Spi Cgil Basilicata

Spi Cgil Basilicata Il Sindacato Pensionati Italiani (Spi-Cgil) è il Sindacato generale delle pensionate, dei pensionati e delle persone anziane aderenti alla Cgil.

🟥NO AL TICKET DI 2,50 EURO SULLE RICETTE FARMACEUTICHE!Giù le mani dalle tasche dei lucani! Lo abbiamo ribadito oggi con...
31/08/2026

🟥NO AL TICKET DI 2,50 EURO SULLE RICETTE FARMACEUTICHE!

Giù le mani dalle tasche dei lucani!
Lo abbiamo ribadito oggi con forza in presidio davanti al Palazzo della Regione Basilicata.
La salute è un diritto che deve essere garantito a tutti. La malattia non può essere considerata una colpa.

Chiediamo alla Giunta regionale di revocare la delibera, altrimenti chiameremo i lucani ad una grande mobilitazione a difesa del diritto alla salute

Una scelta inaccettabile che peserà ulteriormente sulla spesa dei lucani, già fortemente provati dal caro vita, andando ad incidere specialmente sulle persone vulnerabili e sugli anziani che hanno bisogno di cure costanti.

31/08/2026

Oggi siamo in presidio a Potenza davanti al Palazzo della giunta regionale per difendere il diritto alla salute dei lucani e delle lucane!
Giù le mani dalle tasche dei lucani!

Diciamo NO al ticket sulle ricette farmaceutiche di 2,50 euro!

La salute è un diritto che deve essere garantito a tutti. La malattia non può essere considerata una colpa. Chiediamo alla Giunta regionale di revocare la delibera, altrimenti chiameremo i lucani ad una grande mobilitazione a difesa del diritto alla salute.

Continua a Marconia (Matera) il programma di “L’Inciampo – Campo di Legalità 2026”, con il secondo laboratorio di Arte U...
30/08/2026

Continua a Marconia (Matera) il programma di “L’Inciampo – Campo di Legalità 2026”, con il secondo laboratorio di Arte Urbana e Street Art: “Punti di Inciampo Visivi”, a cura dell’Associazione Lettere Cubitali APS di Pisticci-Marconia.

Un laboratorio che attraverso l’arte trasforma gli spazi urbani in luoghi di memoria, riflessione e consapevolezza, per mantenere vivo il valore della legalità e dei diritti.

All’iniziativa di oggi è intervenuto anche Angelo Summa, Segretario Generale dello SPI CGIL Basilicata, portando il suo contributo a un percorso che unisce memoria, cultura, partecipazione e impegno civile.

Perché la memoria non è solo ricordo: è uno strumento per costruire il futuro. 🔴✊

Per approfondire 👇 https://spicgilbasilicata.com/news/6a9314ab89bed8d675670472

🟥 CONTRO IL TICKET FISSO DI 2,50 EURO SULLE RICETTE FARMACEUTICHE!📌Flash-mob davanti al Palazzo della Regione Basilicata...
29/08/2026

🟥 CONTRO IL TICKET FISSO DI 2,50 EURO SULLE RICETTE FARMACEUTICHE!

📌Flash-mob davanti al Palazzo della Regione Basilicata
Lunedì 31 Agosto - ore 10

📢Giù le mani dalle tasche dei lucani!
La salute è un diritto e deve essere garantito
La malattia non può essere considerata una colpa. Chiediamo alla Giunta regionale di revocare la delibera, altrimenti chiameremo i lucani ad una grande mobilitazione a difesa del diritto alla salute.

Una scelta inaccettabile, che peserà ulteriormente sulla spesa dei lucani, già fortemente provati dal caro vita, andando ad incidere specialmente sulle persone vulnerabili e sugli anziani che hanno bisogno di cure costanti.

Appropriatezza prescrittiva e maggiore utilizzo di farmaci equivalenti. Questi sono gli strumenti per contenere la spesa farmaceutica, comportamenti e scelte che non dipendono certamente dai pazienti, quanto piuttosto dai soggetti prescrittori, medici ospedalieri, ambulatoriali e medici di famiglia. Ma per raggiungere questi obiettivi, dichiarati chiaramente dall'assessore, che si fa? Si mette un ticket di 2,50 euro a ricetta.

Il ticket non può essere il deterrente per ridurre la spesa farmaceutica, scaricando così le proprie responsabilità gestionali sui cittadini, dopo aver utilizzato le risorse del bonus gas e del fondo sociale per coprire il disavanzo di oltre 80 milioni di euro.

🟥 INTRODUZIONE DEL TICKET DI 2,50 EURO SULLE RICETTE FARMACEUTICHE: LESO IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI LUCANI📢Sulla stampa ...
29/08/2026

🟥 INTRODUZIONE DEL TICKET DI 2,50 EURO SULLE RICETTE FARMACEUTICHE: LESO IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI LUCANI

📢Sulla stampa di oggi la denuncia del segretario generale dello Spi Cgil Basilicata Angelo Summa: "Dall'1 settembre i lucani dovranno pagare un ticket fisso di 2,50 euro per ogni ricetta. Il governo Bardi, per contenere la spesa farmaceutica e il disavanzo della sanità lucana, scarica le proprie responsabilità gestionali sui cittadini. A pagare saranno ancora una volta le persone più vulnerabili e gli anziani"

Per approfondire ⬇️

https://spicgilbasilicata.com/news/6a91641b44e2a4d4e9d0de2c

📍 Dal 24 al 30 agosto 2026 la Basilicata ospita la seconda edizione del Campo di Legalità, dal titolo “L’Inciampo: Cinem...
20/08/2026

📍 Dal 24 al 30 agosto 2026 la Basilicata ospita la seconda edizione del Campo di Legalità, dal titolo “L’Inciampo: Cinema, Memoria e Diritti”.

Tra Rotondella e Pisticci/Marconia, una settimana di incontri, cinema, visite e momenti di confronto dedicati al rapporto tra memoria, legalità e diritti.

Il Campo è promosso da SPI CGIL Matera, Circolo ARCI “La Tarantola” di Rotondella e Libera Basilicata, con il patrocinio dei Comuni di Rotondella e Pisticci e il sostegno di ANPI Provincia di Matera, Rete degli Studenti Medi di Basilicata, ANPPIA Basilicata, Legambiente Policoro, Cittadinanzattiva Basilicata e Lettere Cubitali APS di Marconia.

Al centro dell’edizione 2026, il legame tra le lotte del passato e le sfide di oggi: diritto al lavoro e alla casa, caporalato, sfruttamento e occupazioni abitative, attraverso la memoria delle lotte sociali e per l’occupazione delle terre che hanno segnato la storia della Basilicata.



Per approfondire ⬇️
https://spicgilbasilicata.com/eventi/6a87664d949d988799b5795b

🟥 MINIVITALIZI, DEMOCRAZIA SOSPESA: IL REFERENDUM NON SI FARÀ!LA DECISIONE DELLA CONSULTA È INCOMPRENSIBILE La Consulta ...
06/08/2026

🟥 MINIVITALIZI, DEMOCRAZIA SOSPESA: IL REFERENDUM NON SI FARÀ!
LA DECISIONE DELLA CONSULTA È INCOMPRENSIBILE

La Consulta statutaria blocca il referendum sui minivitalizi e conferma che il Consiglio regionale ha sospeso la democrazia lucana.
La decisione è incomprensibile, ma sul piano politico ci dà ragione nero su bianco. Abbiamo letto sbalorditi la dichiarazione di inammissibilità del nuovo quesito, nel quale si legge che i minivitalizi sarebbero obbligatori per Costituzione.

La Consulta regionale per le garanzie statutarie ha richiamato alcune sentenze della Corte costituzionale, sostenendo che si riferissero all'abolizione dei minivitalizi, introdotti da alcune Regioni col nomignolo di indennità differita dopo l'abolizione dei vecchi vitalizi. In realtà le sentenze costituzionali citate dalla Consulta regionale (la 108/2019 e "soprattutto" la 44/2021) acconsentono addirittura alla riduzione dei vecchi vitalizi, considerando comprimibili quei privilegi che alcuni volevano definire diritti quesiti.

Nel merito politico, però, la Consulta statutaria a denti stretti è costretta a darci ragione - evidenzia il Comitato - Anzitutto, scrive a chiare lettere che gli elettori potrebbero riformare i minivitalizi con un nuovo tipo di referendum, previsto dallo Statuto, ma mai attuato dal Consiglio regionale. È la conferma di tutte le nostre denunce: anche la Consulta statutaria lo dice, in Basilicata viviamo in una democrazia sospesa, in cui il Consiglio regionale tiene in ostaggio i diritti di partecipazione politica di tutti i cittadini lucani.

Inoltre, la Consulta statutaria chiarisce che il minivitalizio si può cambiare. Salta l'alibi dell'intoccabilità: adesso il Consiglio regionale cancelli immediatamente le parti peggiori della seconda pensione dei consiglieri regionali» rilanciano i promotori. «I consiglieri regionali non possono avere due sistemi contributivi, perché beneficiano già dei contributi figurativi per gli anni in carica: perciò va eliminata la quota a carico della collettività. L'età di accesso alla seconda pensione va agganciata all'età pensionabile di tutti gli altri cittadini, e il metodo di calcolo deve far pesare gli anni di carica come qualsiasi altro anno di lavoro, senza favoritismi. Finché non si procede in questa direzione, al netto di tutti i trucchi normativi e i giochi di parole, le indennità differite non saranno pensioni contributive, ma privilegi antichi e inaccettabili. E cioè minivitalizi.

Per bocciare il quesito, la Consulta ha dovuto bocciare anche i minivitalizi e il Consiglio regionale. Adesso bisogna sbloccare la democrazia dando piena attuazione agli istituti di partecipazione popolare previsti dallo Statuto, e abolire gli aspetti più sbagliati dei minivitalizi. Fermo restando che ci riserviamo di approfondire l'eventualità di fare ricorso contro la decisione della Consulta. Non vogliamo indebolire un organo di garanzia che, con una campagna simile negli anni scorsi, abbiamo contribuito a fare istituire. Però ci sembrerebbe grave far consolidare un precedente bislacco e incomprensibile. E che, anziché garantire il diritto dei lucani a decidere del loro destino finanziario, garantisce la vecchiaia dorata dei consiglieri regionali.

Il Comitato promotore del referendum abrogativo dei minivitalizi ai consiglieri regionali della Basilicata

06/08/2026

Il Comitato promotore: "Decisione incomprensibile, la democrazia è davvero sospesa"

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