09/04/2026
Domani sera vi aspettiamo all'inaugurazione della mostra sul Commesso Fiorentino allo spazio Valentini a Prato.
Scopriremo opere bellissime, una tecnica incredibile e come imparare con un vero Maestro ...a qualsiasi età.
MARIO NAVARRETE NIÑO da una vita si dedica all'arte: nato in Colombia ha studiato Belle Arti in Colombia, Spagna e Italia. Vive e lavora a Firenze, dove si dedica al commesso fiorentino , al restauro di mosaici antichi e all'insegnamento.
Le sue opere musive si trovano in collezioni private in Italia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Australia e al Museo Idar Oberstein, in Germania.
Ha esposto in molti luoghi prestigiosi a Firenze , in Italia e all'estero.
L'ultima sua mostra ha avuto luogo a settembre 2024, nel Palazzo Pretorio di Fiesole. La mostra è stata presentata alla sala del Basolato, e voluta, dall’ex soprintendente Cristina Acidini
Negli anni ha messo la sua arte al servizio di gallerie e botteghe di Firenze ma anche dei tanti ragazzi che con lui, nelle scuole, hanno appreso — e ancora oggi apprendono, per esempio al Poggio Imperiale — «una tecnica — ci dice — che è unica al mondo e che io ho voluto imparare a tutti i costi affrontando un viaggio che è partito dalla fine del mondo, come direbbe papa Francesco».
Insegna la sua arte ai bambini. D’estate è fisso alla baia di Calignaia dove un’ansa è tutta per lui e per i bambini che, con lui, costruiscono mondi con le pietre trovate sul posto e, ogni anno, insieme ripuliscono il litorale da quintali di rifiuti.
D’inverno torna a Firenze, la mattina sale su a fare lezione al Poggio Imperiale e poi crea mondi di colori e di forme, nel laboratorio di via Vespasiano da Bisticci, lavorando come un artista di 500 anni fa.
Sempre diviso in due: lavorando alle sue opere d’arte e girando per le scuole cittadine — e per la costa livornese — per far giocare a essere artisti tutti i bambini. Nella sua stanza da letto, per dire, è tutto pieno di pupi di cartapesta e legno che porta con sé quando intrattiene, ora al mare ora in aula, i più piccoli. C’è il pupo Pinocchio, il pupo Beethoven, e poi quello con le sembianze di Leonardo, Geppetto, il Grillo parlante e la pantera rosa. I ragazzi lo adorano lui adora loro e intanto cerca di trasmettere l'arte del commesso.