03/06/2026
Grazie Valentina D'andrea
2 giugno.
Nilde Iotti, Teresa Mattei, Lina Merlin, Teresa Noce, Adele Bei, Rita Montagnana, Maria Federici, Angela Gotelli, Maria Nicotra, Filomena Delli Castelli, Elisabetta Conci, Maria De Unterrichter Jervolino, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi, Nadia Gallico Spano, Angelina Merlin, Vittoria Titomanlio, Angela Maria Guidi Cingolani, Laura Bianchini, Maria Maddalena Rossi, Elettra Pollastrini.
Ventuno donne elette all'Assemblea Costituente.
Donne provenienti da esperienze, territori e culture politiche diverse, unite dalla volontà di partecipare alla costruzione di un Paese democratico dopo la guerra e il fascismo.
Nominarle non è una formalità. È il riconoscimento per aver portato nell'Assemblea un'esperienza politica e sociale che gli uomini presenti non avevano: il lavoro di cura, l'esclusione dalla cittadinanza politica, la discriminazione nel lavoro, la maternità, l'istruzione delle bambine, la tutela dell'infanzia.
Le Costituenti portarono con loro l'esperienza delle partigiane, delle lavoratrici, delle donne che avevano avuto un ruolo fondamentale nella Resistenza e nella lotta per la Liberazione, attraversando lo spazio pubblico come soggetti politici.
La loro presenza nell'Assemblea Costituente fu il frutto di quella rottura.
Ma la Repubblica che contribuirono a costruire non seppe valorizzare fino in fondo quella eredità: il protagonismo femminile venne progressivamente rimosso dalla memoria collettiva e sottorappresentato nelle istituzioni.
Celebrarle oggi significa continuare a lottare e lavorare per costruire quel Paese e quel mondo che queste donne hanno portato nella nostra Carta Costituente e che ancora oggi fatica a realizzarsi.