28/02/2026
Nato a Presicce il 14 febbraio 1866, enfant prodige della tromba, a 12 anni entra nel Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, allievo di Paolo Serrao e Giuseppe Martucci, compagno di studi di Umberto Giordano e Francesco Cilea.
A 18 anni è maestro della banda militare del 45° Fanteria.
Dirige il Mefistofele a Messina chiamato all’ultimo momento.
Tiene il podio nei teatri di Verona, Torino, Vercelli.
Lavora con nomi come Giacomo Puccini, Lorenzo Perosi e ottiene elogi da Pietro Mascagni e Richard Strauss.
Nel 1906 vince il concorso per la direzione della Banda Municipale di Venezia. In Venezia trasforma la banda in un complesso polifonico moderno, portandola in tournée anche in Germania, tra applausi e riconoscimenti internazionali.
🎶 L’arte della banda come missione
Per Preite la banda non era “musica minore”, ma arte popolare elevata:
“Basta potenziare la tecnica strumentale fino ad adeguarla agli effetti polifonici dell’orchestra ed ecco che voi avete dato un tono d’arte alla musica da piazza.”
Con lui la banda diventa:
precisione negli ottoni
brillantezza nei legni
equilibrio polifonico
emozione collettiva
Un direttore capace di “tenere sospese nelle sue mani le anime dei musicanti”.
❤️ L’uomo
Nel 1915 perde in guerra il figlio ventenne sul Carso.
Continua a dirigere, a comporre, a formare giovani.
Tra i suoi brani più celebri, anche canzoni rese popolari dal grande Tito Schipa:
🎵 Core miu
🎵 Beddha e trista
🎵 Lecce mia
🌟 Per Gioia del Colle
Quando nel 1932 accetta la direzione del Concerto Bandistico di Gioia, la stampa scrive:
“Pensare a Gioia senza la sua banda è come staccare il Vesuvio da Napoli.”
Preite non fu solo un direttore.
Fu un educatore, un innovatore, un ponte tra la grande tradizione orchestrale e la musica di piazza.
Un nome che ha dato lustro alla Puglia e alla scuola bandistica italiana. 🇮🇹🎼