Matacultura

Matacultura Matacultura è un'associazione culturale no profit che promuove percorsi ed esperienze culturali del circondario porticese.

Matacultura nasce con lo scopo di promuovere percorsi ed esperienze culturali. Organizza stage, laboratori, visite, escursioni, favorisce ed incrementa la cultura e la conoscenza del territorio. Si rivolge alle scuole, ai centri sociali, alle istituzioni, attraverso la collaborazione di esperti accreditati e propone consolidate esperienze, aperte alla sperimentazione e all’innovazione.

16/05/2026
11/05/2026
Un nuovo tour organizzato dall’Associazione Matacultura, “Alla scoperta del borgo antico di Vico Equense”, appuntamento ...
09/05/2026

Un nuovo tour organizzato dall’Associazione Matacultura, “Alla scoperta del borgo antico di Vico Equense”, appuntamento fissato per domenica 17 maggio 2026 alle ore 10:30 presso la stazione della Circumvesuviana di Vico Equense. Vico è tra le città più belle che si trovano sulla costiera Amalfitana, oltre alle ovvie bellezze naturali, ci sono particolari artistici e culturali di notevole fattura, che vale la pena di visitare. Vi aspettiamo

Grande entusiasmo e partecipazione per il vernissage della donazione al Comune di Portici del ciclo di 13 opere “Gli Ult...
29/03/2026

Grande entusiasmo e partecipazione per il vernissage della donazione al Comune di Portici del ciclo di 13 opere “Gli Ultimi Canti” dell’artista Ciro Adrian Ciavolino, un omaggio intenso e suggestivo a Giacomo Leopardi. Da questo successo nasce il desiderio di immergersi nei luoghi che hanno accolto il poeta di Recanati negli ultimi anni della sua vita, riscoprendo il volto più autentico e umano del Leopardi partenopeo.
Prende così vita il tour organizzato dall’Associazione Matacultura, “Sulle tracce di Leopardi”, con il primo appuntamento fissato per domenica 12 aprile 2026 alle ore 10:30.
Un’esperienza unica che inaugura una serie di affascinanti “passeggiate culturali” tra i vicoli di Napoli, nei luoghi in cui il poeta visse tra il 1833 e il 1837, guidati dall’accompagnatrice turistica abilitata Alessia De Gregorio.
Un vero e proprio viaggio nel tempo, capace di far rivivere il “Giacomino” partenopeo: più luminoso, più lieve, sorprendentemente distante dall’immagine scolastica e malinconica del poeta de “L’infinito”.
Un’occasione imperdibile per lasciarsi conquistare dalla poesia, dalla storia e dal fascino senza tempo di Napoli.
Per info e prenotazioni: 3312281345 Alessia De Gregorio.

CONSIGLI UTILI
Per i partecipanti al tour di domenica 12 aprile 2026, consigliamo le seguenti soluzioni per raggiungere il punto d'incontro iniziale (Piazza Cavour, Napoli ore 10:30):
- per coloro che preferiscono utilizzare la propria autovettura, sostare presso la Stazione Centrale di Napoli (la sosta è a pagamento) e prendere la Metro 2 scendendo da Napoli a Piazza Cavour (una fermata).
- Coloro che, invece, provengono da Portici, hanno la possibilità di prendere il treno dalla stazione di Portici - Ercolano in prossimità del Granatello (o in alternativa quella di Pietrarsa) e scendere direttamente a Piazza Cavour.
- Per le persone provenienti dai comuni limitrofi serviti dal servizio ferroviario Eav (Circumvesuviana), scendere a Napoli Piazza Garibaldi, prendere la Metro 2 e scendere a Piazza Cavour (la fermata successiva a Garibaldi).
Alla fine della visita guidata, che terminerà a Piazza Plebiscito, sarà possibile ritornare ai luoghi di partenza in questo modo:
- per coloro che hanno la propria autovettura a Piazza Garibaldi, proseguire a piedi fino alla vicina fermata della Metro 1 a Piazza Municipio, scendere a Napoli Piazza Garibaldi e, da qui, riprendere la propria vettura presso il parcheggio della stazione.
- Per coloro che hanno utilizzato la Metro 2 e i servizi ferroviari EAV (Circumvesuviana), allo stesso modo, proseguire a piedi fino alla vicina Metro 1 di Piazza Municipio e da lì scendere a Piazza Garibaldi. Da tale fermata riprendere i servizi ferroviari EAV fino alla destinazione di partenza.
Restiamo a vostra disposizione per ogni altra informazione.

Questa mattina (27/03/26) grande evento di presentazione che ha visto protagonista MataculturaLa Città di Portici omaggi...
28/03/2026

Questa mattina (27/03/26) grande evento di presentazione che ha visto protagonista Matacultura
La Città di Portici omaggia Leopardi grazie alle Opere donate al Comune dal grande Maestro Ciavolino.

di Angelo Profeta

Una giornata da ricordare per la nostra Associazione. Oggi, 27 marzo 2027, Matacultura è stata assoluta protagonista presso la sede del Comune di Portici alla presenza delle massime autorità istituzionali e culturali del centro vesuviano. Il modo migliore per festeggiare i nostri primi 10 anni di attività. L’occasione è stata la presentazione della Donazione alla Città di Portici del ciclo pittorico “Gli ultimi Canti” dedicato a Giacomo Leopardi, dell’artista Ciro Adrian Ciavolino avvenuta presso la locale Aula Consiliare. Lo scorso 5 dicembre 2025, infatti, il Maestro ha donato al Comune della Città Metropolitana di Napoli 13 opere pittoriche realizzate in acrilico su tela 80x120 cm. L’importanza della Manifestazione, a cui era presente lo stesso Ciavolino, era testimoniata dalla presenza dell’Assessore al Governo del Territorio e al Patrimonio della Regione Campania ed ex Sindaco ed ex Senatore Vincenzo Cuomo: “Grazie all’Associazione Matacultura – ha dichiarato l’esponente della Giunta Campana – che ha iniziato questo percorso già da qualche anno, in questa occasione alla Professoressa Tommasina La Rocca. Matacultura sta propagando i semi per la diffusione dell’arte, della cultura e della bellezza. Nutrirsi di cultura ed arte significa nutrire la propria mente e proiettarsi verso un futuro più roseo. In questa città abbiamo avuto il merito di non fermarci. A Portici si è voluto acquistare e riscoprire un patrimonio artistico ed abbiamo voluto che nei luoghi istituzionali vi fosse un’espressione artistica di alto livello. Anche alla Città Metropolitana hanno cominciato ad acquisire beni artistici. La produzione artistica nel nostro territorio, del resto, è notevole e rappresenta una delle nostre principali eccellenze. L’arte è la memoria di un territorio. Le città che non hanno memoria non hanno radici e, di conseguenza, non hanno futuro”. La donazione, come già anticipato, è stata completata grazie all’entusiasmo ed alla dedizione della Professoressa Tommasina La Rocca, vicepresidente dell’Associazione Matacultura oltre che esponente di primo piano del mondo scolastico porticese. “Oggi – ha dichiarato la docente – intendiamo ringraziare il Maestro Ciavolino che ci ha fatto un vero e proprio dono d’amore. Grazie a lui si è creato un gemellaggio artistico con la città di Recanati e, più nello specifico, con un suo editore Armando Andreoli, che ha redatto un volume proprio basato sul lavoro di Ciavolino su Leopardi”. Il ciclo originariamente comprendeva 20 tele di cui, appunto, tredici a partire da oggi saranno in mostra permanente presso il Palazzo Comunale. “Attraverso i giochi di colore – continua la Professoressa La Rocca – il pittore ha espresso l’anima del poeta. Per tali ragioni può essere definito un impressionista. Leopardi ha soggiornato nel nostro territorio a Napoli, Torre del Greco ma anche a Portici e, più precisamente, a Villa Zelo. Proprio in quest’ultima dimora, con l’Associazione Matacultura, ho accompagnato un gruppo di studenti del Liceo Flacco di Portici e successivamente gli alunni dell’ITI Medi di San Giorgio a Cremano”. Il Leopardi “partenopeo” è un Leopardi diverso da quello solitamente descritto nei libri di letteratura: “Nelle sue residenze napoletane e nella nostra provincia – conclude la docente – Leopardi mostrò un aspetto differente, concedendosi anche alcuni eccessi relativi ai dolci napoletani come il babà, i confetti ed il sorbetto al limone e mitigando il suo pessimismo cosmico che si trasformò in un pessimismo eroico rappresentato da “La Ginestra”, un fiore che resiste in un ambiente ostile come quello dominato dal Vesuvio”. E’ intervenuta il Sub-commissario Prefettizio del Comune di Portici la Dott.ssa Maria Caso: “In rappresentanza del Comune di Portici ringrazio l’Associazione Matacultura per questa iniziativa ed il Maestro Ciavolino. Il nostro patrimonio amministrativo comunale si accresce notevolmente. Si tratta di un vero e proprio gesto d’amore e verso la propria terra. Un bene privato diviene un oggetto della collettività e si crea, in questo modo, un ponte fra la storia personale ed individuale e la storia di Portici. L’arte è un veicolo di bellezza ed arricchimento. Il fatto che le opere saranno permanentemente presso la Casa Comunale è uno sprono a tendere costantemente verso il bello”. Tornando all’esposizione, l’allestimento della mostra è stato curato dall’Architetto Orsola Corrado e dalla Dottoressa Diletta Clery, dell’Ufficio di Supporto Amministrativo al Sindaco e Cerimoniale. Durante la presentazione ha preso la parola Stanislao Scognamiglio, vera e propria memoria storica di Portici: “Nel settembre del 1833 il conte Giacomo Leopardi, accompagnato dall’amico conte Antonio Ranieri, alla ricerca di un posto dal clima mite che possa essere di beneficio alla sua precaria salute, arriva a Napoli. Qui si stabilisce in via Santa Maria Ogni Bene. Con l’epidemia di colera, nel 1836, si trasferisce a Torre del Greco dove risiede presso Villa Ferrigni, di proprietà del cognato di Ranieri tale Giuseppe Ferrigni, l’attuale Villa delle Ginestre. Molte sono le frequentazioni a Portici, le cosiddette “Gite a Portici”. Nel 1834 soggiorna nella Villa Zelo, appartenente agli omonimi baroni, residenza del suo amico Ranieri. Tale dimora risulta estremamente positiva per il suo stato di salute. Nel 1835 compone l’ode “I nuovi credenti”. In quest’opera rievoca Portici indicandola fra i luoghi più alla moda di Napoli. Il centro vesuviano è un crocevia culturale. Qui incontra il Poeta napoletano Poerio, che aveva già conosciuto nel 1827 a Firenze, il critico Francesco De Sanctis, lo storico e politico Carlo Troja. Nel 1837, nonostante il colera, torna a risiedere a Napoli. La sua salute è ormai compromessa ed il poeta recanatese si avvia verso la fine dei suoi giorni. Leopardi si spegne il 14 giugno 1837. Il giorno successivo Ranieri, dopo aver assolto alle incombenze legate all’inumazione delle spoglie mortali dell’amico, si ritira nella casa paterna a Portici. Qui avvia la composizione del libro “Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi”. Nel gennaio del 1968 sulla parete interna dell’ingresso della villa i proprietari murarono una lapide in marmo bianco recante un’epigrafe commemorativa”. Qui di seguito l’iscrizione in analisi:

“In questa amena dimora
dove trascorse gran parte della vita
il 4 Gennaio 1888 si spegneva
Antonio Ranieri
Patriota Giurista Storiografo
Senatore del Regno
Giacomo Leopardi
diletto amico
in questo dolce silenzioso rifugio
sovente veniva a dividerne la solitudine”

Molto interessante anche l’intervento del Dottor Francesco Carignani di Novoli, Capo Delegazione FAI di Napoli: “Il nostro obiettivo è di valorizzare il patrimonio culturale ma anche il nostro paesaggio. Veniamo dal successo dell’apertura al pubblico dello Stadio Maradona di Napoli che ha fatto registrare ben 10.100 presenze. Vogliamo arricchire le persone valorizzando il patrimonio immateriale dei luoghi. Storie che, pur riguardanti il passato, hanno un impatto notevole ancora oggi sulle persone. Un impatto, ovviamente, anche economico e sociale. Come FAI invitiamo tutti a battersi in ogni modo possibile per la conservazione di tale ricchezza”. Ha svolto il ruolo di moderatrice ed è intervenuta in rappresentanza della Professoressa Iolanda Giovidelli, Dirigente Scolastica dell’IIS Liceale “Quinto Orazio Flacco” di Portici la Professoressa Stefania Vicario: “Fra Ciavolino e Leopardi si può dire che c’è una sostanziale affinità elettiva. Il Maestro ha avuto il merito di aver dato forma visibile a “L’Infinito” Leopardiano ed all’anima del poeta di Recanati. Ciavolino ha trasformato l’opera della sua tela in un qualcosa senza spazio e senza tempo”. Non poteva mancare, poi, un momento letterario con la lettura di alcuni versi tratti da “La Ginestra o il fiore del deserto” da parte dello scrittore Cristian Centomani: “Ho rifletto molto – ha dichiarato il giovanissimo scrittore e poeta dell’Associazione Social and Art di San Giorgio a Cremano- sul messaggio universale che arriva da questi immensi artisti. La grande potenza dell’arte è quella di poter inviare un messaggio nel tempo. Abbiamo scelto quest’opera di Leopardi in quanto la ritengo un suo messaggio spirituale e che riguarda anche la manifestazione del divino. Ci vedo anche un messaggio sociale e cioè che solo con l’unione e la solidarietà fra gli uomini possiamo far fronte comune ed affrontare le difficoltà della vita. L’evento si è concluso, infine, con la consegna di una pergamena al Maestro Ciavolino, come riconoscimento da parte della dirigente scolastica Iolanda Giovidelli per aver contribuito con la sua arte alla crescita culturale degli alunni del Liceo. Invitiamo tutta la cittadinanza e tutti i nostri lettori a visitare ed ammirare queste spettacolari opere presenti presso la Casa Comunale di Portici, e a prendere parte alle prossime iniziative di Matacultura.
Proprio sul tema di Leopardi, inoltre, Matacultura insieme all’accompagnatrice turistica abilitata Alessia De Gregorio, ha organizzato, per domenica 12 aprile 2026 alle ore 10:30, un tour sulle tracce del poeta denominato: “Passeggiata nelle strade e nei vicoli di Leopardi: da Piazza Cavour ai Quartieri Spagnoli”.
Per info e prenotazioni contattare Alessia al numero 3312281345.

Siamo lieti di invitare, venerdì 27 marzo 2026 a partire alle ore 10:30 presso il Comune di Portici (via Campitelli, 1),...
25/03/2026

Siamo lieti di invitare, venerdì 27 marzo 2026 a partire alle ore 10:30 presso il Comune di Portici (via Campitelli, 1), tutti i nostri lettori ed amici di Facebook alla cerimonia di presentazione della donazione alla Città di Portici del ciclo pittorico "Gli Ultimi Canti" dell'artista Ciro Adrian Ciavolino dedicato a Giacomo Leopardi.
Non mancate!!!

“Matacultura” torna in distribuzione con il numero di febbraio-marzo 2026. Come sempre ci prefissiamo, in questa nuova u...
24/03/2026

“Matacultura” torna in distribuzione con il numero di febbraio-marzo 2026. Come sempre ci prefissiamo, in questa nuova uscita, gli obiettivi che hanno da sempre caratterizzato la nostra associazione ed il suo organo ufficiale di comunicazione: offrire alla cittadinanza di Portici e delle aree limitrofe un servizio di natura culturale per approfondire la conoscenza del nostro territorio.
In questo numero:
Pagina 1: Copertina del giornale: in apertura la donazione delle opere “Gli Ultimi Canti” dell’artista Ciro Adrian Ciavolino al Comune di Portici.
Pagina 2: Richiamo dalla prima Ciavolino e i 120 anni del Portici 1906.
Pagina 3: 8 marzo. Percorso tra Villa Vannucchi e Villa Bruno e la rinascita del “Vico Ritiro” a Portici.
Pagina 4: Tutela territoriale. Intervento sugli alberi monumentali a Portici.
Pagina 5: La Mostra. “Io sono io” di Alfonso Sacco alla Galleria Arte Barbato.
Pagina 6: Occulto. ‘O Munaciello: storia, leggenda e tradizione napoletana.
Pagina 7: Occulto. La Bella ‘Mbriana, la Janara di vico pensiero e Maria la Rossa di Port’Alba.
Pagina 8: Esetorismo. Santa Luciella e il teschio con le orecchie e l’enigma della tomba di Dracula a Santa Maria la Fossa.
Pagina 9: Itinerario urbano: Posillipo. Una giornata speciale per le strade della spettacolare terrazza partenopea.
Pagina 10: Automotive. 22 marzo 2026, “invasione” a Maiori: in Costiera Amalfitana le principali auto di lusso al mondo.
Pagina 11: Figure femminili nella storia. Teresa Mattei, la ragazza che insegno all’Italia la libertà.
Pagina 12: Narrativa. Recensione dei libri di Cira Celotto e Tonino Scala.
Pagina 13: Sanità. Sicurezza in ospedale: il ruolo degli infermieri nella tutela del paziente.
Pagina 14/15: Veterinaria. La professione del medico veterinario: scienza e passione al servizio della vita. Adozione di un cucciolo: quando programmare la prima visita veterinaria. Come vedono il mondo cani e gatti.
Pagina 16: Narrativa. Il racconto. Creature viventi.

SAVE THE DATE!                                                                                                          ...
24/03/2026

SAVE THE DATE! Il prossimo 27 marzo 2026 la nostra Associazione sarà protagonista presso il Comune di Portici. Invitiamo tutti i nostri lettori a prendere parte a questa giornata speciale

Sul prossimo numero di Matacultura in distribuzione da venerdi 20 marzo
17/03/2026

Sul prossimo numero di Matacultura in distribuzione da venerdi 20 marzo

Indirizzo

Via Canarde San Pietro 2/a
Portici
80055

Telefono

+393298257990

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Matacultura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Matacultura:

Condividi