28/08/2026
Invecchiamento attivo, Vaccaro (Uil Pensionati): “La legge 29/2017 c’è, ora va attuata”
“Le parole dell’assessore regionale Cosimo Latronico sulla longevità attiva, sul welfare culturale, sul contrasto alla solitudine e sulla valorizzazione delle persone anziane come cittadini attivi vanno nella direzione giusta. Ma proprio perché condividiamo questi obiettivi, riteniamo necessario ricordare che la Basilicata ha già una legge regionale sull’invecchiamento attivo: la legge regionale 29 del 2017. Ora occorre attuarla pienamente”. Lo afferma Carmine Vaccaro, segretario generale della Uil Pensionati Basilicata, intervenendo sul dibattito aperto dalle recenti dichiarazioni dell’assessore Latronico e dall’interrogazione presentata dal consigliere regionale Roberto Cifarelli. “Quella legge – sottolinea Vaccaro – contiene già una visione moderna dell’invecchiamento. Le persone anziane non sono considerate semplicemente destinatarie di assistenza, ma una risorsa della comunità, con un ruolo attivo nella vita sociale. La normativa affronta temi come salute e prevenzione, cultura, apprendimento permanente, volontariato, partecipazione, attività motoria, nuove tecnologie, solidarietà tra generazioni e contrasto all’isolamento. Prevede inoltre una programmazione triennale e una Consulta regionale, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. Non siamo contrari alle nuove sperimentazioni sul welfare culturale e sulla prescrizione sociale – continua Vaccaro –. Al contrario, riteniamo che cultura, musei, teatri, lettura e socialità possano essere strumenti importanti per contrastare la solitudine e migliorare la qualità della vita. Ma queste esperienze devono inserirsi in una strategia pubblica stabile. Non possiamo costruire una politica regionale sulla longevità attraverso una successione di progetti scollegati tra loro”. Per la Uil Pensionati la questione è ancora più urgente alla luce della trasformazione demografica della Basilicata. “La nostra regione invecchia e si spopola, soprattutto nelle aree interne. Questo fenomeno non può essere affrontato soltanto sul piano assistenziale. Dobbiamo considerare la longevità come una risorsa sociale, valorizzando il patrimonio di competenze, esperienze e relazioni delle persone anziane e rafforzando i legami tra generazioni e comunità”. La Uil Pensionati chiede quindi alla Regione di fare il punto sullo stato di attuazione della L.R. 29/2017, verificando i programmi realizzati, le risorse stanziate, il funzionamento della Consulta e gli strumenti di programmazione adottati. “Serve – afferma Vaccaro – un confronto strutturato tra Regione, Comuni, organizzazioni sindacali e Terzo settore. La legge non deve restare sulla carta. Servono programmazione, risorse, continuità e verifica dei risultati. Come Uil Pensionati siamo pronti a fare la nostra parte – conclude Vaccaro – per costruire una Basilicata della longevità, dove vivere più a lungo significhi poter vivere meglio, con servizi di prossimità, sanità territoriale, assistenza, cultura, socialità e partecipazione. La legge 29/2017 rappresenta già una base importante. Non serve reinventarla: serve farla funzionare”.
Carmine Vaccaro