STORIA DEL CLUB – i primi quaranta anni
Il primo “service” è stata la consegna di un cospicuo contributo all’Asilo Calasanzio ricevuto dall’allora Monsignor Arrigo Sedran: era il 27 aprile 1971 e in quell’occasione si celebrò la cerimonia della Charter Night, ovvero il battesimo ufficiale del nuovo Lions Club di Portogruaro che oggi celebra il suo quarantesimo compleanno, dopo un’intensa attiv
ità costellata di molteplici iniziative che abbiamo cercato di sintetizzare in una mostra documentaria – fotografica dalla quale si può avere però solo un’idea sommaria, ma comunque significativa, di quanti “momenti” hanno caratterizzato la vita dell’ ancor giovane sodalizio portogruarese. Quarant’anni d’altro canto rappresentano solo una tappa di un cammino che il Club intende continuare con lo stesso impegno e lo stesso servizio, fedele peraltro ai principi e ai valori di solidarietà e amicizia che sono alla base dell’ “essere lion”. Sorgono in riva al Noncello, a Pordenone, le origini del Lions Club di Portogruaro dato che molti tra i soci fondatori del sodalizio portogruarese, sorto con sponsor il Lions Club di Pordenone, erano proprio iscritti al sodalizio friulano fin dal 1959. Sono 17 i soci che si erano però già riuniti nel 1970 presso l’abitazione di Alessandro Rubazzer per gettare le basi del club che, dopo l’ingresso di altri sei componenti, raggiunse appunto le 23 unità necessaria per la costituzione ufficiale. Le decine e decine di lions che da allora si sono succeduti alla presidenza o hanno fatto parte del club in 40 anni di vita costituiscono non solo materia di “annuario” quanto, soprattutto, di memoria, non per nostalgici ricordi o semplice elencazione di meriti ma per quanto, attraverso il loro impegno, hanno cercato di dare un contributo alla crescita sociale, economica e culturale della Città e del suo Territorio, rivolgendo le loro attenzioni ai settori più disparati, senza venir meno alla volontà di dare una comune univocità alle attuazioni verso la società. Quarant’anni, dunque, spesi, anche con alti e bassi, cercando di essere, per quanto possibile, punto di riferimento, puntuale e scrupoloso, delle più importanti necessità del nostro territorio, con la consapevolezza di agire all’interno di un’organizzazione che oggi è presente in circa 200 paesi del mondo, con oltre 1.400.000 iscritti e 145 mila Clubs, ma anche con altrettanta consapevolezza di poter agire con specifici “service” locali, capaci di mobilitare anche le forze più importanti della zona, indirizzati a risolvere necessità di interesse generale. E’ decisamente difficile, ma nemmeno lo vogliamo fare, ricordare quanto è stato fatto, ma ci piace sottolineare che, grazie al contributo di tutti, oltre che di enti, associazioni e comuni, abbiamo cercato di favorire la conoscenza nell’ambito “sociale” su temi come la cultura e l’economia del portogruarese, anche in rapporto con le realtà vicine quali Pordenone e Venezia, il nuovo diritto di famiglia, la droga e la prevenzione nelle scuole, tanto per ricordarne alcuni. Abbiamo contribuito a far crescere la sensibilità necessaria per supportare iniziative in ambito “solidale” con la mobilitazione di risorse (oltre a quelle del Club anche dell’organizzazione internazionale) assicurando un generoso e consistente contributo alla allora nascente Cooperativa di Solidarietà sociale “ Il Gabbiano Jonathan ”, senza dimenticarci di altri importanti “soggetti” impegnati attivamente in azioni di solidarietà e di azioni socioassistenziali. Siamo speso intervenuti nella valorizzazione del patrimonio architettonico del capoluogo, e non solo, realizzando direttamente, o in partnership, interventi di restauro di opere d’arte o altre iniziative che hanno, crediamo, contribuito, magari in minima parte, a sviluppare e ad accrescere le bellezze artistiche del nostro territorio. Ma, come detto, è decisamente impossibile raccontare 40 anni di attività,. D’altro canto non è nemmeno la nostra intenzione. Ci piace comunque essere visti e ricordati, per quanto fatto e quanto faremo, come un Club integrato e inserito nella Città e nel suo territorio, e per questo ringraziamo tutti coloro che in questi otto lustri ci hanno aiutato e dato una mano. Nel festeggiare questa data vogliamo ribadire nuovamente quello che sarà lo spirito e i valori che animeranno, come sempre avvenuto, la nostra attività e il nostro impegno, rivolto soprattutto ai giovani, ai più bisognosi e, più in generale, alla Comunità e a tutte quelle realtà dove potremo dimostrare, come recita il primo punto del codice dell’etica lionistica, “ con l’eccellenza delle opere e la solerzia del lavoro. La serietà della vocazione al servizio”.