Fisascat Cisl Basilicata

Fisascat Cisl Basilicata Pagina ufficiale della Fisascat Cisl Basilicata

31/08/2026

🟢 Hai usufruito delle ferie nell’ultimo periodo? Controlla la busta paga: anche durante le ferie hai diritto a una retribuzione che non penalizzi concretamente il tuo riposo.

📌 Una recente pronuncia della Cassazione ha ribadito che la retribuzione percepita durante le ferie non deve essere necessariamente identica a quella ordinaria e che alcune voci variabili possono essere escluse. La riduzione economica, però, deve essere minima e non può essere tale da scoraggiare il lavoratore dal godere delle ferie.

🏖️ Le ferie sono un diritto fondamentale e irrinunciabile: nessuna lavoratrice e nessun lavoratore dovrebbe rinunciare al proprio riposo per il timore di perdere una parte significativa della retribuzione.

🔎 Hai dubbi sul tuo cedolino o vuoi verificare se la retribuzione delle ferie è stata calcolata correttamente?

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18/08/2026

🏖️ 🟢 : finita la stagione? Verifica subito se hai diritto alla NASpI. La conclusione di un contratto di lavoro stagionale può dare diritto all’indennità di disoccupazione NASpI, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla normativa.

📌 Per accedere alla prestazione è necessario trovarsi in stato di disoccupazione involontaria, aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni, aver svolto almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto e presentare la domanda entro 68 giorni dalla fine del contratto.

ℹ️ In alcune situazioni il diritto alla NASpI può spettare anche in caso di dimissioni per giusta causa, maternità o altre specifiche ipotesi previste dalla legge.

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📢 Appalto ristorazione A.O.R. San Carlo: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS chiedono confronto istituzionale urgente ...
04/08/2026

📢 Appalto ristorazione A.O.R. San Carlo: FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS chiedono confronto istituzionale urgente sulle ricadute del modello organizzativo "cook and chill"

🔴🟢🔵 Si è svolto nella giornata del 30 luglio l'incontro richiesto unitariamente da FILCAMS CGIL Potenza, FISASCAT CISL Basilicata e UILTuCS Basilicata con la società Ladisa S.r.l., aggiudicataria del nuovo appalto per il servizio di ristorazione dell'A.O.R. San Carlo di Potenza. Nel corso del confronto l'azienda ha confermato l'impegno all'assorbimento delle 106 lavoratrici e dei lavoratori attualmente impiegati nell'appalto, nel rispetto della clausola sociale prevista dalla normativa e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore, nonché il mantenimento dell'anzianità maturata.

Le Organizzazioni Sindacali prendono atto delle dichiarazioni rese dall'azienda e della volontà manifestata di garantire la continuità occupazionale e l'applicazione del CCNL della ristorazione collettiva. Tuttavia restano forti e fondate le preoccupazioni già espresse sin dalla pubblicazione del bando di gara rispetto agli effetti che deriveranno dalla nuova organizzazione del servizio basata sul sistema del legame refrigerato "cook and chill".

L'assetto organizzativo previsto dal nuovo appalto comporta infatti un profondo cambiamento rispetto all'attuale modello gestionale. La produzione dei pasti verrà concentrata in diversi centri di cottura aziendali distribuiti sul territorio regionale e ciò determinerà la necessità di riallocare una parte significativa del personale addetto alla produzione e al trasporto dei pasti presso sedi diverse da quelle attualmente di assegnazione.

Purtroppo la scelta organizzativa prevista dalla Stazione Appaltante, e recepita nell'offerta della società aggiudicataria, secondo le OO.SS. può produrre conseguenze rilevanti sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

In particolare, destano forte preoccupazione:
• l'aumento delle distanze tra luogo di residenza e sede di lavoro;
• l'incremento dei tempi di percorrenza giornalieri;
• il conseguente aggravio dei costi di trasporto a carico dei lavoratori;
• le difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro;
• le possibili ricadute indirette sul reddito reale delle famiglie, determinate dall'aumento delle spese necessarie per raggiungere i nuovi luoghi di lavoro.

Per le Organizzazioni Sindacali non è sufficiente limitarsi alla tutela formale dei livelli occupazionali. È necessario verificare concretamente che il nuovo modello organizzativo non determini un peggioramento delle condizioni economiche e sociali delle persone interessate, vanificando nei fatti le garanzie previste dalla clausola sociale.

Per questa ragione FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS hanno richiesto l'apertura immediata di un tavolo istituzionale che coinvolga tutte le parti interessate, compresa l'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo in qualità di Stazione Appaltante, al fine di approfondire le ricadute del nuovo assetto organizzativo e individuare ogni possibile soluzione utile a salvaguardare pienamente diritti, occupazione, condizioni salariali e qualità della vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Le Organizzazioni Sindacali continueranno a seguire con la massima attenzione l'evoluzione della procedura e a mettere in campo tutte le iniziative necessarie affinché la transizione verso il nuovo appalto avvenga nel pieno rispetto della dignità del lavoro e della tutela occupazionale ed economica del personale coinvolto.

FILCAMS CGIL Potenza
FISASCAT CISL Basilicata
UILTuCS Basilicata

🗓 Il 22 luglio, alle 9:30, al Polo Bibliotecario di Potenza, si terranno gli Stati generali della cooperazione sociale, ...
20/07/2026

🗓 Il 22 luglio, alle 9:30, al Polo Bibliotecario di Potenza, si terranno gli Stati generali della cooperazione sociale, con l’obiettivo di definire insieme le migliori strategie da mettere in campo nei confronti delle istituzioni pubbliche competenti.

❌ Da troppo tempo l’Osservatorio paritetico regionale della Basilicata non riesce a trovare ascolto. Sono infatti rimaste senza riscontro le ripetute richieste di attivazione di un tavolo di confronto con la Regione per discutere dell’adeguamento delle rette socio-sanitarie e socio-assistenziali. Un intervento ormai non più rinviabile, alla luce dei rinnovi contrattuali e dell’aumento generalizzato dei costi dovuto all’inflazione, fattori che stanno incidendo pesantemente sulla sostenibilità economica delle cooperative sociali e, di conseguenza, sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori dell’intero comparto: RSA, case di riposo, assistenza domiciliare e assistenza scolastica. I ritardi nel pagamento degli stipendi sono soltanto uno degli effetti di una situazione ormai gravemente compromessa.

🤝 Per questo motivo i sindacati dei lavoratori e le organizzazioni che rappresentano le cooperative sociali hanno deciso di unire le proprie voci. È necessario affermare con forza che il sistema dei servizi sociali e socio-sanitari gestito dalla cooperazione sociale deve essere rivisto, a partire dall’adeguamento dei costi di gestione, resi ormai incompatibili con le risorse attualmente previste nel bilancio regionale.

⚠️ È quindi indispensabile aprire con urgenza un confronto con la Regione sulle risorse già stanziate, affinché siano rese effettivamente disponibili agli Ambiti territoriali e al sistema socio-sanitario, e procedere alla revisione delle tariffe, ferme dal 2009. Solo così sarà possibile restituire ossigeno all’intero sistema dei servizi e garantire la continuità dell’assistenza ai cittadini.

👂 La Regione deve ascoltarci.

01/07/2026

📢 Servizi di pulizia ed ausiliariato al San Carlo: Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti: “Responsabilità in vista del cambio appalto, non verità distorte”

🔴🟢🔵 È una fase delicata e complessa quella che stanno vivendo gli addetti ai servizi di pulizia e ausiliariato dell’AOR San Carlo di Potenza, chiamati ad affrontare nei prossimi mesi un complesso cambio di appalto. Una transizione che riporta alla memoria i precedenti passaggi del personale, già segnati in passato da profonde riorganizzazioni e criticità, come lo “spacchettamento” dell’originaria platea occupazionale nei distinti servizi di pulizia, ristorazione e ausiliariato.

In quelle circostanze, fu determinante l’azione delle federazioni di categoria di CGIL, CISL e UIL che, insieme ai lavoratori coinvolti, riuscirono a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi. È proprio nel solco di quella esperienza che oggi Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti stanno affrontando il nuovo cambio di appalto, improntando ogni scelta ad un principio di responsabilità e tutela complessiva della platea interessata.

A rendere ancora più complesso il quadro è la ridefinizione del perimetro dell’appalto, che comprenderà i presidi ospedalieri di Melfi, Pescopagano, Lagonegro e Villa d’Agri, oltre al ricongiungimento dei servizi di ausiliariato su Potenza, attualmente svolti da tre diverse platee lavorative. Una riorganizzazione che alimenta forti preoccupazioni in merito al mantenimento degli attuali orari contrattuali e, di conseguenza, dei livelli salariali dei lavoratori interessati dalla clausola sociale.

Per questa ragione, e alla luce delle esperienze pregresse, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti hanno chiesto alle aziende attualmente operanti di evitare, in questa fase, modifiche organizzative o contrattuali che possano incidere negativamente sul passaggio al nuovo appalto. Una scelta dettata da ragioni tecniche ma orientata a un obiettivo preciso: ridurre il rischio che i lavoratori, pur vedendosi formalmente garantita la continuità occupazionale, possano subire una riduzione dell’orario contrattuale e, quindi, della retribuzione.

Nello stesso quadro di tutela, le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto e ottenuto dalla ditta C.S.L. la disponibilità ad applicare quanto previsto dall’articolo 11 del CCNL Multiservizi/Servizi Integrati, al fine di garantire un ponte anche ai lavoratori a tempo determinato cessati per il raggiungimento dei 36 mesi previsti dalla normativa. Si tratta della cosiddetta “proroga assistita”, strumento espressamente previsto dal contratto nazionale e attivabile attraverso l’intervento delle organizzazioni sindacali firmatarie.
“Riteniamo doveroso salvaguardare i lavoratori a tempo determinato attraverso tutti gli strumenti previsti dal CCNL e mediante la contrattazione con la futura ditta aggiudicataria”, dichiarano i segretari Casaletto, Ferrigni e Ligrani. “Allo stesso tempo, però, è necessario tutelare anche tutti quei lavoratori già in forza sul cantiere, evitando che il cambio di appalto si traduca in un abbattimento dell’orario contrattuale e del salario a causa di variazioni intervenute nella fase precedente al subentro”.

Le sigle confederali sottolineano inoltre:�“Comprendiamo la complessità della fase e riteniamo fondamentale che tutte le organizzazioni si impegnino nel trovare soluzioni efficaci, con un approccio costruttivo e trasparente. La coerenza delle scelte e la chiarezza nei percorsi rappresentano elementi essenziali per garantire serenità ai lavoratori coinvolti”.
Per Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti, la priorità resta una sola: governare il cambio di appalto con serietà, responsabilità e visione d’insieme, tutelando senza contrapposizioni tutti i lavoratori coinvolti, sia quelli oggi in servizio sia quelli cessati, nella piena salvaguardia dell’occupazione, dell’orario contrattuale e della dignità salariale.

📢 AOR San Carlo, è scontro sulle Rsu nell’appalto pulizie e ausiliariatoℹ️ I sindacati di categoria Filcams, Fisascat e ...
25/06/2026

📢 AOR San Carlo, è scontro sulle Rsu nell’appalto pulizie e ausiliariato
ℹ️ I sindacati di categoria Filcams, Fisascat e Uiltrasporti contestano la procedura

🔴🟢🔵 «È paradossale e sconcertante quanto sta accadendo in questi giorni sul fronte della rappresentanza sindacale nell’appalto dei servizi di pulizia e ausiliariato dell’AOR San Carlo». A denunciarlo sono Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, che contestano con forza il percorso avviato per il rinnovo della Rsu e parlano di «procedura non condivisa dalla maggioranza dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali presenti sul cantiere». La vicenda prende le mosse da un percorso avviato circa tre anni fa, quando tutte le sigle sindacali operanti nell’appalto decisero di sperimentare la forma di rappresentanza della Rsu, superando il precedente modello della Rsa. In questo arco temporale, la Rsu ha partecipato ai tavoli con l’azienda, esercitando le prerogative previste, sempre con il supporto dei rispettivi segretari di federazione.

❌ Secondo Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, però, le profonde divisioni interne maturate nel tempo, legate a condotte non condivise unitariamente, hanno compromesso il funzionamento dell’organismo. Una situazione che ha portato due dei tre componenti eletti a rassegnare le dimissioni, determinando così la decadenza della Rsu. A quel punto, le tre federazioni confederali hanno scelto di non sostenere l’avvio immediato di nuove elezioni. Una decisione maturata – spiegano le sigle sindacali – dopo un’attenta valutazione delle criticità emerse in questi anni e soprattutto alla luce dell’ormai imminente cambio di appalto, destinato a modificare la platea lavorativa di riferimento e, di fatto, a far decadere nuovamente la Rsu. Da qui la proposta di rinviare l’eventuale rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria a dopo il subentro della nuova ditta. Una posizione, sottolineano i sindacati, formalizzata da oltre cento lavoratori del cantiere, vale a dire la maggioranza assoluta della forza lavoro, che si sono espressi contro la riapertura immediata della procedura elettorale. Nonostante questo, denunciano Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, due sigle sindacali autonome hanno comunque deciso di indire le elezioni, in dispregio delle ragioni tecniche, del buon senso e della volontà espressa da chi opera quotidianamente sul cantiere.

⚠️ «Una procedura è illegittima non solo quando non rispetta le norme, ma anche quando non rispetta la volontà della maggior parte della platea lavorativa e delle sigle sindacali operanti nel cantiere», dichiarano i segretari Rocco Casaletto (Filcams), Michelangelo Ferrigni (Fisascat) e Gerardo Ligrani (Uiltrasporti). «Gridare alla vittoria sulla base di un quorum del 37,9%, peraltro non condiviso dalle tre sigle firmatarie del contratto nazionale di categoria presenti nell’appalto, significa offrire una rappresentazione distorta della realtà e risponde a una logica di imposizione funzionale unicamente agli interessi di singole organizzazioni sindacali». Le tre sigle annunciano, inoltre, di aver già formalmente diffidato l’azienda affinché si attenga a quanto previsto dalla normativa e tenga conto della volontà espressa dalla maggioranza dei lavoratori. La richiesta è quella di evitare decisioni unilaterali che, in una fase delicatissima come quella che precede il cambio di appalto, rischiano di esasperare ulteriormente il clima nel cantiere e di compromettere un corretto percorso di rappresentanza. «Non tollereremo oltre la falsa propaganda e le scelte unilaterali che non rappresentano il volere dei lavoratori”, concludono i segreteri di Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, rilanciando la necessità di ricondurre la discussione sul terreno del rispetto delle regole, della rappresentanza effettiva e della tutela collettiva dei lavoratori.

Si è svolta nei giorni scorsi l’audizione, richiesta da FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL, nella IV commissione del...
20/06/2026

Si è svolta nei giorni scorsi l’audizione, richiesta da FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL, nella IV commissione del Consiglio Regionale, sui tagli ai servizi di vigilanza e trasporto degenti conseguenti alla Delibera ASM n. 617 dello scorso 22 maggio.

Le OO.SS. hanno fatto rilevare che la successiva delibera del D.R. ASM n. 704 del 9 giugno u.s. non reintegra completamente le ore di servizio che erano state ridotte con il precedente atto deliberale, perché in particolare c/o l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera viene di fatto eliminato un turno notturno, con la conseguenza che, in centrale operativa, vi è una sola Guardia che, per far fronte anche ad eventuali emergenze nei reparti, è costretto a lasciare scoperta la postazione.

Tale stato di fatto è assolutamente in contrasto con le norme di legge e di sicurezza, considerato che nella centrale operativa è obbligatoria la presenza di almeno 1 GPG per turno.

Al contrario, sarebbe necessario incrementare le ore di servizio e la sicurezza dei luoghi, non solo ripristinando il turno in questione, ma anche rafforzando la vigilanza armata in altri siti ASM, come ad esempio, il Punto CUP di piazza Matteotti, dove ogni giorno è in servizio una operatrice da sola.

Più volte ed in più sedi, le OO.SS. hanno rappresentato i rischi di questa postazione, che si trova all’interno di un edificio di civile abitazione, chiedendo che venga presidiata dalla vigilanza, anche alla luce di alcuni episodi di violenza verbale e fisica che si sono registrati da parte dell’utenza verso l’operatrice in turno.

Inoltre, le OO.SS. hanno segnalato la preoccupazione rispetto al futuro livello occupazionale degli addetti ai servizi esternalizzati e richiesto l’istituzionalizzazione di un confronto preventivo rispetto alla elaborazione dei bandi di gara degli enti regionali e sub regionali, perché la qualità del servizio pubblico passa anche per la qualità del lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici.

Da questo punto di vista, è importante ed urgente che la Giunta Regionale dia attuazione di quanto disposto dalla L.R. n.1 del 13 gennaio 2026, che istituisce il Centro regionale di monitoraggio sugli appalti pubblici che ha competenza in materia di “gestione degli appalti, in funzione di supporto e consulenza finalizzata a garantire la qualità degli affidamenti, la tutela e sicurezza del lavoro, la stabilità occupazionale, con particolare riferimento ai procedimenti di cambio appalto relativi ai contratti di servizi”.

Nei prossimi giorni, l’ASM sarà audita in IV Commissione e dopodiché vi sarà un aggiornamento del confronto.

05/06/2026

🟢 Sai che in alcuni casi puoi ancora richiedere l’Assegno per il Nucleo Familiare? Con l’introduzione dell’Assegno Unico molte prestazioni sono state assorbite, ma l’ANF continua a essere riconosciuto in specifiche situazioni che è importante conoscere. L’assegno può spettare, ad esempio, ai nuclei familiari senza figli beneficiari di Assegno Unico, ai nuclei composti da coniugi, fratelli, sorelle o nipoti e alle famiglie con componenti maggiorenni inabili.

💶 L’importo varia in base al reddito complessivo e alla composizione del nucleo familiare. È inoltre possibile richiedere gli arretrati degli Assegni per il Nucleo Familiare fino a un massimo di 5 anni dalla data di presentazione della domanda.

🤝 Per verificare i requisiti, consultare le tabelle INPS aggiornate e presentare la domanda, è possibile rivolgersi al Patronato Inas Cisl, che offre assistenza e supporto dedicato.

🏠 Rivolgiti alla sede più vicina a te per ricevere assistenza e tutte le informazioni ➡️fisascat.it/sedi

🌐 Lavoro, oggi a Potenza Consiglio generale della Fisascat Cisl Basilicata🗣️ Ferrigni: «Serve un patto sociale per dare ...
04/05/2026

🌐 Lavoro, oggi a Potenza Consiglio generale della Fisascat Cisl Basilicata
🗣️ Ferrigni: «Serve un patto sociale per dare prospettive al Paese. Lavoro dignitoso e remunerativo non è più rinviabile»

🟢 «Le crisi geopolitiche che attraversano il mondo, l'incertezza economica crescente e il peso insostenibile del costo dei carburanti sulle famiglie e sulle imprese rendono urgente e non più rinviabile una risposta strutturale. Quello che serve oggi, con forza e chiarezza, è un patto sociale che sappia dare prospettive concrete al paese, accompagnato da una seria politica dei redditi in grado di aumentare i salari e la produttività e contrastare l'inflazione che erode il potere di acquisto delle famiglie». Con queste parole il segretario generale della Fisascat Cisl Basilicata Michelangelo Ferrigni ha introdotto i lavori del Consiglio generale che si è tenuto oggi a Potenza, presieduto dal segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo, alla presenza (in collegamento da Roma) della segretaria nazionale Aurora Blanca.

👉🏽 Facendo il punto delle principali emergenze che interessano il terziario di mercato, Ferrigni ha invitato le imprese a superare il modello dell'orario spezzato che danneggia fortemente lavoratrici e lavoratori, sopratutto con il rincaro dei carburanti che intacca il potere di acquisto dei salari: «È giunto il momento di superare definitivamente il modello dell'orario spezzato, che penalizza la qualità della vita dei lavoratori e la loro produttività. Allo stesso tempo, è arrivato il momento che le imprese dimostrino di essere socialmente responsabili». Il sindacalista ha invitato il Governo a lavorare insieme alle parti sociali per un lavoro dignitoso. In tal senso, il recente Decreto Primo Maggio sarebbe «il primo mattone del patto sociale che serve al paese». Positivi, secondo Ferrigni, gli incentivi previsti per le Zone economiche speciali e il richiamo al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro più rappresentativi: «Questi sono segnali che vanno nella direzione giusta e che adesso vanno trasformati in prassi concreta e verificabile. Accogliamo positivamente le norme che finalmente iniziano a tutelare i rider e i lavoratori delle piattaforme digitali. Ogni passo avanti in questo senso è un mattone in più nell'impalcatura di dignità che vogliamo costruire per tutti i lavoratori, compresi quelli delle nuove forme di lavoro che per troppo tempo sono stati lasciati senza protezioni adeguate».

👉🏽 Sul fronte regionale, il segretario della Fisascat ha messo in guardia sui possibili effetti distorsivi dei bandi regionali per il turismo: «Le risorse pubbliche destinate al settore devono andare esclusivamente a chi applica i contratti collettivi nazionali. Non possiamo permettere che si determinino distorsioni nell'utilizzo di questi fondi, favorendo chi taglia i diritti per competere al ribasso. Su questo aspetto attendiamo ancora una convocazione dall'assessore Cupparo, auspicando che arrivi in tempi rapidi. La Regione Basilicata deve fare la sua parte, percorrendo insieme alle organizzazioni sindacali la strada della responsabilità». Riflettori puntati sugli effetti delle principali vertenze regionali sul terziario: da Stellantis a Natuzzi fino ai cambi di appalto nei servizi pubblici esternalizzati: «Se Stellantis non riparte – ha ammonito Ferrigni – tutti i settori a rimorchio, come ristorazione, pulizie e vigilanza andranno inevitabilmente in sofferenza. Gli ammortizzatori sociali si stanno esaurendo e non possiamo aspettare che la crisi esploda per poi correre ai ripari. Serve una strategia industriale chiara e coraggiosa». A preoccupare sono anche i riflessi della vertenza Natuzzi: «L'indotto del settore inizia a scricchiolare, chiediamo attenzione e risposte urgenti». Infine, le problematiche legate ai cambi di appalto nel settore dei servizi, in particolare ristorazione e vigilanza: «I cambi di appalto sono terreno fertile per il dumping contrattuale e la perdita di diritti acquisiti. Vigileremo con la massima attenzione affinché i lavoratori coinvolti non paghino il prezzo di logiche al ribasso. I contratti nazionali si devono rispettare sempre», ha concluso il segretario generale della Fisascat Cisl Basilicata.

🌐 Farmacie private, il 13 aprile giornata di sciopero con manifestazione nazionale a Roma per salario, professionalità e...
10/04/2026

🌐 Farmacie private, il 13 aprile giornata di sciopero con manifestazione nazionale a Roma per salario, professionalità e diritti
🗣️ Secondo il segretario generale della Fisascat Basilicata Michelangelo Ferrigni «serve un adeguamento contrattuale per salvaguardare il potere di acquisto dei salari e per rispondere ai nuovi compiti delle farmacie, presidio fondamentale per i cittadini, specie nelle aree interne»

🔴🟢🔵 Nuova giornata di sciopero nazionale lunedì 13 aprile per gli oltre 76 mila addetti delle farmacie private, tra farmaciste, farmacisti e collaboratori, chiamati a sostenere il percorso di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto il 31 agosto 2024. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs rilanciano la mobilitazione con una manifestazione nazionale a Roma per chiedere a Federfarma risposte concrete su salario, professionalità e qualità del lavoro. Il corteo partirà alle ore 9 da Piazza Vittorio Emanuele II e si concluderà a Piazza San Giovanni in Laterano, in prossimità della sede nazionale dell’associazione datoriale.

📢 Alla manifestazione – riferisce una nota dei sindacati nazionali – sono attesi circa 1.500 lavoratrici e lavoratori provenienti da tutta Italia. La nuova iniziativa di protesta si inserisce in un percorso avviato nei mesi scorsi con lo sciopero nazionale del 6 novembre 2025, quando le lavoratrici e i lavoratori del settore hanno incrociato le braccia contro lo stallo delle trattative e contro una proposta economica giudicata insufficiente rispetto al necessario recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Infatti, nonostante la ripresa del confronto nel successivo incontro del 4 febbraio e le ulteriori interlocuzioni con Federfarma, le distanze sul salario, sul pieno riconoscimento delle professionalità e sulla valorizzazione delle responsabilità crescenti non si sono ridotte in modo significativo.

🗣️ «Il rinnovo del contratto nazionale delle farmacie private non è più rinviabile», osserva il segretario generale della Fisascat Cisl Basilicata Michelangelo Ferrigni evidenziando che «farmaciste, farmacisti e tutto il personale del settore attendono risposte concrete su salari che devono essere adeguati al costo della vita, sul recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione e sul pieno riconoscimento di professionalità e responsabilità crescenti. Non si può ignorare che la riforma della farmacia dei servizi ha ampliato significativamente le funzioni richieste ai dipendenti, senza che a questo abbia corrisposto finora un adeguamento contrattuale all’altezza. Servono tutele normative più solide su orari, turnazioni, maternità, malattia e formazione, e un modello di relazioni sindacali più maturo, capace di accompagnare una moderna organizzazione del lavoro. La mobilitazione del 13 aprile è una risposta collettiva e unitaria alla necessità di rimettere al centro il valore del lavoro in un settore che garantisce ogni giorno un presidio essenziale di prossimità e salute sui territori, specie nelle aree interne della nostra regione. Ci aspettiamo che le controparti datoriali raccolgano questo segnale e tornino al tavolo con la volontà reale di restituire dignità salariale, attrattività professionale e prospettive ad un settore che le merita pienamente», conclude il segretario della Fisascat Cisl.

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Via Del Gallitello 56
Potenza
85100

Telefono

0971470920

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