11/08/2026
188 MILA EURO DI DEBITO FUORI BILANCIO: LE DOMANDE RESTANO SENZA RISPOSTA
Ieri, in Consiglio Comunale, un unico punto all’ordine del giorno: il riconoscimento della legittimità della spesa di 188 mila euro, relativa ai lavori di messa in sicurezza del tratto di strada Montepertuso–Nocelle, a seguito dell’evento franoso.
Giuseppe Guida, a nome del gruppo l’Alba della Libertà, ha innanzitutto ricostruito l’iter della vicenda, ritenendo necessario fare chiarezza anche rispetto alle numerose inesattezze emerse nel corso del dibattito pubblico.
La prima frana si è verificata l’11 settembre 2025. L’obiettivo dell’amministrazione guidata dal sindaco Guida fu quello di evitare la chiusura della strada, adottando, di concerto con gli organi preposti, una soluzione che prevedeva il restringimento della carreggiata, l’installazione di un semaforo e l’apposizione di new jersey.
È importante ribadirlo: nessuno ha mai voluto mettere a rischio l’incolumità delle persone, come invece è stato più volte lasciato intendere nei confronti della precedente amministrazione.
Da quel momento prende avvio un lungo iter amministrativo che porta a febbraio del 2026, alla dichiarazione di inottemperanza nei confronti dei proprietari del costone interessato dal dissesto e all’avvio del procedimento in danno per la messa in sicurezza del costone.
Il 5 giugno si verifica un ulteriore crollo, non prevedibile, ed è proprio da questo momento che emergono le domande che oggi abbiamo posto in Consiglio Comunale.
La sindaca emette un’ordinanza con la quale concede ai proprietari 10 giorni per provvedere alla messa in sicurezza. Appena due giorni dopo, però, viene redatto un verbale di somma urgenza e vengono affidati i lavori ad una ditta.
La domanda è semplice: perché concedere 10 giorni ai proprietari se, appena due giorni dopo, il Comune procede direttamente con i lavori?
Un altro elemento riguarda la Soprintendenza, che, secondo quanto emerso, non sarebbe stata coinvolta preventivamente nelle procedure e sarebbe venuta a conoscenza dei lavori attraverso gli organi di stampa, disponendone successivamente la sospensione, ritenendo le opere non provvisorie e non rimovibili.
La Soprintendenza avrebbe poi concesso, con riserva, di ultimare l’intervento, chiedendo la presentazione di un progetto conforme e definitivo entro 30 giorni.
E allora un’altra domanda è inevitabile: il progetto richiesto dalla Soprintendenza è stato effettivamente trasmesso nei termini previsti?
Sono domande precise, legittime e strettamente connesse alla gestione di una spesa di 188 mila euro di denaro pubblico.
La sindaca, invece di entrare nel merito delle questioni sollevate dal consigliere Guida, si è limitata a richiamare ripetutamente la dicitura “somma urgenza”, passando poi la parola all’assessore Sasso, il quale, oltre a sottolineare più volte che “se non si è addetti ai lavori non si può capire”, non ha fornito chiarimenti concreti rispetto alle questioni poste.
Abbiamo inoltre constatato come il consigliere Giuseppe Guida sia stato ripetutamente interrotto durante il suo intervento, in un contesto nel quale sarebbe stato invece necessario consentire un confronto puntuale e approfondito.
Alla fine del dibattito, però, le domande sono rimaste senza risposta.
Ed è proprio per le criticità procedurali evidenziate e per i dubbi che permangono sull’iter seguito che il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario al riconoscimento della legittimità della spesa e del relativo debito fuori bilancio.
Quando si parla di denaro pubblico e di una cifra considerevole come 188 mila euro, destinata peraltro ad un intervento temporaneo che dovrà essere successivamente rimosso per consentire la realizzazione di un più ampio progetto di risanamento, con ulteriori impegni economici a carico dell’Ente, è doveroso pretendere chiarezza, trasparenza e pieno rispetto delle procedure.
Non possiamo inoltre ignorare il rischio che eventuali ricorsi o contestazioni sull’iter seguito possano esporre l’Ente a conseguenze economiche e compromettere, in tutto o in parte, il recupero delle somme eventualmente anticipate dal Comune nei confronti dei privati.
È proprio per questo che ogni passaggio avrebbe meritato risposte precise e documentate.
La sicurezza dei cittadini è una priorità. Ma lo sono altrettanto la sicurezza amministrativa, il rispetto delle regole e la corretta gestione del denaro pubblico.
Su questo, oggi, le risposte che abbiamo chiesto non sono arrivate.