13/12/2023
C E S S O
Entrando in un caffè di buon mattino
per fare in modo di iniziare bene,
ordino un buon cornetto e un cappuccino
per dare a ciò che scorre nelle vene
la giusta dose di carica e energia.
Dopo avere con calma consumato
e aver scambiato insieme due parole
sento prendere forma dall’interno
qualcosa che ad un tratto si è animato,
un turbine, una scossa, un inferno,
che mi costringe pur se imbarazzato
a soddisfare questo mio bisogno.
Con la cordialità che mi distingue,
chiedo prima se è libero o occupato
e poi la strada che portasse al bagno.
La cortesia di chi sta dietro al banco
si nota dall’accenno del sorriso
nel pormi in mano il ciondolino bianco
dove vi era la pass. del paradiso.
Dopo le necessarie indicazioni
e con mio fare quasi indifferente
mi avvio facendo in modo che alla gente
non fossero bene chiare le intenzioni
di quel che andassi a fare in quel frangente.
Cosi facendo mi avvio verso quel luogo
dove finiscono tutti i nostri sogni
dove la vita qui val poco o niente
dove quello che conta sono i bisogni,
che qui vengono tutti a soddisfare,
poveri, ricchi, alti belli o brutti,
non conta il ceto cui possa appartenere,
non conta a quale razza o a quale sesso,
perché a mio modestissimo parere
gli uomini son tutti uguali di fronte al cesso.