Paracadutisti Anpd'I Praia a Mare

Paracadutisti Anpd'I Praia a Mare Pagina Facebook ufficiale della Sezione A.N.P.d'I di Praia a Mare. Cap.Par. Alfredo Amitrano. E-Mail : [email protected]

Oggi la Sezione di Praia a Mare china il proprio Labaro in memoria del Paracadutista Bruno Fasanaro, appartenente al 186...
15/06/2026

Oggi la Sezione di Praia a Mare china il proprio Labaro in memoria del Paracadutista Bruno Fasanaro, appartenente al 186° Reggimento Paracadutisti "Folgore", XVª Compagnia "Diavoli Neri".

15 giugno 2001 – 15 giugno 2026

A venticinque anni dalla sua dipartita, il suo ricordo vive nei cuori di noi Paracadutisti, degli amici e di tutti coloro che ne onorano la memoria.

Paracadutista Bruno Fasanaro

PRESENTE

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❤️Auguri a tutte le mamme ❤️🇮🇹🇮🇹🇮🇹
10/05/2026

❤️Auguri a tutte le mamme ❤️🇮🇹🇮🇹🇮🇹

8^Esercitazione Aviolancistica  Argirocastro Praia a Mare anche quest'anno è stata presente  con il nostro Istruttore Pa...
02/05/2026

8^Esercitazione Aviolancistica Argirocastro
Praia a Mare anche quest'anno è stata presente con il nostro Istruttore Par. Antonio Sofia, che ringraziamo per il suo attaccamento e senso di appartenenza.
Folgore 🇮🇹🇮🇹🇮🇹⚡️⚡️⚡️

🇮🇹81° anniversario 🇮🇹🇮🇹Operazione Herring 🇮🇹Nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, mentre la Seconda guerra mondiale...
20/04/2026

🇮🇹81° anniversario 🇮🇹
🇮🇹Operazione Herring 🇮🇹

Nella notte tra il 20 e il 21 aprile 1945, mentre la Seconda guerra mondiale in Europa volgeva al termine, il cielo della Pianura Padana si aprì nel silenzio. Da quattordici velivoli emersero, uno dopo l’altro, uomini sospesi tra buio e terra: 226 paracadutisti italiani dello Squadrone “F”, comandato dal Cap. Par. Carlo F. Gay, con vice comandante il Ten. Par. Giorgio Ganzini (fondatore della nostra sezione), e della Centuria “Nembo”, al comando del Ten. Par. Guerino Ceiner. Era iniziata l’Operazione Herring.

Non si trattava di un’azione spettacolare destinata a occupare città o conquistare territori. Il loro compito era più sottile e più rischioso: infiltrarsi, colpire, disorientare. Spezzare le comunicazioni, minare le strade, creare un’incertezza tale da rallentare la ritirata tedesca verso il Po. Dovevano essere pochi, invisibili, ma ovunque.

E in parte lo furono davvero.

I lanci, disturbati dalla contraerea e da condizioni difficili, dispersero gli uomini su un’area vastissima. Piccoli gruppi, talvolta di due o tre soldati appena, si trovarono isolati in territorio ostile. Quello che poteva sembrare un errore si trasformò in un moltiplicatore di paura: nelle retrovie tedesche prese forma l’idea di un attacco su larga scala, di migliaia di paracadutisti calati nella notte.

Da quel momento, la missione cambiò volto: non più solo sabotaggio, ma scontro diretto.

Tra il 20 e il 23 aprile, quei reparti combatterono una guerra frammentata e feroce: imboscate, ponti difesi o salvati, colonne attaccate, linee telefoniche distrutte. In condizioni di netta inferiorità numerica, riuscirono a catturare centinaia di prigionieri e a infliggere perdite significative, contribuendo a incrinare ulteriormente un sistema già in ritirata.

Ma il prezzo fu alto.

In luoghi come Ca’ Brusada, il conflitto si ridusse a pochi metri, a stanze chiuse, a decisioni senza ritorno. Quattordici paracadutisti italiani combatterono fino all’ultimo uomo in una casa che divenne, letteralmente, il loro campo di battaglia e la loro tomba. Episodi come questo non cambiarono da soli l’esito della guerra, ma ne incarnano la durezza estrema negli ultimi giorni.

L’Operazione Herring fu, sul piano militare, una tipica azione di preparazione del campo: contribuì a disarticolare le retrovie nemiche proprio mentre l’offensiva alleata avanzava. In quel momento finale, la liberazione dell’Italia settentrionale fu il risultato di una convergenza di forze.

Eppure, in quella convergenza, Herring occupa un posto particolare.

Perché quei paracadutisti rappresentavano qualcosa di raro in quel 1945: un esercito italiano che, dopo la frattura dell’Armistizio di Cassibile, tornava ad agire come struttura organizzata al fianco degli Alleati, cercando di ricostruire non solo un ruolo militare, ma una continuità statale.

Non furono soli, e non furono decisivi da soli. Ma furono presenti, operativi, esposti.

Il loro lascito non sta soltanto nei numeri — ponti salvati, linee interrotte, prigionieri catturati — ma nella natura stessa della missione: agire nell’incertezza, accettare la dispersione, trasformare l’isolamento in iniziativa. Una forma di guerra che richiedeva autonomia, disciplina e straordinaria capacità di adattamento.

Oggi, l’Operazione Herring resta meno nota rispetto ad altri capitoli della liberazione. Non perché priva di importanza, ma perché difficile da raccontare in modo semplice: fu frammentata, diffusa, priva di un unico episodio simbolico dominante.

E forse è proprio questo il suo tratto distintivo.

Non una singola battaglia decisiva, ma una costellazione di azioni, spesso invisibili, che contribuirono a inclinare l’equilibrio in un momento già cruciale. Una storia fatta di silenzi, di lanci notturni e di piccoli gruppi che, sparsi nella pianura, agirono come se fossero molti di più.

Ogni anno, in questi luoghi, quei fatti vengono ricordati e commemorati alla presenza delle autorità civili e militari, insieme al 185º Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi Folgore, erede di quegli uomini.

A loro, per il valore dimostrato, va riconosciuto non solo l’eroismo, ma il senso profondo del dovere e dell’amor patrio.

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11 Aprile – Santa Gemma Galgani – Patrona dei  Paracadutisti Durante l’ultima guerra fu costituita a Tarquinia una Scuol...
11/04/2026

11 Aprile – Santa Gemma Galgani – Patrona dei Paracadutisti

Durante l’ultima guerra fu costituita a Tarquinia una Scuola-Paracadutisti. Le Consorelle Passioniste di Santa Gemma di quella cittadina, che lavoravano i distintivi del Corpo, essendo state incaricate di ricamare sui paracaduti il numero della matricola e il distintivo speciale in oro, argento e seta secondo il grado del rispettivo paracadutista, pensando al rischio al quale si sarebbero esposti quei cari giovani con materna premura si prendono la libertà d’includere dentro ciascun distintivo la reliquia della nuova Santa ed esortano caldamente i militari venuti a visitare gli apparecchi a raccomandarsi alla cara Santa italiana, che essendo stata salvata tante volte dal suo Angelo Custode, certamente li avrebbe protetti nelle loro pericolose manovre.

Il suggerimento incontrò le simpatie di tutto l’eroico Corpo, e si pensò di chiedere alla Postulazione che facesse dichiarare ufficialmente S. Gemma Patrona dei Paracadutisti.

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APPROVATO LA CIRCOLARE 7044 SULL’ATTIVITA’ AVIOLANCISTICA DI INTERESSE MILITARE DELL’ANPDI 3 Aprile 2026Lo Stato Maggior...
03/04/2026

APPROVATO LA CIRCOLARE 7044 SULL’ATTIVITA’ AVIOLANCISTICA DI INTERESSE MILITARE DELL’ANPDI
3 Aprile 2026

Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha comunicato l’approvazione definitiva della Circ.7044 che abroga e sostituisce la Circ.1400/1229 sulle Norme che regolano l’attività aviolancistica di interesse militare dell’ANPDI. Si conclude così un lungo periodo iniziato nell’autunno del 2020 durante il quale l’Associazione è stata privata dello strumento normativo indispensabile per la propria attività di interesse militare.
Viene così confermato anche sotto il profilo aviolancistico il tradizionale e fortissimo legame tra la Difesa e l’ANPDI dal quale si partirà per metterci in condizione di riprendere la nostra attività nei tempi che saranno necessari.
L’ANPDI ringrazia lo Stato Maggiore dell’Esercito, a partire dal suo Capo, il Gen.C.A.Carmine Masiello, per il forte impegno esercitato per rendere ancora operativo uno strumento importante non solo per noi.
L’esame della circolare comparirà tra gli argomenti della prossima Assemblea Nazionale il 18 aprile a Lazise.
Ora dobbiamo solo lavorare.

Il Presidente Nazionale
Gen.C.A. (r.) Marco BERTOLINI

10/02/2026

Onore allo Squadrone "F"
Onore al Col.Par. M.A.V.M.
Giorgio Ganzini
Vice comandante dello Squadrone.
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Patria-Valori-Fratellanza 🇮🇹🇮🇹🇮🇹⚡️⚡️⚡️
27/01/2026

Patria-Valori-Fratellanza
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16/01/2026
11 gennaio 1946 – 11 gennaio 202680 anni di storia, di valori, di tradizioni.80 anni di uno spirito che non conosce il t...
11/01/2026

11 gennaio 1946 – 11 gennaio 2026

80 anni di storia, di valori, di tradizioni.
80 anni di uno spirito che non conosce il tempo e che unisce tutti i Paracadutisti:
l’amore per la Patria, il rispetto, l’onore.

Auguri ANPd’I.
Auguri a noi, Paracadutisti d’Italia.

Folgore! 🇮🇹🇮🇹🇮🇹⚡️⚡️⚡️

Indirizzo

Via Gandhi, 2
Praia A Mare
87028

Sito Web

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