Cgil Potenza

Cgil Potenza La CGIL è la più antica organizzazione sindacale italiana con oltre 5 milioni e mezzo di iscritti

La CGIL è la più antica organizzazione sindacale italiana e, con i suoi oltre 5 milioni e mezzo di iscritti, tra lavoratori, pensionati e giovani che entrano nel mondo del lavoro, è anche la maggiormente rappresentativa.
È una organizzazione plurietnica che, come prevede lo Statuto, tutela i lavoratori dipendenti, chi è occupato in forme cooperative o autogestite, chi cerca lavoro, i disoccupati,

i pensionati. La CGIL basa i propri programmi sui principi della Costituzione della Repubblica. In particolare afferma il valore della solidarietà, elabora politiche rivolte a creare una società senza privilegi e discriminazioni, in cui sia riconosciuto il diritto al lavoro, alla salute, alla tutela sociale. La nostra storia è profondamente intrecciata alla storia del Paese, stipuliamo, attraverso le organizzazioni di categoria, i contratti di lavoro e svolgiamo un’azione di tutela, finalizzata a difendere, affermare, conquistare diritti individuali e collettivi, che vanno dai sistemi di welfare (pensioni, sanità) ai diritti sul posto di lavoro (Statuto dei lavoratori). La CGIL è affiliata alla CES (Confederazione europea dei sindacati) e alla CISL internazionale (Confederazione internazionale sindacati liberi). L’adesione alla CGIL è volontaria e avviene su richiesta (informazioni sull’iscrizione) I principali organi della CGIL sono il Comitato Direttivo, la Direzione nazionale e la Segreteria e la sede nazionale è a Roma.

05/06/2026

Presentazione del II Rapporto sui Cpr d'Italia del tavolo asilo e immigrazione

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🟥 AMENDOLARA: VERITÀ E GIUSTIZIA 📅6 giugno manifestazione nazionale ⏰ore 16.30 📍Concentramento distributore benzina -  C...
04/06/2026

🟥 AMENDOLARA: VERITÀ E GIUSTIZIA

📅6 giugno manifestazione nazionale
⏰ore 16.30
📍Concentramento distributore benzina -
Corteo verso Piazza Giovanni XXIII

🚌Pullman Cgil dalla provincia di Potenza

⏰ ORARI PARTENZA BUS

BUS 1

📍Rionero - Ex Caffè Concerto/ore 12.30

📍Venosa - P.zzale De Bernardi/ore 13.00

BUS 2

📍Francavilla - terminal bus/ore 14:00

📍Chiaromonte - presso fontana/ore 14:10

📍Serrapotina - impianti calcestruzzi/- ore 14:30

📍Senise - Piazza Aldo Moro/ore 14:45

La Cgil di Potenza aderisce alla manifestazione proclamata per sabato 6 giugno ad Amendolara dalla Flai Cgil nazionale a seguito dell'uccisione dei quattro operai agricoli arsi vivi nel rogo di un minivan e per il ferimento di
un giovane lavoratore. Dalla provincia partiranno due pullman, uno dal Senise e uno dal Vulture Melfese, per consentire la partecipazione alla manifestazione alla quale saranno presenti i segretari generali Maurizio Landini e Giovanni Mininni (Flai) insieme a delegazioni provenienti da tutta Italia.

Vincenzo Esposito: "Scendiamo in campo per denunciare un sistema di ricatto feroce, dove il diritto al lavoro e alla dignità viene barattato con la pura sussistenza, dove lo sfruttamento, il caporalato e le condizioni disumane sono spesso avallate da norme che alimentano la clandestinità e l'assenza di diritti di chi lavora per portare tutti i giorni il cibo sulle nostre tavole"

Questa mattina abbiamo consegnato un defibrillatore alla cooperativa sociale Venere  che gestisce il Parco Baden Powell ...
03/06/2026

Questa mattina abbiamo consegnato un defibrillatore alla cooperativa sociale Venere che gestisce il Parco Baden Powell Potenza. Il presidio sanitario, utile e necessario negli spazi pubblici molto frequentati in città, è stato donato dalla Camera del lavoro a seguito degli accordi sottoscritti con la cooperativa in occasione delle Giornate del lavoro della Cgil che si sono svolte a giugno dello scorso anno.

"Il lavoro svolto dalle associazioni e dalle cooperative sociali sul territorio va sostenuto e implementato. È tra i compiti del sindacato mettersi al servizio del mondo del volontariato, dell'associazionismo e della cooperazione sociale per rafforzare la rete sociale che opera nella città capoluogo", ha detto il segretario generale della Cgil di Potenza Vincenzo Esposito.

Il 28 gennaio 2026 il Tavolo asilo e immigrazione (Tai) ha presentato “Cpr d’Italia: istituzioni totali”, secondo rappor...
30/05/2026

Il 28 gennaio 2026 il Tavolo asilo e immigrazione (Tai) ha presentato “Cpr d’Italia: istituzioni totali”, secondo rapporto di monitoraggio sui Cpr di Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Milano, Palazzo San Gervasio, Roma, Torino, Trapani.

📍Il rapporto verrà presentato al Polo Bibliotecario di Potenza
📅5 giugno - ore 10

🟥 CGIL E SUNIA:   NON RISOLVERÀ LA CRISI ABITATIVA IN   📢Il 36,2% degli alloggi è sfitto per il forte spopolamento e gli...
26/05/2026

🟥 CGIL E SUNIA: NON RISOLVERÀ LA CRISI ABITATIVA IN

📢Il 36,2% degli alloggi è sfitto per il forte spopolamento e gli stipendi non superano i 1200 euro al mese. I giovani, i precari, i pensionati non riusciranno ad accedere ad un mutuo trentennale o a pagare il canone di mercato ridotto del 30%. A città sono 1109 gli alloggi popolari, ritenuti insufficienti rispetto alla domanda. All’ultimo bando indetto dal Comune di Potenza hanno partecipato 620 famiglie, di cui solo 57 risultate assegnatarie, a fronte di 391 alloggi Ater non occupati. Il caro fitti nel capoluogo di regione incide per il 58% sul salario già basso


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“Il Piano Casa varato dal Governo Meloni è lontano dall’affrontare la grave crisi abitativa, di fatto riproponendo un quadro carente di obiettivi senza considerare le urgenti priorità basate sui fabbisogni reali, soprattutto in relazione alle fasce in condizione di maggiore precarietà”. È questa la posizione del Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) e della Cgil Basilicata e di Potenza sul Piano Casa illustrato oggi in una conferenza stampa a Potenza dai segretari generali Cgil Basilicata e Cgil Potenza, Fernando Mega e Vincenzo Esposito, e il segretario nazionale Sunia, Nicola Zambetti.

“Dopo anni di tagli – hanno evidenziato - il Governo si rende finalmente conto che esiste un problema casa, ma la previsione di portare a 1 miliardo e 700 milioni di euro lo stanziamento complessivo per rendere agibili 60.000 alloggi attualmente non utilizzabili di edilizia residenziale pubblica risponde solo in parte alle domande inevase presso Comuni e presso ex IACP e non affronta il nodo di rilanciare il servizio abitativo pubblico con misure strutturali”.

Nello specifico in provincia di Matera, a oggi, sono 800 le richieste pervenute per alloggi di edilizia popolare, di cui 600 nel capoluogo, dove il costo del fitto, per un’abitazione di circa 80 metri quadrati, è di 500 euro in periferia e 800 in centro. A Matera città sono 24 gli alloggi da assegnare, in ristrutturazione, mentre sono 85 quelli Ater inutilizzati e da recuperare. Gli alloggi non occupati sono 41. A Potenza città sono invece 1109 gli alloggi popolari, ritenuti insufficienti rispetto alla domanda. All’ultimo bando indetto dal Comune di Potenza hanno partecipato 620 famiglie, di cui solo 57 risultate assegnatarie, a fronte di 391 alloggi Ater non occupati. Il caro fitti nel capoluogo di regione incide per il 58% sul salario già basso. In generale in Basilicata risultano 36,2% di alloggi non occupati, contro una media nazionale del 32%, “frutto del forte spopolamento, specie nelle aree interne e nei piccoli comuni”.

In questo quadro per il Sunia e la Cgil “il Piano Casa risulta del tutto inadeguato e insufficiente. Manca una previsione di stanziamenti adeguati al fondo di sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole, il primo privo di risorse da tre anni, necessari per affrontare l’emergenza e prevenire nuovi sfratti. È grave e pericoloso, inoltre, quanto sarebbe stato deciso in merito ad una ulteriore accelerazione delle esecuzioni degli sfratti che, in gran parte, riguardano famiglie in gravi difficoltà economiche le quali, peraltro, attendono il contributo del fondo di sostegno all’affitto. Desta forti perplessità il crescente ruolo attribuito ai soggetti privati per la realizzazione di alloggi a costi accessibili, che senza una precisa regia pubblica rischia di orientare gli interventi secondo logiche esclusivamente legate al mercato, anche speculativo, e a favore della rendita immobiliare. Le risorse per costruire case saranno fondi immobiliari privati con la partecipazione della cassa deposito e credito che dovranno realizzare alloggi da vendere o affittare ad un prezzo di mercato ridotto del 30%. Ma in una regione come la Basilicata, dove i salari non superano in media 1200 euro al mese, i lavoratori precari, i giovani, i genitori separati, i pensionati che non hanno la capienza necessaria non riusciranno ad accedere ad un mutuo trentennale o a pagare il canone di mercato ridotto del 30%. C’è un problema di salario e di rendita dell’investimento. Oggi un lavoratore per accedere ad un mutuo trentennale deve avere un reddito netto mensile di euro 1800 e garanzia Consip. Lo stesso lavoratore con quel reddito non riesce a pagare un canone superiore a 700 euro mensile. I fondi immobiliari non realizzano alloggi da vendere o affittare a canoni sostenibili per i redditi dei lavoratori”.

In definitiva il Piano Casa “nasconde la svendita del patrimonio di edilizia pubblica, l’apertura alla rendita immobiliare senza misure che mettano al riparo dai rischi della speculazione e la definitiva abdicazione dello Stato al proprio ruolo di garanzia dei diritti sociali, scaricando sul mercato immobiliare e soprattutto sui grandi operatori privati il problema del disagio abitativo”. Per Cgil e Sunia “il diritto alla casa necessita di un forte intervento pubblico. Non si può delegare al solo mercato privato: serve una politica sociale e industriale sulla casa che nel Piano non si ravvisa. È necessario rilanciare una politica che garantisca sia il diritto alla casa che l’inclusione e la coesione sociale, proponendo regole di sostenibilità in termini di qualità e costi, e garantendo il benessere delle persone e delle comunità, identificando interventi che mirino a soddisfare le esigenze ambientali, contrastando provvedimenti che favoriscono interessi speculativi e alimentano ulteriori squilibri nel mercato immobiliare. Occorre una politica che agisca sia a livello centrale che locale con una strategia complessiva per affrontare i nodi del disagio abitativo con determinazione e con risorse adeguate, considerando la casa come una infrastruttura sociale indispensabile, potenziando e progettando soluzioni da inserire in più ampi processi di rigenerazione urbana”. Per questo la Cgil chiede alla Regione Basilicata “di accogliere le proposte avanzate sul diritto all’abitare, a partire dal progetto di co-housing sociale presentato dallo Spi Cgil”.

🟥 FRANA VENOSA E FORENZA: CHIEDIAMO IMPEGNI CERTI A REGIONE E PROVINCIA📢Dalla Cgil e dal comitato civico la richiesta a ...
25/05/2026

🟥 FRANA VENOSA E FORENZA: CHIEDIAMO IMPEGNI CERTI A REGIONE E PROVINCIA

📢Dalla Cgil e dal comitato civico la richiesta a Provincia e Regione ad anticipare i tempi di intervento e le somme necessarie per realizzarlo

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Un cronoprogramma dettagliato delle attività cantierabili per il ripristino della viabilità tra Forenza e Venosa e la sottoscrizione di un accordo per l'anticipo delle somme necessarie e già impegnate nella programmazione 2021/2027. Sono le richieste avanzate alla Provincia di Potenza dalla Cgil di Potenza, le Camere del lavoro Cgil di Forenza e Venosa e dal comitato civico sull'emergenza viaria che si sono riuniti in una partecipata assemblea.

All'incontro erano presenti alcuni consiglieri provinciali, il presidente della Provincia, Christian Giordano e i sindaci di Venosa e Forenza. Assenti le istituzioni regionali che hanno tuttavia comunicato l'impegno di 278 mila euro per la manutenzione delle strade dell'area interessata e che dovrebbero aggiungersi agli oltre 5 milioni di euro programmati dalla Provincia ma ancora non trasferiti dalla Regione.

Dall'assemblea sono emersi i forti disagi che i cittadini, a distanza di un mese dalla frana di Venosa, dovuta al maltempo, sono ancora costretti a subire nei vari comuni interessati come Venosa appunto, Forenza, ma anche Maschito e Palazzo San Gervasio.

A causa dei tempi di percorrenza, che si sono molto allungati, lavoratori e studenti segnalano forti ritardi per raggiungere le scuole e i luoghi di lavoro. Preoccupazione inoltre è stata espressa in caso di urgenze per raggiungere i presidi sanitari di emergenza - urgenza , mentre permangono le difficoltà per i pazienti oncologici a raggiungere il Crob di Rionero.

Nel corso del dibattito sono state elencate le tante difficoltà che rischiano di lasciare il comune di Forenza in una condizione di quasi isolamento totale, ledendo il diritto alla mobilità.Una situazione che necessita di soluzioni immediate, almeno per quanto attiene alla viabilità di collegamento per raggiungere i presidi ospedalieri e il capoluogo di regione. La Cgil ha già inviato alla Provincia la proposta di istituire un servizio navetta con il trasporto pubblico extraurbano, almeno per tamponare l'emergenza in attesa che partano gli interventi annunciati. Richiesta che dovrà essere condivisa anche con la Regione.

La Cgil e il comitato, preso atto dell'impegno della Provincia ad anticipare le somme necessarie, chiedono alla Regione Basilicata di assumere lo stesso impegno e ad anticipare i fondi utili a risolvere l'emergenza.

🟥 FRANA VENOSA, SERVONO SOLUZIONI URGENTI 📢Il segretario generale Vincenzo Esposito: "A distanza di un mese persistono i...
19/05/2026

🟥 FRANA VENOSA, SERVONO SOLUZIONI URGENTI

📢Il segretario generale Vincenzo Esposito: "A distanza di un mese persistono i disagi per cittadini, studenti e lavoratori. Chiediamo alla Provincia un nuovo incontro per accogliere le nostre richieste per l'attivazione di soluzioni tampone in attesa del completamento dei lavori di ripristino della viabilità, alla presenza di assessorato regionale e sindaci"

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"In attesa del completamento dei lavori di ripristino della viabilità, a quasi un mese di distanza dalle nostre richieste per tamponare i disagi per i cittadini interessati dalla frana di Venosa, a oggi nulla è stato fatto. Per questo motivo chiediamo alla Provincia di Potenza, alla presenza dei sindaci dei Comuni coinvolti e dell'assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, un incontro per la definizione di possibili soluzioni alternative". È la richiesta del segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito.

"Le copiose piogge del mese scorso - spiega Esposito - hanno determinato la chiusura di diverse strade (tra cui anche quella che da Forenza porta a Maschito e Venosa) e notevoli difficoltà e ritardi per i pendolari tutti: studenti e lavoratori della zona industriale di San Nicola di Melfi e per tutti gli altri fruitori di quel percorso. Da interlocuzioni, anche informali, avute con i sindaci dei Comuni interessati si era già convenuti tutti sulla soluzione da adottare: l'introduzione di navette che avrebbero accompagnato i pendolari di Venosa alla stazione ferroviaria di Venosa, dove avrebbero incrociato gli autobus che provengono da Forenza e Maschito. Nonostante la soluzione avanzata sia dai costi veramente contenuti, se non addirittura pari a zero, a tutt'oggi nulla è stato fatto per provare ad alleviare questo disagio.
I cittadini dell'area hanno serie difficoltà a raggiungere i luoghi di lavoro, le scuole e i presidi sanitari, con particolare disagio per i pazienti oncologici del Crob di Rionero. Difficoltà sono state rilevate anche per la logistica e il trasporto di merci, in alcuni casi resi impossibili, recando così danni anche alle aziende che insistono sul territorio. Prendiamo atto degli impegni assunti in precedenza dalla Provincia, ma è necessario dare risposte immediate ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti".

🟥 UNA SANITÀ UGUALE PER TUTTI📢"Se la salute è un diritto, la sanità non può discriminare". A   Rosy Bindi per la campagn...
16/05/2026

🟥 UNA SANITÀ UGUALE PER TUTTI

📢"Se la salute è un diritto, la sanità non può discriminare". A Rosy Bindi per la campagna di raccolta firme della proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil.

Oggi il servizio sanitario nazionale è a rischio. Per non perderlo occorre reagire e invertire la rotta innescata dalla cronica mancanza di risorse, da una progressiva privatizzazione e dall’autonomia differenziata delle regioni.

Il nostro sistema resta un presidio di civiltà fondamentale, che possiamo ancora permetterci e sul quale vale la pena investire, correggendo le disfunzioni che conosciamo e fermando i tentativi in atto di puntare su un modello assicurativo più iniquo e costoso.

Rosy Bindi promuove la rinascita di un servizio basato su equità, solidarietà e trasparenza. Con un’analisi lucida e senza sconti per nessuno smaschera le contraddizioni di una trasformazione piegata alla logica del profitto. E ricorda che tutti possono e devono battersi per difendere il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione.

✍️Puoi firmare anche on line sul sito del ministero:

SALUTE 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

🟥 DIRITTO ALLA SALUTE E TUTELA DEL LAVORO NEGLI APPALTI✍️Al via la raccolta firme per le due proposte di legge di inizia...
15/05/2026

🟥 DIRITTO ALLA SALUTE E TUTELA DEL LAVORO NEGLI APPALTI

✍️Al via la raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare

Oggi assemblea pubblica a per lanciare la campagna e chiedere:

✔️tutela della sanità e il diritto effettivo alla tutela della salute
✔️ rafforzamento del Servizio sanitario nazionale e valorizzazione del lavoro nel settore
✔️tutela del lavoro negli appalti, per garantire lo stesso salario, le stesse tutele e gli stessi diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del committente, oltre a maggiori condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro

Puoi firmare anche on line sul sito del ministero:

LAVORO 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500000

SALUTE 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6500013

🟥 CHIUSURA SCUOLA DELL'INFANZIA ALCIDE DE GASPERI: SUBITO UN CONFRONTO 📢Il segretario generale Vincenzo Esposito: "I tem...
13/05/2026

🟥 CHIUSURA SCUOLA DELL'INFANZIA ALCIDE DE GASPERI: SUBITO UN CONFRONTO

📢Il segretario generale Vincenzo Esposito: "I tempi della burocrazia non possono scaricarsi sui lavoratori e sulle famiglie coinvolte"

Leggi l'intervento integrale 👇

"La Cgil di Potenza, nel prendere atto delle dichiarazioni dell’amministrazione comunale sulla vicenda della scuola dell’infanzia Alcide De Gasperi, richiama con forza l’attenzione su un dato che non può essere derubricato a questione meramente tecnica o amministrativa: le lavoratrici e i lavoratori che hanno già ricevuto la lettera di licenziamento a seguito della cessazione dell’attività da parte delle suore. Si tratta di circa sette famiglie tra insegnanti e operatori, che rischiano concretamente di perdere il proprio posto di lavoro, trovandosi senza prospettive nel giro di poche settimane". Lo rende noto il segretario generale Vincenzo Esposito. "A questo - prosegue Esposito - si aggiunge un ulteriore elemento di grande rilevanza: la perdita di un servizio educativo che da decenni rappresenta un punto di riferimento per la comunità potentina. La chiusura della struttura, infatti, non incide solo sul piano occupazionale ma rischia di compromettere il diritto allo studio e all’educazione nella fascia 0-3 anni, fondamentale per lo sviluppo dei bambini e per il sostegno alle famiglie.
Di fronte a questa emergenza sociale ed educativa - afferma Esposito - riteniamo indispensabile che si acceleri ogni valutazione e che si arrivi in tempi brevissimi a una soluzione definitiva che garantisca sia la continuità del servizio sia la tutela occupazionale. Comprendiamo la complessità tecnica della vicenda illustrata dall’amministrazione, ma ribadiamo che i tempi della burocrazia non possono scaricarsi sulle lavoratrici e sui lavoratori né sulle famiglie coinvolte.
Per questo auspichiamo l’apertura immediata di un confronto serio, strutturato e trasparente con l’amministrazione comunale, coinvolgendo tutte le parti interessate, al fine di individuare soluzioni concrete e sostenibili. La tutela del lavoro, dei servizi per l’infanzia e del diritto all’educazione - conclude Esposito - deve restare una priorità assoluta: servono atti chiari, tempi certi e responsabilità condivise".

Indirizzo

Via Bertazzoni 100 E 86
Potenza
85100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00

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