Astri recycling

Astri recycling • Tutela del tessile riciclato 🌳
• Promozione del riciclo e del riutilizzo ♻️

♻️ L'Associazione Tessile Riciclato Italiana nasce con la volontà di valorizzare ciò che a Prato viene fatto da decenni: produrre e tutelare i tessuti rigenerati.

🌍 Intendiamo difendere il passato e guardare con fiducia al futuro.

🫱🏻‍🫲🏼 "Non vogliamo fare concorrenza alle altre associazioni, tutt'altro: desideriamo fare rete, collaborare, al fine di contribuire alla rinascita del nostro distretto tessile".

27/08/2026

Dopo la pausa estiva, ASTRI torna alle proprie attività e si prepara ad affrontare una nuova stagione di lavoro, confronto e progettualità per il settore del riciclo tessile.

DAL 1 SETTEMBRE riprendiamo il nostro impegno a fianco delle imprese e degli operatori del comparto, continuando a portare avanti le istanze del tessile riciclato italiano e a promuovere una filiera sempre più circolare, sostenibile e consapevole.

I prossimi mesi saranno un’occasione importante per proseguire il confronto sui principali temi che interessano il settore: normativa, responsabilità estesa del produttore, End of Waste, PFAS, Apeos, valorizzazione delle materie prime seconde e futuro del riciclo tessile.

Ripartiamo con energia, con l’obiettivo di continuare a costruire occasioni di dialogo e collaborazione tra imprese, associazioni e istituzioni.

29/07/2026

L’estate è arrivata e anche per ASTRI è tempo di una breve pausa.

Desideriamo informarvi che gli uffici dell’Associazione Tessile Riciclato Italiana resteranno chiusi dal 1° al 31 agosto compresi.

Ci concediamo qualche settimana per rallentare, ricaricare le energie e guardare con rinnovato entusiasmo ai mesi che ci aspettano.

Al rientro continueremo a lavorare sui temi che da sempre guidano l’attività di ASTRI: la tutela e la valorizzazione del comparto del riciclo tessile, l’economia circolare, l’innovazione e il confronto con istituzioni e imprese.

Sarà un autunno ricco di appuntamenti e di nuove sfide per il settore, che affronteremo insieme!

Vi auguriamo una serena pausa estiva e una buona estate!

Ci rivediamo a settembre.

ASTRI – Associazione Tessile Riciclato Italiana

24/07/2026

Le nuove direttive europee segnano una svolta storica per il settore tessile: entra in vigore il divieto di distruggere gli abiti, le calzature e gli accessori invenduti per le grandi imprese, obbligo che si estenderà alle medie imprese entro il 2030.

Ogni anno in Europa si generano 12,6 milioni di tonnellate di rifiuti tessili (12 kg a persona). Oggi l'UE impone un cambio di passo radicale: l'invenduto non è più un rifiuto da eliminare, ma una risorsa da reimmettere nel ciclo economico.

Cosa cambia per la nostra filiera?
• Tracciabilità e trasparenza: processi misurabili e gestiti in modo responsabile.
• Eco-progettazione: produrre in modo mirato e creare capi pensati per durare e per essere riciclati.
• Riciclo tessile: il recupero e la rigenerazione su scala industriale diventano la vera chiave competitiva.

La transizione verso un'economia circolare è già iniziata. 🧵✨

16/07/2026

Il dibattito sulla transizione ecologica del comparto moda si concentra sempre più sull'introduzione del sistema EPR (Extended Producer Responsibility).
Questa normativa segnerà il passaggio definitivo dal modello lineare a quello circolare, trasferendo i costi di gestione dei rifiuti dai Comuni ai produttori.

Ogni anno in Europa vengono prodotte circa 12 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. L'accelerazione del fast fashion ha trasformato i capi d'abbigliamento in beni quasi usa e getta, scaricando i costi della raccolta e dello smaltimento sulla collettività. L'estensione del principio di Responsabilità Estesa del Produttore al settore tessile punta a correggere questo squilibrio, applicando il principio europeo del "chi inquina paga".

Il Parlamento francese ha definitivamente approvato una riforma storica del Codice dell'Ambiente, introducendo il primo ...
09/07/2026

Il Parlamento francese ha definitivamente approvato una riforma storica del Codice dell'Ambiente, introducendo il primo intervento legislativo mirato a colpire in modo specifico e chirurgico il modello industriale della moda ultra-veloce (piattaforme come Shein, Temu e AliExpress).

Per la nostra filiera si tratta di un precedente fondamentale, che unisce la responsabilità ambientale a un forte principio di ridistribuzione economica.

04/07/2026

Sciopero Comparto Moda (9 Luglio)

- Mobilitazione e manifestazione a Firenze indetta dai sindacati per accendere i riflettori sulla crisi del settore in Toscana.

➡️ Le richieste: Ammortizzatori sociali, sostegni finanziari per aggregazione e credito, e maggiori tutele per la legalità della filiera.

♻️ Monitoriamo la situazione per salvaguardare il patrimonio manifatturiero e promuovere modelli sostenibili e integrati.

Fonte:

19/06/2026

La DG GROW della Commissione Europea ha contattato formalmente la nostra Associazione a seguito di una richiesta di "Accesso agli Atti" presentata da soggetti terzi, interessati alla documentazione tecnica e di posizionamento sui PFAS che abbiamo inviato a marzo 2025.

La risposta di ASTRI? Immediato e totale assenso alla piena divulgazione. Le nostre posizioni a tutela del riciclo meccanico e del Distretto si basano su dati scientifici oggettivi: non abbiamo segreti industriali da nascondere, ma una linea chiara e coerente da difendere su ogni tavolo europeo.

Questo passaggio formale dimostra che il nostro presidio a Bruxelles sta lasciando il segno e che la voce di ASTRI ha un peso politico reale. Abbiamo colto l'occasione per inviare un aggiornamento strategico direttamente ai Capi Unità europei, ribadendo la necessità urgente di uno "scudo legale" sulle sostanze ereditate dal passato (legacy) per evitare la paralisi operativa del comparto.

09/06/2026

Mentre l’Europa parla di economia circolare, il cuore della nostra produzione rischia di essere penalizzato da norme miopi. Per difendere il nostro lavoro servono i fatti: insieme a Confindustria Toscana Nord abbiamo fotografato un distretto che le statistiche ufficiali ignorano.

I numeri del nostro valore?

* 📦 70.000 tonnellate di lana riciclata all'anno.
* 💰 1,75 miliardi € di fatturato.
* 🇮🇹 Prato produce l'84% del cardato rigenerato italiano.

Il rischio: La burocrazia vorrebbe considerare i nostri materiali sfilacciati e igienizzati come rifiuti e non come materie prime seconde. Un errore normativo (End of Waste) che soffocherebbe le imprese sotto adempimenti insostenibili.

👉 Guardate il video per scoprire tutti i dati della nostra battaglia.
Fonte: Confindustra

28/05/2026

Burocrazia cieca o vera sostenibilità? 🌱
ASTRI ha depositato la propria posizione ufficiale all’ECHA (Agenzia Europea Sostanze Chimiche) sulla restrizione dei PFAS. Abbiamo presentato 5 punti fermi per difendere il riciclo meccanico e le nostre aziende:
1️⃣ Eredità passiva: I riciclatori non usano PFAS. Le tracce sono solo un’eredità del passato.
2️⃣ Scudo legale: Serve una deroga per i materiali recuperati. Senza, rischiamo la chiusura delle aziende e il paradosso di dover incenerire milioni di tonnellate di tessili virtuosi.
3️⃣ No a test estremi: Inutile forzare in laboratorio il rilascio di molecole.
4️⃣ No al dogmatismo: L'accanimento teorico sulle singole sostanze non può sacrificare l'eccellenza del riciclo.
5️⃣ Monitorare sì, paralizzare no: Proponiamo controlli sui lotti in uscita per vigilare senza bloccare il lavoro quotidiano.
ASTRI continua a battersi con pragmatismo per regole applicabili e di buon senso. Difendiamo la filiera del rigenerato! 💼

19/05/2026

💚☘️♻️

Indirizzo

Prato

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