01/07/2026
📢 Servizi di pulizia ed ausiliariato al San Carlo: Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti: “Responsabilità in vista del cambio appalto, non verità distorte”
🔴🟢🔵 È una fase delicata e complessa quella che stanno vivendo gli addetti ai servizi di pulizia e ausiliariato dell’AOR San Carlo di Potenza, chiamati ad affrontare nei prossimi mesi un complesso cambio di appalto. Una transizione che riporta alla memoria i precedenti passaggi del personale, già segnati in passato da profonde riorganizzazioni e criticità, come lo “spacchettamento” dell’originaria platea occupazionale nei distinti servizi di pulizia, ristorazione e ausiliariato.
In quelle circostanze, fu determinante l’azione delle federazioni di categoria di CGIL, CISL e UIL che, insieme ai lavoratori coinvolti, riuscirono a garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi. È proprio nel solco di quella esperienza che oggi Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti stanno affrontando il nuovo cambio di appalto, improntando ogni scelta ad un principio di responsabilità e tutela complessiva della platea interessata.
A rendere ancora più complesso il quadro è la ridefinizione del perimetro dell’appalto, che comprenderà i presidi ospedalieri di Melfi, Pescopagano, Lagonegro e Villa d’Agri, oltre al ricongiungimento dei servizi di ausiliariato su Potenza, attualmente svolti da tre diverse platee lavorative. Una riorganizzazione che alimenta forti preoccupazioni in merito al mantenimento degli attuali orari contrattuali e, di conseguenza, dei livelli salariali dei lavoratori interessati dalla clausola sociale.
Per questa ragione, e alla luce delle esperienze pregresse, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti hanno chiesto alle aziende attualmente operanti di evitare, in questa fase, modifiche organizzative o contrattuali che possano incidere negativamente sul passaggio al nuovo appalto. Una scelta dettata da ragioni tecniche ma orientata a un obiettivo preciso: ridurre il rischio che i lavoratori, pur vedendosi formalmente garantita la continuità occupazionale, possano subire una riduzione dell’orario contrattuale e, quindi, della retribuzione.
Nello stesso quadro di tutela, le organizzazioni sindacali hanno inoltre richiesto e ottenuto dalla ditta C.S.L. la disponibilità ad applicare quanto previsto dall’articolo 11 del CCNL Multiservizi/Servizi Integrati, al fine di garantire un ponte anche ai lavoratori a tempo determinato cessati per il raggiungimento dei 36 mesi previsti dalla normativa. Si tratta della cosiddetta “proroga assistita”, strumento espressamente previsto dal contratto nazionale e attivabile attraverso l’intervento delle organizzazioni sindacali firmatarie.
“Riteniamo doveroso salvaguardare i lavoratori a tempo determinato attraverso tutti gli strumenti previsti dal CCNL e mediante la contrattazione con la futura ditta aggiudicataria”, dichiarano i segretari Casaletto, Ferrigni e Ligrani. “Allo stesso tempo, però, è necessario tutelare anche tutti quei lavoratori già in forza sul cantiere, evitando che il cambio di appalto si traduca in un abbattimento dell’orario contrattuale e del salario a causa di variazioni intervenute nella fase precedente al subentro”.
Le sigle confederali sottolineano inoltre:�“Comprendiamo la complessità della fase e riteniamo fondamentale che tutte le organizzazioni si impegnino nel trovare soluzioni efficaci, con un approccio costruttivo e trasparente. La coerenza delle scelte e la chiarezza nei percorsi rappresentano elementi essenziali per garantire serenità ai lavoratori coinvolti”.
Per Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltrasporti, la priorità resta una sola: governare il cambio di appalto con serietà, responsabilità e visione d’insieme, tutelando senza contrapposizioni tutti i lavoratori coinvolti, sia quelli oggi in servizio sia quelli cessati, nella piena salvaguardia dell’occupazione, dell’orario contrattuale e della dignità salariale.