17/05/2026
La chiamata, l’obbedienza e le radici: il ricordo di Mons. Francescantonio Nolè
Ci sono scritti che custodiscono l'anima di chi li ha vergati, capaci di parlarci ancora oggi con una forza e un'umiltà disarmanti. Tra le pagine lasciateci da Mons. Francescantonio Nolè, ce n'è una in particolare che tocca le corde più profonde del cuore: il racconto del momento in cui la sua vita è cambiata per sempre, la chiamata all'episcopato.
Quella telefonata inattesa
Mons. Nolè descrive lo stupore, quasi il timore reverenziale, di fronte a un disegno più grande di lui. Diventare vescovo non era nei suoi piani, ma nella sua logica di frate francescano l'obbedienza al Papa e alla Chiesa è sempre stata un faro. In quel "sì" pronunciato con trepidazione si avverte tutta la sua straordinaria umiltà: la sensazione di essere un piccolo strumento nelle mani di Dio.
La famiglia: vicina nel cuore, anche se distante
Ma il passaggio più toccante del suo scritto
è dedicato alle sue radici. Mons. Nolè non ha mai dimenticato da dove veniva. Ricorda con profonda gratitudine la sua famiglia:
Una presenza costante: Anche se gli impegni pastorali, la vita comunitaria e i chilometri lo tenevano fisicamente lontano dai suoi cari, la famiglia è rimasta l'ancora della sua anima.
La forza della preghiera: Sentiva i suoi affetti vicini ogni giorno, uniti da un filo invisibile ma indistruttibile fatto di preghiera, valori condivisi e amore silenzioso.
Un porto sicuro: È proprio la solidità di quegli affetti familiari, vissuti nella semplicità, ad avergli dato il coraggio di camminare verso il nuovo ministero senza mai sentirsi solo.
"La famiglia non è dove si vive, ma dove ci si sente amati. E quell'amore, anche nella distanza, è stato il mio rifugio e la mia forza."
Oggi questo scritto risuona come un duplice insegnamento. Ci ricorda l'importanza di saper dire "eccomi" davanti alle chiamate della vita, ma ci insegna soprattutto che le nostre radici sono il tesoro più prezioso. Possiamo andare lontano, assumere grandi responsabilità, ma è l'amore della famiglia che ci mantiene umani, umili e forti.