06/06/2026
Tre cani di razza muoiono in furgone asfissiati. Attendevano i loro aguzzini, pronti a dare sfoggio del loro EGO durante l'ennesimo esempio di violenza sugli animali, il World Dog Show di Bologna, esposizione di natura socio-economica, estetico-competitiva e narcisistica, dei cani di razza.
Show di bellezza e purezza razziale organizzato dall’ENCI, l'ente nazionale "cinofilia" italiana, l'ente che si occupa di eugenetica e costruzione industriale delle razze. L'ente che sta cercando di eliminare i meticci perché non portano soldi nelle loro tasche (non potendoci guadagnare con pedigree, accoppiamenti forzati e commercio).
Fa rabbrividire.
Dovrebbe fare rabbrividire anche il fatto che gli esseri umani giocano con il loro EGO frustrando, opprimendo e scamazzando l'etologia del cane, che è diventato una deriva antropocentrica ed antropomorfa della follia narcisistica umana, del delirio di onnipotenza che lo porta a godere della distruzione della Natura e delle sue leggi - che per fortuna faranno sempre lì pronte a fargli un bel maz*o a taralluccio, di contraccolpo, in un modo o nell'altro. È una legge anche questa.
Esporre il cane mentre si dice che si ama, magari che lo si fa proprio con amore, mi rabbrividisce da tempo. Ho assistito alle gare di bellezza per cani. Mi hanno provocato lo stesso senso di nausea, abominio e sofferenza dei circhi con gli animali, degli zoo e dei macelli.
La sofferenza dei tre cani morti soffocati sotto il sole in macchina, mentre i loro aguzzini li volevano usare per arricchire le loro tasche ed il loro EGO, mi fa provare dolore e pietà. Eppure è tutto tremendamente coerente, è coerente con il loro modo di intendere la vita di relazione con il cane, dove il cane viene utilizzato per qualcosa di molto specifico. Il loro sfruttamento è settorializzato ed assolutamente antropocentrico. Il cane non ha diritto di esistere per questa gente, se non come strumento di lavoro, di sport, di gara estetica, di profitto, di abuso.
Esiste il cane "da compagnia", esiste il cane "da questo" ed il cane "da quell'altro". Il "cane da bellezza", in fondo, è incredibilmente diffuso in Occidente. Ne vedo in continuazione attorno a me. Dovremmo forse chiederci cosa ci porta a denaturare gli animali, inclusi noi stessi, crogiolando le nostre perversioni in proiezioni narcisistiche che opprimono i cosiddetti migliori amici dell'uomo (purtroppo per loro).
Siamo nella distopia. Tre cani sono morti nei loro corpi sofferenti, infiniti altri muoiono ogni giorno spiritualmente nelle gabbie del mercato del cane di razza, nelle gabbie del cane da lavoro, nei canili sovraffollati a causa della compravendita indiscriminata dei cani, che ancora oggi abbiamo il coraggio di pagare con un prezzo, come fossero oggetti.
Il mercato dell'allevamento è storicamente interconnesso con il mondo delle gare di estetica, poiché le razze si formano e si confermano al cospetto di giudici che poi investono su una produzione specifica in vista di un introito economico specifico.
Fateci caso, esiste un cane adatto per ogni esigenza. Come un menù. Dimmi chi sei e ti dirò che cane acquistare. Ma entrate in un rifugio e lasciatevi adottare voi. Svuotate una gabbia se veramente credete ancora nell'amore.
Le gare di bellezza servono all'industria cinofila, sono il motore da cui tutto parte.
Boicotta le gare di bellezza. Boicotta l'ENCI. Boicotta la compravendita di cani. Adotta, svuota una gabbia, libera una vita. Arricchisci la tua vita e la sua, non le tasche di chi usa il suo potere, autocostruito grazie alla fedele alleanza con le realtà simili americane, per ampliare i loro introiti economici.
Vedo cani di razza che non ricordano nulla dei cani, se non la forma, forse, a volte. Cani scelti perché carini, cani scelti perché stanno bene su un vestito. Cani scelti perché figli di "campioni" di bellezza, quando va bene. Cani con cui farsi i selfie. Poi vedo i meticci, i branchi familiari selvatici, semi selvatici, randagi, e mi commuovo. Il mondo è sotto sopra. Abbiamo portato la follia persino nel cane, celebre "amico", distruggendo la loro genetica e sterminando la "caninita'". Vogliamo creare cani ad immagine e somiglianza delle nostre proiezione antropocentriche. Dovremmo farci piccolini, osservare i cani liberi, imparare da loro, fermare la creazione delle razze, proteggere i meticci, le cui risorse genetiche, emotive, immunitarie, sociali, comportamentali, sono ancora oggi studiate in tutto il mondo come un patrimonio ecologico ed etologico insormontabile.
Stiamo distruggendo la natura da tempo. Pensavo che i cani erano una nicchia privilegiata, invece sono il baricentro della distopia in cui vive l'essere umano.
Le lotte tra cani esistono ancora, le gare di bellezza anche. Una depravazione fa più danni dell'altra, ma sempre depravazione è.
E i depravati non dovrebbero avere il diritto di gestire un'altra vita. Dovrebbero perdere ogni loro potere d'azione su queste vite. Finché esisteranno realtà come l'ENCI che protegge il portafoglio e le gare di bellezza, la strada è dura e in salita.
Boicotta, non comprare, non far gareggiare. Vai in palestra a pomparti l'EGO mentre ti guardi allo specchio, ma libera i cani, libera gli animali, e magari libera anche te stesso. Depravato.
Mattia Pisa