Rotary Pagina Distretto 2090

Rotary Pagina Distretto 2090 Pagina Ufficiale del Rotary Distretto 2090 Marche-Abruzzo-Umbria-Molise In particolare si pubblicheranno le AZIONI di SERVIZIO svolte o in programma.

Questa pagina rappresenta la voce ufficiale del Distretto Rotary 2090 (Marche, Abruzzo, Molise e Umbria), visibile liberamente ed in cui si pubblicano le news, comunicazioni ed eventi di interesse rotariano e generale per tutti i soci del D2090. I post non consoni o non adeguati alla policy descritta, non saranno accettati come pure saranno rimossi i commenti offensivi o inutilmente polemici. Graz

ie a quanti daranno un contributo positivo per il miglioramento della qualita' della pagina e per la collaborazione alla divulgazione delle notizie positive rotariane. Webmaster e responsabile Social Media Rotary D2090 Stefano Baglioni.

Una firma che vale 90.000 euro, a Norcia.
29/05/2026

Una firma che vale 90.000 euro, a Norcia.

La somma è stata destinata all'acquisto degli arredi della Residenza Protetta, che aprirà i battenti a inizio 2027. Ieri la firma dell'atto alla Sala Quaranta Una donazione straordinaria per l’APSP Istituto Lombrici Fusconi, quella del Distretto 2090 del Rotary Club e del Rotary di Norcia: 90 mi...

Passione, coraggio, futuro: il Rotary che cambia le comunitàLe parole d’ordine all’Assemblea che apre la stradaall’annat...
19/05/2026

Passione, coraggio, futuro: il Rotary che cambia le comunità
Le parole d’ordine all’Assemblea che apre la strada
all’annata targata Stefano Gobbi
di Licia Caprara

“E che se guardi indietro non ci crederai…
Perché ci vuole passione dopo vent’anni a dirsi ancora di sì”…

Ci cadono bene addosso questi versi di Brunori Sas. Solo che noi rotariani siamo a dirci ancora “sì” da molti più anni, proprio perché quella passione continua ad abitare il nostro impegno. La stessa a cui ha fatto appello Stefano Gobbi , Governatore Eletto durante la 43^ Assemblea del Distretto 2090, il momento programmatico per
eccellenza dell’annata 2026-2027 che prenderà avvio il prossimo 1° luglio.
“Mettiamo avanti il cuore” è stato il suo invito, richiamando il messaggio del Presidente Internazionale Olayinka Hakeem Babalola e il tema “Create Lasting Impact”, fondato sulla convinzione che ciascuno possa contribuire a costruire un mondo migliore attraverso cambiamenti capaci di durare nel tempo.
E un esempio concreto di questo impatto è già sotto i nostri occhi: i Campus. Un progetto che rappresenta un valore profondo sia per chi lo promuove sia per le persone che ne beneficiano. “Il nostro è il primo Distretto per numero di disabili ospitati – ha ricordato Gobbi – ed è un progetto di lunga durata, perché ci impegna
da tempo. Ma lo sguardo non può rivolgersi soltanto all’esterno. Il cambiamento deve attraversare anche i nostri Club: renderli più accoglienti, attenti alle persone, alle storie, alle fragilità e ai talenti dei soci. Con il contributo di tutti, ogni futura squadra dirigente sarà chiamata non a competere con il passato, ma a raccoglierne
il meglio per essere ancora più incisiva nella vita delle comunità”.
E poi il richiamo alla cultura del dono: la Rotary Foundation come motore silenzioso ma essenziale della nostra azione. “Se la alimentiamo – ha sottolineato – ne riceveremo nuova linfa”. Fino all’esortazione finale, semplice e potente insieme:
“Viviamo il nostro impegno e il Rotary con passione”.
Un messaggio che ha trovato eco anche nell’intervento di Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione e socio del Rotary Club di Ascoli Piceno, che ha invitato a riflettere sul valore dell’agire in un tempo dominato dalla velocità e dalla provvisorietà. “Creare impatto duraturo” diventa oggi ancora più
significativo nell’epoca della caducità, del tempo breve, dell’immediatezza.
Lasciare un segno nelle comunità, incidere concretamente nella vita delle persone, è ciò che davvero fa la differenza.
E, richiamando Italo Calvino, Castelli ha ricordato come, anche “nell’inferno dei viventi”, occorra saper riconoscere e custodire ciò che inferno non è. Forse è proprio questa una delle missioni più autentiche del Rotary: generare spazi di fiducia, relazioni e speranza dentro un mondo spesso frammentato.
Di visione e responsabilità ha parlato anche il PDG Massimo Ballotta, Board Director del Rotary International per l’annata 2026-2028, offrendo una riflessione ampia sul presente e sul futuro dell’organizzazione. Il Rotary, ha spiegato, non è una struttura immobile, ma un paradigma vivo che ciascun socio è chiamato a costruire ogni giorno.
“L’orgoglio di appartenere a questa grande famiglia deve essere contagioso”, ha affermato, invitando a guardare il Rotary dall’alto, con una visione d’insieme capace di leggere i cambiamenti del mondo. Un mondo in cui realtà come l’India stanno
crescendo con straordinaria vitalità, segno che il Rotary continua ad avere una forza attrattiva quando sa parlare il linguaggio del presente.
Ballotta ha ricordato come il Rotary sia fatto di tre anime inseparabili — i Club, il Rotary International e la Rotary Foundation — unite da parole chiave decisive: insieme, continuità, azione. “Take action” non è soltanto uno slogan, ma una chiamata concreta alla responsabilità personale: ciascuno può contribuire, con le proprie capacità e sensibilità, a creare impatto duraturo.
E allora la domanda da porsi diventa quasi provocatoria: se un Club chiudesse domani, chi se ne accorgerebbe? Le comunità sentirebbero la mancanza di ciò che realizziamo? Sarebbero pronte a bussare alla porta chiedendo di riaprire perché quel servizio è diventato indispensabile?
Perché il cambiamento, da solo, non basta, è soltanto un inizio. L’impatto, invece, è ciò che resta. Da qui l’invito a diventare testimoni credibili del nostro tempo, mettendo a disposizione esperienze, competenze e umanità per costruire un Rotary
sempre più autentico e incisivo. “Non dobbiamo dire ‘noi’: dobbiamo essere noi”, ha concluso Ballotta.
Con il coraggio di riscrivere continuamente la nostra storia, perché il mondo cambia e il Rotary, per continuare a essere vivo, deve cambiare con esso. Senza diventare un museo della memoria, ma restando un luogo nel quale entrare, riconoscersi e scegliere di restare.

Perugia  31 maggio 2026 dalle 9:30 alle 13:00, Sala dei NotariForum "Le sfide dell’Europa negli attuali scenari mondiali...
11/05/2026

Perugia 31 maggio 2026 dalle 9:30 alle 13:00, Sala dei Notari
Forum "Le sfide dell’Europa negli attuali scenari mondiali"
Vi aspettiamo...
Link prenotazioni https://forms.gle/1Ugs1TGC3rrY45Sx9

Convegno nazionale InteractDue giorni 18 e 19 aprile nella bellissima Torino dove i ragazzi dell'interact dei distretti ...
04/05/2026

Convegno nazionale Interact
Due giorni 18 e 19 aprile nella bellissima Torino dove i ragazzi dell'interact dei distretti italiani si sono incontrati per confrontarsi e divertirsi. Hanno partecipato componenti dei club interact di Ancona Conero, Pescara Ovest e Vasto accompagnati da rotariani del nostro distretto.

Il nostro Distretto ha partecipato con orgoglio all’evento nazionale “Italia Insieme – Turismo Accessibile e Territorio”...
28/04/2026

Il nostro Distretto ha partecipato con orgoglio all’evento nazionale “Italia Insieme – Turismo Accessibile e Territorio”, svoltosi il 22 aprile 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze, portando un contributo concreto e riconosciuto sul tema dell’inclusione.
Abbiamo presentato, insieme agli altri Distretti, un lavoro che racconta ciò che realizziamo ogni giorno: campus dedicati, esperienze in montagna rese accessibili grazie all’utilizzo delle jolette, e attività in mare che permettono anche a persone con disabilità di vivere la vela in autonomia. Iniziative diverse, unite da un unico obiettivo: rendere il territorio realmente accessibile, creando occasioni di socialità, crescita e partecipazione.

Il nostro impegno è stato accolto con grande interesse e apprezzamento, confermando la forza di un’azione concreta, fatta di progetti reali e risultati tangibili. Continuiamo su questa strada, con determinazione, per costruire un turismo sempre più inclusivo e aperto a tutti.

L’IA è qui. E il Rotary sa come usarla. Con saggezzadi Licia CapraraImmaginiamo un mondo in cui l’intelligenza artificia...
21/04/2026

L’IA è qui. E il Rotary sa come usarla. Con saggezza
di Licia Caprara

Immaginiamo un mondo in cui l’intelligenza artificiale non sostituisce l’uomo, ma neamplifica le capacità. Dove la tecnologia non isola, ma connette. Dove l’innovazione non è fine a sé stessa, ma uno strumento per servire la comunità. Questo è il mondo
che il Rotary Distretto 2090 ha iniziato a disegnare durante il seminario “Comunicazione e leadership” che si è svolto a L’Aquila.
Ma come si concilia l’IA — con i suoi algoritmi, i suoi dati e la sua fredda logica — con valori umani come etica, inclusione e servizio? La risposta sta in un tipo di leadership che va oltre la gestione: una leadership culturale, capace di interpretare il presente e ispirare il futuro.
Dimentichiamo l’idea della leadership come mera amministrazione. Oggi, essere leader culturali significa connettere, significa saper leggere i segni dei tempi, dalle rivoluzioni digitali alle crisi sociali, e trasformarli in opportunità per la comunità.
Più che opportuna sorge allora la domanda: e il Rotary cosa fa? Le risposte non mancano:
Alfabetizzazione digitale per tutti: non solo per gli esperti, ma per giovani, anziani e categorie fragili. Perché l’IA non deve essere un mistero per pochi, ma uno strumento accessibile a molti, attraverso corsi per riconoscere deepfake, disinformazione e rischi della rete. Un esempio per tutti: laboratori nelle scuole per insegnare ai ragazzi a distinguere una notizia vera da una generata dall’IA.
Cultura come welfare: progetti che parlano a tutti e non eventi per élite. Mostre interattive, biblioteche digitali, iniziative che portano l’arte e la conoscenza anche nei quartieri periferici. Perché la cultura è un diritto, non un privilegio.
Pace e IA: Branka Panic, con il suo AI for Peace, dimostra come l’intelligenza artificiale possa essere usata per monitorare crisi umanitarie e promuovere lo sviluppo sostenibile. Gli algoritmi che analizzano dati climatici per prevenire carestie ne sono un esempio.
Rispetto all’Intelligenza artificiale è fondamentale la distinzione tra opportunità da cogliere e rischi da evitare. Ma una certezza l’abbiamo acquisita: l’IA non è né buona né cattiva. Dipende da come la usiamo. E il Rotary ha stilato una guida pratica per i
suoi soci, con regole chiare. Dunque cosa fare con l’IA? Comunicazione intelligente
per post social, newsletter, discorsi, oppure soluzioni e idee per un progetto, ma l’ultima parola spetta sempre all’uomo.
E cosa, invece, non si può fare? Ci sono limiti etici non negoziabili: deepface e imitazioni vietate, nessuna riproduzione di persone reali (nemmeno di Paul Harris!) senza consenso scritto, perché la dignità umana viene prima di tutto; idem per l’inserimento di nomi, email, informazioni finanziarie, la privacy è sacra.
E, sopra tutto, la trasparenza: ogni contenuto generato con l’IA deve riportare una dicitura chiara: "Contenuto creato con assistenza IA e verificato da un revisore umano". Perché la fiducia si costruisce con la onestà. E poi vogliamo dire?
Possiamo ricalibrare il nostro motto con "Service above Self" 2.0, con l’IA al servizio dell’umanità, non per sostituire l’uomo ma per amplificare il suo impatto. Come?
Almeno in tre modi: nella parte burocratica per gestione progetti, monitoraggio risultati, analisi dati, liberando tempo per ciò che conta davvero: le persone; formazione continua, con i corsi di up-skill e re-skill per soci e comunità, perché la
transizione digitale non deve lasciare indietro nessuno; inclusione intelligente, con progetti che usano l’IA per mappare bisogni sociali, ottimizzare risorse e raggiungere
le categorie più fragili. "Etica e passione sono solo dell’uomo, non della macchina" è stato il monito del Governatore Roberto Calai, per il quale la leadership culturale è la carta da giocare
per superare due concetti: verosimiglianza, cioè il passaggio dall'AI che genera contenuti "probabilmente corretti" o realistici ma non necessariamente veritieri verso una affidabile e integrata, e presunzione, traslando dalla leadership basata sulla
"presunzione" di autorità ed esperienza innata al modello adattivo, basato su empatia e intelligenza emotiva.
Ma, per chiudere, quella che abbiamo apprezzato di più è la leadership generativa, che nel nostro seminario ha parlato con voci di donne, che hanno mostrato come la leadership culturale possa essere generativa, capace di formare, innovare e valorizzare.
Il messaggio del seminario è stato chiaro: l’IA non è il futuro. È uno strumento per costruirlo. E il Rotary insegna che tecnologia e umanità possono e devono camminare insieme, purché guidate da etica, passione e servizio.
In un mondo che cambia a velocità vertiginosa, il Rotary rimane un faro: la tecnologia è potente, ma solo l’uomo può darle un’anima.

E’ tutto pronto per il nostro prossimo seminario sulla Comunicazione e sulla Leadership, il 19 Aprile all’Aquila 🤗Il tem...
08/04/2026

E’ tutto pronto per il nostro prossimo seminario sulla Comunicazione e sulla Leadership, il 19 Aprile all’Aquila 🤗
Il tema su cui concentreremo l’attenzione nella parte “ Comunicazione” sarà l’impatto che sta avendo l’intelligenza artificiale nella nostra esperienza Rotariana ( condivideremo tra l’altro i tanti stimoli emersi nell’ultimo sondaggio ). 📌
Nella seconda parte della mattinata ci confronteremo invece sul tema della leadership culturale e della sua importanza per una organizzazione importante com il Rotary. Non a caso😉, questo succederà nella Capitale della Cultura 2026... che attraverso i soci Aquilani si farà conoscere in tutto il suo splendore.

Per prenotare il proprio posto al seminario clicca qui: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdFqE5OjC4rXXexJaugYxJN-JFajvomBlVx_2mZgJrkOj3lGg/viewform

Per maggiori informazioni su hotel e programma culturale clicca qui: https://urly.it/31fcaz

Indirizzo

Via Montarice, 67
Porto Recanati
62017

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