Mabuse Cineclub

Mabuse Cineclub Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Mabuse Cineclub, Organizzazione no-profit, Via Carbonaia, 31, Prato.

Il Circolo del Cinema Mabuse è attivo dal 1998 nella promozione della cultura cinematografica a Prato e Pistoia, attraverso rassegne, incontri con autori e personaggi del mondo del Cinema

🇸🇪 F***Y E ALEXANDER è il capolavoro con cui si chiude questa sera (ore 20.30) la nostra rassegna dedicata a Ingmar Berg...
28/04/2026

🇸🇪 F***Y E ALEXANDER è il capolavoro con cui si chiude questa sera (ore 20.30) la nostra rassegna dedicata a Ingmar Bergman al TerminaleCinema - Casa del Cinema di Prato

Un'epopea lungo le generazioni nella Svezia di inzio '900. F***y e Alexander, come Hänsel e Gretel, sono due bambini costretti ad affrontare il Male, personificato da un vescovo crudele, in questo mirabile affresco visionario dove Bergman reinventa la propria infanzia, retrodatandola al 1907. Summa geniale del suo cinema, il film esalta il potere dell’immaginazione contro i dogmatismi religiosi, cancellando i confini fra fantasia e realtà. È al tempo stesso un grande romanzo d’iniziazione alla vita, una cattedrale narrativa ricca di umorismo, una fiaba crudele e ottimista. Il film è un’apologia dell’arte come universo che permette agli esseri umani di liberare l’immaginazione, di vedere la fantasia diventare realtà.

🕑 Spettacolo unico in versione originale sottotitolata in italiano alle ore 20.30

👩 Verso il finale di MONICA E IL DESIDERIO la cinepresa di Bergman si concentra a lungo sul volto della protagonista. Un...
21/04/2026

👩 Verso il finale di MONICA E IL DESIDERIO la cinepresa di Bergman si concentra a lungo sul volto della protagonista. Uno sguardo spento, consapevole, forse pentito. Jean Luc Godard definiva questo momento come "il primo piano più triste di tutta la storia del cinema".

Quel volto, il personaggio di Harriet Andersson, l'intero film furono un'ispirazione enorme negli anni immediatamente successivi per gli autori della Nouvelle Vague, che trovarono nella protagonista di questo capolavoro della giovinezza di Bergman molte delle caratteristiche che avrebbero sviluppato nelle loro opere degli anni '60.

La Andersson è senza dubbio una delle figure più belle e complesse dell'intera filmografia del regista svedese, che confeziona attorno a lei un film libero, quasi sfacciato per l'epoca, dedicato a una coppia in fuga dalla città e dalla routine. Un film meno noto e che per questo vi consigliamo caldamente di scoprire questa sera alle ore 21.15 nella nostra rassegna Valore Sentimentale dedicata a Ingmar Bergman.

📍Spettacolo unico in versione originale sottotitolata al

🧑‍🧒 A sessant'anni dalla sua uscita nelle sale, PERSONA di Ingmar Bergman è ancora scioccante come nel 1966. Tra i titol...
14/04/2026

🧑‍🧒 A sessant'anni dalla sua uscita nelle sale, PERSONA di Ingmar Bergman è ancora scioccante come nel 1966. Tra i titoli più sperimentali e liberi del regista svedese, il film arriva dopo la cosiddetta Trilogia del silenzio di Dio (Come in uno specchio, Luci d’inverno, Il silenzio). Bergman attraversa un momento di prostrazione fisica e mentale. È in questa situazione che inizia a concepire l’idea di Persona, all’inizio del 1965, quando è ricoverato all’ospedale Sophiahemmet per gravi problemi polmonari e per un’intossicazione di penicillina.

Già la prima sequenza di Persona è un manifesto. Pellicola che brucia, immagini che si accavallano, un ragno, un agnello sgozzato, un bambino che tocca uno schermo su cui appare un volto femminile sfocato. È come se Bergman stesso dicesse: non vi fidate del cinema perché è un’illusione meccanica. È carne che si consuma.

🕑 Spettacolo unico questa sera al alle ore 21.15 in versione originale sottotitolata in italiano.

Grazie a chi ha partecipato alla rassegna I TULIPANI DELL'IRAN al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci
09/04/2026

Grazie a chi ha partecipato alla rassegna I TULIPANI DELL'IRAN al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

🗣 "𝘗𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘧𝘪𝘭𝘮 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘰. 𝘗𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘥𝘪 𝘓𝘶𝘤𝘪 𝘥’𝘪𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘰. 𝘖𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘧𝘪𝘭𝘮 𝘦' 𝘦𝘴𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦...
06/04/2026

🗣 "𝘗𝘦𝘯𝘴𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘷𝘦𝘳 𝘧𝘢𝘵𝘵𝘰 𝘶𝘯 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘧𝘪𝘭𝘮 𝘤𝘩𝘦 𝘮𝘪 𝘱𝘪𝘢𝘤𝘦 𝘮𝘰𝘭𝘵𝘰. 𝘗𝘢𝘳𝘭𝘰 𝘥𝘪 𝘓𝘶𝘤𝘪 𝘥’𝘪𝘯𝘷𝘦𝘳𝘯𝘰. 𝘖𝘨𝘯𝘪 𝘴𝘦𝘤𝘰𝘯𝘥𝘰 𝘥𝘪 𝘲𝘶𝘦𝘴𝘵𝘰 𝘧𝘪𝘭𝘮 𝘦' 𝘦𝘴𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘮𝘦 𝘷𝘰𝘭𝘦𝘷𝘰 𝘤𝘩𝘦 𝘧𝘰𝘴𝘴𝘦"

☀️ Così lo stesso Bergman descriveva LUCI D'INVERNO, il film con cui riprenderà la stagione del Mabuse Cineclub al TerminaleCinema - Casa del Cinema di Prato dedicata al regista svedese.

Un’opera preziosa e un evidente spartiacque nella sua filmografia, dalla genesi decisamente curiosa. L’ispirazione nacque da una conversazione che Bergman ebbe con un pastore che raccontò di aver offerto consigli spirituali a un pescatore che, poco dopo, si suicidò: un destino non dissimile da quello che il regista prospetta a Karin Persson (interpretato da Max von Sydow), ossessionato però dalla paura atomica e dall’ombra della Cina su tutto il mondo (oggi come ieri, incredibilmente).

🕑 Spettacolo unico in versione originale sottotitolata in italiano domani, martedì 7 aprile, alle ore 21.15

🌃 BUONANOTTE A TEHERAN - CRITICAL ZONE di Ali Ahmadzadeh chiude questa sera la lunga e sentita rassegna I Tulipani dell'...
02/04/2026

🌃 BUONANOTTE A TEHERAN - CRITICAL ZONE di Ali Ahmadzadeh chiude questa sera la lunga e sentita rassegna I Tulipani dell'Iran al in collaborazione con Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci e Associazione Donne Libere Iraniane e Associazione Movimento Donna Vita Libertà Firenze

Amir conduce una vita solitaria. Con il suo cane come unica compagnia, guida attraverso la malavita di Teheran, spacciando droghe di ogni tipo e curando anime in pena come un moderno profeta. Naviga per le strade della città senza meta, seguendo le indicazioni del suo GPS mentre si droga per fuggire da una città senza futuro. Eppure, nel suo vagare troverà il seme della resistenza.

"Ahmadzadeh ha saputo fare di necessità virtù dando forma e sostanza, nonostante gli ostacoli produttivi, tecnici e logistici, a un’opera che restituisce la realtà nel modo più n**o e radicale possibile, con l’intento di mostrare la città di Teheran come una cloaca notturna simile a un istituto psichiatrico dove sono rinchiusi i giovani iraniani. Una visione astratta e metaforica che la cinepresa e lo sguardo senza filtri dello scrittore e regista ha saputo tradurre in immagini e suoni destabilizzanti." (Francesco Del Grosso, Cineclandestino, 2025)

🕑 Dalle ore 20.00 talk, concerto e proiezione in versione originale sottotitolata in italiano (inizio ore 21.00)

🗣 SUSSURRI E GRIDA è il secondo film in programma per la nostra rassegna dedicata a Ingmar Bergman al TerminaleCinema - ...
31/03/2026

🗣 SUSSURRI E GRIDA è il secondo film in programma per la nostra rassegna dedicata a Ingmar Bergman al TerminaleCinema - Casa del Cinema di Prato

🟥 "Rosso è il colore dell'anima. Tutti gli altri miei film possono essere pensati in bianco e nero, Sussurri e Grida no". Così il regista descriveva il suo capolavoro degli anni '70. Un'opera bellissima e straziante, che gli valse il premio Oscar alla fotografia nel 1973.

✏️ Quattro donne si ritrovano a confrontarsi con la morte. È, per ciascuna, il momento della verità: dal significato che hanno dato alla vita dipende la loro risposta alla morte.

🕑 Spettacolo unico in versione originale sottotitolata in italiano questa sera alle ore 21.15

📽 4 storie da un Paese in perenne contraddizione: IL MALE NON ESISTE è il film che ha fatto conoscere il regista iranian...
26/03/2026

📽 4 storie da un Paese in perenne contraddizione: IL MALE NON ESISTE è il film che ha fatto conoscere il regista iraniano Mohammad Rasoulof al pubblico internazionale. Un'opera che ci pone, come pubblico, di fronte ad altrettanti dilemmi morali.

Heshmat è un buon padre e un buon marito attento ai bisogni della famiglia. Ogni mattino si alza presto per andare al lavoro. Quale lavoro?

Pouya non se la sente di essere colui che legalmente dovrà sopprimere una vita umana. Cosa dovrà fare per evitare questo compito?

Javad non sa che insieme alla sua ufficiale dichiarazione d'amore in occasione del compleanno della fidanzata dovrà confrontarsi con un evento che l'ha scossa profondamente.

Bahram è un medico che esercita in una località sperduta e che ha deciso di incontrare per la prima volta la nipote, che vive in Germania, per rivelarle un segreto.

🌷 Nuovo appuntamento questa sera al con la rassegna I TULIPANI DELL'IRAN, nata in collaborazione fra le associazioni: Donne libere iraniane, Donna Vita Libertà Firenze, Mabuse Cineclub e Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci.

🕑 h 20:30 - Talk con: Shiva Mahboubi, in collegamento da Londra, dove vive in esilio, prigioniera politica ed oggi portavoce del Comitato per la Liberazione dei Prigionieri Politici Iraniani; Mokhtar Namdar, pluripremiato regista di documentari iraniano.

🕑 h 21:00 - Proiezione del film in versione originale sottotitolata in italiano.

🍓 IL POSTO DELLE FRAGOLE apre questa sera la rassegna dedicata a Ingmar Bergman al TerminaleCinema - Casa del Cinema di ...
24/03/2026

🍓 IL POSTO DELLE FRAGOLE apre questa sera la rassegna dedicata a Ingmar Bergman al TerminaleCinema - Casa del Cinema di Prato

Anziano professore di medicina, Isak Borg si reca da Stoccolma all'Università di Lund al fine di ritirare un premio per il cinquantesimo anniversario della sua carriera di insigne batteriologo. Il viaggio in macchina, in compagnia della nuora, diventa l'occasione per un ripensamento sulla propria esistenza, una amara, ma forse salvifica messa a fuoco dei propri fallimenti.

"Capolavoro del Bergman anni Cinquanta, Il posto delle fragole è un road movie esistenziale, colmo di spunti, spesso doloroso, brillante da un punto di vista formale come non era stato nessun altro titolo del regista fino ad allora. A dispetto del tema, la ricerca di un tempo che si sa perduto, siamo di fronte ad un lavoro conciliato con la vita, a tratti anche sereno, una riflessione sull'importanza capitale degli affetti e dell'apertura verso il prossimo portata avanti da un regista di neanche quarant'anni di età." (Marco Chiani, MyMovies)

🕑 Spettacolo unico in versione originale sottotitolata in italiano alle ore 21.15.

📖 Questa sera al  DIVINE COMEDY di Ali Asgari all'interno della rassegna I TULIPANI DELL'IRAN, organizzata in collaboraz...
19/03/2026

📖 Questa sera al DIVINE COMEDY di Ali Asgari all'interno della rassegna I TULIPANI DELL'IRAN, organizzata in collaborazione con Centro Pecci, Associazione Donne Libere Iraniane e Associazione Movimento Donna Vita Libertà Firenze

Bahram è un regista quarantenne i cui film non hanno mai ricevuto il permesso per essere proiettati in Iran. Dopo l’ennesimo rifiuto da parte del Ministero della Cultura, decide di lanciarsi in una sfida: accompagnato in Vespa da Sadaf, la sua produttrice dalla lingua tagliente, intraprende una missione clandestina per presentare finalmente il film al pubblico iraniano, eludendo la censura, l'assurda burocrazia del paese e i suoi stessi dubbi.

La serata di oggi sarà aperta alle 20:30 per un talk con la partecipazione in sala di Sanaz Partow, architetta e attivista dell'Associazione Movimento Donna Vita Libertà di Firenze che parlerà della situazione dei diritti umani in Iran e (in collegamento) di Somayeh Haghnegahdar che parlerà del film.

A seguire, alle ore 21.00, proiezione del film in versione originale sottotitolata in italiano.

Indirizzo

Via Carbonaia, 31
Prato
59100

Orario di apertura

21:15 - 23:15

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