Corertex

Corertex Consorzio riuso e riciclo tessile

CORERTEX, consorzio riuso e riciclo tessile, primo nel suo genere; coinvolgerà tutte le aziende che si occupano di economia circolare tessile del territorio pratese e di tutta Italia. Lo scopo del consorzio è quello di promuovere e rappresentare le imprese consorziate di fronte al pubblico e al privato attraverso lo sviluppo, la conoscenza, il sostegno ed il coordinamento delle attività. Si occupe

rà anche di sensibilizzare, incentivare, sponsorizzare e promuovere la cultura del riuso e del riciclo attraverso campagne di informazione pubbliche e private.

Qualche battuta estratta dal convegno organizzato da rePlanet sul futuro del riciclo  .
20/05/2026

Qualche battuta estratta dal convegno organizzato da rePlanet sul futuro del riciclo .

05/05/2026
“Ascoltiamo con grande piacere le parole del viceministro Gava sulla possibile entrata in vigore dell’EPR entro l’anno. ...
29/04/2026

“Ascoltiamo con grande piacere le parole del viceministro Gava sulla possibile entrata in vigore dell’EPR entro l’anno. Perché il 2028 indicato dalle norme europee è veramente molto lontano. Bene quindi che l’appello della commissaria Jessica Roswall a cercare di anticipare i regimi EPR nazionali non resti inascoltato”, dice Raffaello De Salvo, presidente del Corertex, il consorzio pratese per il riuso ed il riciclo tessile. “Certo – precisa – vista la crisi del settore della raccolta riuso e riciclo tessile, prima verrà approvato meglio sarà”. E aggiunge: “Ricordo anche che a settembre, durante la riunione del tavolo di crisi, il ministero dell’ambiente aveva fatto sapere che avrebbe trovato risorse prima dell’entrata in vigore il decreto. Come d’altra parte ha fatto la Francia. Spero siano di parola, e spero che queste risorse vengano spalmate un po’ su tutta la filiera: sui raccoglitori ma anche su chi valorizza quanto raccolto. Quindi bene il decreto entro l’anno, ma servono anche risorse”.



Lo ha fatto sapere la viceministra Vannia Gava. Gli attori della filiera chiedono di accelerare e pubblicare il decreto per l’EPR tessili entro l'estate

Il programma televisivo Linea Verde Rai, che ringraziamo per l’attenzione, ha realizzato uno speciale sulla nostra città...
19/04/2026

Il programma televisivo Linea Verde Rai, che ringraziamo per l’attenzione, ha realizzato uno speciale sulla nostra città di , un esempio di cultura storica che ha sempre saputo valorizzare il proprio territorio attraverso visione e coraggio, precursore di un che molti stanno ancora ipotizzando. Il ha partecipato con molto piacere alla realizzazione del video con una delle nostre aziende, spiegando brevemente il percorso di e .

https://www.raiplay.it/video/2026/04/Linea-Verde---L-Italia-e-straordinaria---Prato---18042026-2c0e26d3-1728-48c8-b1a1-600c03990771.html?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_LineaVerde-LItaliaestraordinaria.

"Linea Verde – L'Italia è Straordinaria" fa tappa a Prato, città dalla storia profonda e dall'identità operosa, capace di unire memoria, creatività e innovazione. Il viaggio parte da Piazza Mercatale, luogo simbolo della vita cittadina, antico spazio di scambi, incontri e lavoro. Da qui il rac...

🐣BUONA PASQUA DA CORERTEX 🐣La Pasqua porta con sé il profumo della rinascita, un valore che vive ogni giorno nel cuore d...
03/04/2026

🐣BUONA PASQUA DA CORERTEX 🐣
La Pasqua porta con sé il profumo della rinascita, un valore che vive ogni giorno nel cuore della nostra missione. Per noi di Corertex, questa rinascita prende forma attraverso le mani sapienti delle nostre aziende consorziate: realtà straordinarie che, con passione e dedizione, sanno dare nuova vita ai materiali, trasformando il riuso e il riciclo in una promessa di futuro per tutti.
I nostri più cari auguri di Buona Pasqua dal team Corertex

Buona Pasqua a tutti. Qualche scatto della premiazione ICESP del  , un grande riconoscimento che riguarda tutto il distr...
03/04/2026

Buona Pasqua a tutti. Qualche scatto della premiazione ICESP del , un grande riconoscimento che riguarda tutto il distretto tessile pratese.

Nulla da eccepire, vale la pena postarlo così com’è e merita la lettura.
31/03/2026

Nulla da eccepire, vale la pena postarlo così com’è e merita la lettura.

Mentre oggi le grandi aziende della moda presentano la "rivoluzione del riciclo tessile" come se fosse un'idea nuova di zecca, c'è una città toscana che lo faceva già quando i telai andavano ancora a vapore.

Si chiama Prato. E ha inventato il riciclo industriale dei vestiti con almeno 150 anni di anticipo sul resto del mondo.

Tutto nasce nell'800 con una figura professionale oggi quasi scomparsa: il cenciaiolo.

Il suo lavoro era brutalmente semplice e brutalmente efficiente. Girava l'Europa, comprava abiti usati a prezzi stracciati, li riportava a Prato. Lì, gli artigiani smontavano i capi fibra per fibra, riconoscendo i tessuti al tatto, separandoli per tipo, colore e peso. Da quel materiale si ricavava la cosiddetta lana rigenerata, chiamata anche "shoddy" nel mondo anglosassone.

Non era recupero domestico. Non era artigianato di nicchia.

Era una filiera industriale completa, con una logistica di approvvigionamento continentale e una catena di trasformazione che non sprecava nulla. Il principio era uno solo: ogni brandello ha ancora una vita davanti. Non si butta.

Aspetta.

Nel 1949, quella che oggi chiameremmo "industria della sostenibilità" contava a Prato 300 fabbriche e 20.000 operai. In una sola città. Cifre che molti distretti industriali italiani non hanno mai raggiunto nemmeno nel loro periodo d'oro.

Il sistema pratese era, a tutti gli effetti, economia circolare applicata su scala industriale. Materia prima raccolta, lavorata, restituita al mercato come prodotto nuovo. Ciclo chiuso. Nessun surplus, nessun rifiuto, nessuna risorsa persa.

E qui arriva il bello.

Quello stesso modello che università, consulenti e summit internazionali oggi "propongono" come soluzione alla crisi ambientale del fast fashion, Prato lo aveva già codificato, strutturato e industrializzato nel pieno dell'era vittoriana. Non per ideologia. Non per visione lungimirante. Semplicemente perché buttare via era uno spreco che non ci si poteva permettere.

L'innovazione sostenibile del futuro, qualcuno l'ha già vissuta come normalità quotidiana del passato.

Prato lo sa da sempre.

In breve:
I cenciaioli pratesi riciclavano abiti usati da tutta Europa già nell'800, smontandoli fibra per fibra
La lana rigenerata (shoddy) era una filiera industriale completa, non artigianato domestico
Nel 1949 questo settore contava 300 fabbriche e 20.000 operai: economia circolare ante litteram

Oggi su  , che ringraziamo per l’attenzione su
29/03/2026

Oggi su , che ringraziamo per l’attenzione su

28/03/2026

In occasione della premiazione ICESP a Palazzo Valentini, il ha realizzato un breve video dove spieghiamo quello che facciamo.

Nello straordinario contesto di Palazzo Valentini a Roma, il consorzio   è stato premiato come buona pratica e riconosci...
27/03/2026

Nello straordinario contesto di Palazzo Valentini a Roma, il consorzio è stato premiato come buona pratica e riconosciuto a livello nazionale come uno degli attori strategici più rilevanti per .



Indirizzo

Via Rimini 7
Prato
59100

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