12/02/2026
Importante x chi usufruisce di prestazioni da SSN
Sanità Lazio, per appuntamento mancato arriva la sanzione
Per accorciare le lunghe attese di chi ha bisogno di una prestazione sanitaria in tempi adeguati al suo problema, la Regione Lazio ha rivisto gli ambiti di garanzia e i tempi di validità delle prescrizioni cambiando, dal 1° febbraio, la validità delle impegnative che ora devono indicare la classe di priorità che stabilisce i tempi entro cui effettuare la prenotazione: U (urgente) entro 10 giorni; B (breve) entro 20; D (differibile) per visite entro 40, per prestazioni entro 70; P (programmata) entro 130 gg. Nell’ambito di garanzia, all’utente sarà proposta in prima istanza la Asl di appartenenza, in seconda istanza le Asl limitrofe.
C’è un’altra novità: fissata la data di visita o prestazione, il paziente ha tempo fino a 48 ore prima per disdire. Chi salta l’appuntamento, senza preavviso, dovrà versare la quota ordinaria della prestazione, il cosiddetto ticket, e in questo caso l’esenzione per reddito, patologia o età non ha valore. E’ un freno alle assenze ingiustificate che punta a ridurre le liste d’attesa e garantire un uso più efficiente delle strutture pubbliche.
Sono stati contemplati dalla Regione anche imprevisti come ricoveri, malattie del paziente o dei familiari fino al secondo grado, nascita di un figlio, lutti, incidenti stradali (entro 6 ore dall’appuntamento), scioperi o ritardi dei trasporti pubblici, calamità naturali, furti, oltre a motivazioni mediche specifiche come il ciclo mestruale per visite ginecologiche: valide giustificazione per la non osservanza del tempo di preavviso, purché documentate e inviate entro 30 giorni tramite l’apposito modulo della Asl.
La decisione può sembrare punitiva, ma effettivamente ogni mancato avviso di disdetta di esame, o prestazione, arreca un grave danno economico al servizio sanitario, quindi alla comunità, e contestualmente non permette ad altri utenti di usufruire del posto inutilizzato.
AB