11/09/2026
Ci lascia, a settantotto anni una donna combattiva e forte, Emma Bonino.
E oggi, vale la pena ricordare questa fotografia che racconta uno storico incontro; è il 5 novembre 2024. Papa Francesco sta tornando dalla Gregoriana e invece di proseguire verso Santa Marta, devia per una strada del centro di Roma. Francesco scende e si reca a casa di Emma Bonino, dimessa da poco dopo settimane difficili. Ha con sé un mazzo di rose e una scatola di cioccolatini. Sul terrazzo ci sono due anziani in carrozzina, uno accanto all’altra. Due persone che hanno avuto idee profondamente diverse. Anche sui temi do etica delicati: ab**to, eutanasia. Non hanno mai nascosto le loro differenze e non hanno mai avuto bisogno di fingere di pensarla allo stesso modo. Eppure si sono voluti bene.
Si erano conosciuti nel 2015. Poi una telefonata quando Francesco seppe della malattia, un’udienza privata, altre telefonate, messaggi. E infine quella visita senza preavviso, quel campanello suonato semplicemente perché una persona aveva bisogno di un’altra persona.
Parlavano di migranti, di carceri, di chi non ha voce. Francesco la definì «un esempio di libertà e resistenza». Emma disse di volergli bene.
Quanto abbiamo bisogno, oggi, di ricordarcelo.
Viviamo in un tempo in cui chi non condivide le nostre idee viene troppo facilmente trasformato in un nemico. Come se avere valori diversi significasse non poter più ascoltare, rispettare, perfino voler bene.
Quella fotografia dice il contrario. Dice che si può essere lontanissimi nelle idee e vicinissimi nell’umanità. Dice che l’avversario non è necessariamente un nemico. Dice che una persona resta una persona anche quando non la pensa come noi.
E forse è proprio questo il gesto più bello che ci lasciano Emma e Francesco: non hanno aspettato di essere d’accordo per rispettarsi. Non hanno aspettato di avere gli stessi valori per volersi bene.
A volte basta una visita, un mazzo di rose, una scatola di cioccolatini. È una scelta, semplice e difficilissima, quella di incontrarsi e dialogare con chi la pensa in modo diverso da te.