30/06/2025
Io ho firmato e spero lo faccia anche tu!
Mi chiamo Celeste Covino e sono affetta da sclerosi multipla da circa 16 anni.
Ho quasi 51 anni, sono mamma di tre meravigliose donne e nonna di una splendida bimba di 15 mesi.
Ad oggi, tra una cosa e l'altra, ho trovato un equilibrio importante. Sto vivendo.
Ma so cosa significa convivere con una malattia degenerativa, giorno dopo giorno.
E so che un giorno potrei perdere il controllo sul mio corpo, sulla mia mente, sulla mia dignità.
Più di tutto so che non voglio che la malattia mi cambi più di quanto io possa accettare.
Non voglio arrivare a dovermi togliere la vita da sola.
Non voglio che le mie figlie debbano vivere un trauma evitabile, raccogliendo quello che resta di me… nel senso più crudele del termine.
Voglio poter scegliere.
Voglio farlo con lucidità, con amore, con rispetto per me stessa e per chi amo.
Nessuno di noi ha scelto di ammalarsi,
ma possiamo pretendere di scegliere come affrontare l’ultima parte della nostra vita.
Non sto incitando a violare la legge.
Quello che dico è frutto della mia esperienza personale.
Questo è un appello civile e umano, non politico né ideologico.
Chiedo solo che la legge riconosca il nostro diritto all’autodeterminazione, come già previsto dalla nostra Costituzione.
Firmare per il fine vita non è firmare per la morte.
È firmare per la libertà. Per l’amore.
È chiedere che nessuno debba soffrire inutilmente, contro la propria volontà.
Se anche tu credi che la libertà sia parte della dignità umana,
firma.
Fallo per te, per chi ami,
per chi oggi non ha più voce per chiederlo.
Mentre il Governo prepara una norma per negare questo diritto, noi scegliamo di ascoltare chi soffre.
Parte oggi la raccolta firme per legalizzare l’eutanasia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4100009
L’obiettivo? Raccogliere 50mila firme in due settimane, in modo da depositare la nostra proposta di legge in Parlamento prima che venga ripresa la discussione sul fine vita fissata per il 17 luglio.
Il testo da noi promosso prevede tempi certi, garanzie e, al contrario dell’orientamento emerso in questi giorni dalla maggioranza di Governo, il pieno coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale, lasciando libera scelta alla persona tra autosomministrazione o somministrazione del farmaco da parte del medico.
Firmare è semplicissimo: bastano 2 minuti con SPID o carta d'identità elettronica.
Firma ora, per essere tutti liberi fino alla fine: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4100009