21/08/2026
Per un clima disteso, contro la strumentalizzazione politica
In un territorio come Portomaggiore caratterizzato da un alto tasso di immigrazione, la responsabilità di chi svolge un ruolo pubblico e politico (come il Sindaco) è quella di contribuire a costruire convivenza, sicurezza e coesione sociale. Non serve seminare odio per raccogliere tensioni: al contrario, occorre mettere in campo tutto ciò che può favorire un clima disteso, il confronto e il rispetto reciproco.
Per questo esprimiamo, come Anpi Portomaggiore, piena solidarietà al Sindaco Bernardi, che è intervenuto sul tema anche in una comunicazione prima del Consiglio Comunale di ieri 20 agosto 2026.
Guardiamo con preoccupazione ai giochi politici della destra portuense che, invece di affrontare i problemi nella loro complessità e sempre nei luoghi preposti (Consiglio Comunale o Conferenza dei Capigruppo), sembrano puntare sulla contrapposizione, sulla ricerca del capro espiatorio e sulla paura. Una modalità che rischia di alimentare divisioni e risentimenti, cavalcando l'onda del momento per intercettare la pancia dell'elettorato attraverso il qualunquismo e, troppo spesso, attraverso informazioni parziali, deformate o vere e proprie fake news.
Quanto accaduto a Portomaggiore nei giorni scorsi dovrebbe far riflettere tutti. Di fronte a episodi che possono creare allarme e preoccupazione, la risposta non può essere quella di esasperare gli animi o trasformare un fatto specifico in uno strumento di propaganda politica. Occorre distinguere i fatti dalle interpretazioni, verificare le informazioni e lasciare che siano le istituzioni preposte ad accertare responsabilità e dinamiche.
La sicurezza è un diritto di tutti e va garantita senza distinzioni. Ma sicurezza significa anche prevenzione, presenza delle istituzioni, rispetto delle regole, contrasto al degrado e capacità di intervenire sulle situazioni di disagio. Non significa mettere intere comunità sul banco degli imputati né alimentare l'idea che l'origine o la provenienza di una persona siano, di per sé, una colpa.
Come ANPI di Portomaggiore riteniamo che la politica debba assumersi una responsabilità precisa: quella di abbassare i toni quando il territorio è attraversato da tensioni, non di aumentarli per un tornaconto elettorale e spesso personale.
La nostra storia e i valori della Costituzione ci ricordano che democrazia, libertà, uguaglianza e solidarietà non sono parole astratte. Sono principi da praticare soprattutto nei momenti più difficili, quando sarebbe più facile cedere alla paura e alla contrapposizione.
Portomaggiore ha bisogno di una discussione seria sui problemi reali, non di una guerra tra cittadini. Ha bisogno di informazioni corrette, di responsabilità e di soluzioni concrete. Ha bisogno di una politica capace di unire, non di dividere.
Perché costruire un clima disteso non significa ignorare i problemi. Significa affrontarli senza odio, senza strumentalizzazioni e senza alimentare paure che rischiano di diventare, esse stesse, parte del problema.
21 agosto 2026 Sezione ANPI Portomaggiore