CCSVI-Campania ONLUS realtà associativa indipendente

CCSVI-Campania ONLUS realtà associativa indipendente Pagina ufficiale CCSVI-Campania ODV, realtà associativa indipendente/organizzazione no-profit c.f. 95146790639

23 Marzo 2011,
si costituisce la CCSVI-Campania Onlus, organizzazione no-profit, realtà associativa indipendente, proposta ad incentivare e sostenere in tutti i suoi poteri la prevenzione, la diagnosi e la terapia di tutte le malattie vascolari e neurologiche, in particolare della CCSVI (Insufficienza Cronica Cerebro Spinale) e la Sclerosi Multipla.

Buongiorno a tutti ed un saluto speciale a chi continua a sostenere il nostra volontariato!Grazie !
10/11/2025

Buongiorno a tutti ed un saluto speciale a chi continua a sostenere il nostra volontariato!Grazie !

Sempre ringraziando tutti i nostri sostenitori, indico di seguito anche l'Iban attualmente valido in caso di donazioni liberali o iscrizione socio:
IT68N0306909606100000187457

Cordiali saluti,
Celeste Covino
Presente
CCSVI CAMPANIA ODV
C.F. 95146790639

14/10/2025
04/10/2025

Lei è mia sorella, Ada.❣️

25/09/2025

Sempre ringraziando tutti i nostri sostenitori, indico di seguito anche l'Iban attualmente valido in caso di donazioni liberali o iscrizione socio:
IT68N0306909606100000187457

Cordiali saluti,
Celeste Covino
Presente
CCSVI CAMPANIA ODV
C.F. 95146790639

29/08/2025

“QUANTI MORTI ABBIAMO AVUTO CON I FARMACI ADESSO? E NESSUNO NE PARLA!”
Il neurologo Salvi a 2014:
“L’articolo di Bourdette DN, Cohen JA è il più crudele. (…) Un passaggio orribile … è la prima volta che io lo sento al mondo che la scienza di questi maledetti.. eh? Di questi DELINQUENTI. Dice dobbiamo sospendere la ricerca. Non l’ho mai sentito dire questo, mai nella scienza, mai trovato un articolo che dice questo. Casualmente l’ultimo lavoro che ho visto che invita alla sospensione è un librettino, che esce periodicamente, che è molto vicino alla Serono, casa farmaceutica. … A sostenere la loro richiesta citano uno studio doppio cieco controllato di nove pazienti, 9 pazienti! A noi quanti ce ne fanno fare Paolo? 350? per avere una significatività. Questi ne hanno fatti 9, alla faccia della scientificità. (…) Citano i rischi dell’angioplastica… rischi… QUANTI MORTI ABBIAMO AVUTO CON I FARMACI ADESSO? E NESSUNO NE PARLA!”
Trascrizione a cura dell'amministratore della pagina Facebook nella https://www.facebook.com/139997017782/photos/a.141096312782.138433.139997017782/10152686214317783/
Convegno Verticale Solidale organizzato dalla Fondazione Il Bene il 13 luglio 2014.
Min 8:50
https://www.youtube.com/watch?v=7kw8iGCMn8c

ELENCO COMPLETO delle trascrizioni di alcune delle parti più interessanti dell'intervento del neurologo Fabrizio Salvi:
https://www.facebook.com/139997017782/photos/pb.139997017782.-2207520000.1413845349./10152705438487783/

25/07/2025

"Non era mia moglie - ha raccontato - era il mio tutto. Una donna immensa”.

Stefano Massoli, il marito di Laura Santi ha raccontato in una toccante intervista al Corriere della Sera gli ultimi momenti con la moglie, affetta da una grave forma di sclerosi multipla, quando ha scelto di essere libera.

Insieme hanno condiviso i giorni belli e quelli meno belli, la sofferenza e l'impegno per ottenere il "suicidio assistito". Lui era silenziosamente al suo fianco.

Dopo l’ultimo anno di peggioramento feroce delle condizioni di Laura, le sue sofferenze erano diventate per lei intollerabili e aveva avuto il via libera dalla sua ASL di riferimento il mese scorso, dopo due anni e mezzo dalla richiesta per l’accesso al “suicidio assistito” e un lungo percorso giudiziario.

Stefano ora è determinato a continuare insieme all’Associazione Luca Coscioni la battaglia di Laura: "Anche se non c'è più, c'è come non mai".

Le notizie, quelle belle! Grazie a chi ha firmato e chi lo farà entro il prossimo 16 luglio!
06/07/2025

Le notizie, quelle belle! Grazie a chi ha firmato e chi lo farà entro il prossimo 16 luglio!

Oltre 50.000 persone hanno già firmato la nostra nuova proposta di legge Eutanasia Legale.

Il testo da noi promosso dà la possibilità alle persone che soffrono, senza speranza di cure, di poter scegliere di morire assumendo un farmaco letale o chiedendo la somministrazione da parte del medico. I criteri per accedere alla morte volontaria sarebbero così più ampi, includendo anche le persone con una patologia irreversibile e con una sofferenza insopportabile che non sono dipendenti da trattamenti di sostegno vitale.

È una proposta che conferma e rafforza i diritti delle persone, al contrario di quella del Governo che cerca di cancellare diritti già riconosciuti dalla Corte costituzionale.

Ai 50.000 firmatari, agli attivitisti e a tutti coloro che in questi giorni hanno condiviso la proposta va il nostro ringraziamento.

L’obiettivo ora è superare la soglia di sicurezza di 70.000 firme per poter depositare il testo in Parlamento entro il 15 luglio, in vista della discussione sul testo base che riprenderà in Senato il 17 luglio.

Per questo non possiamo ancora fermarci: proseguiamo la raccolta fino al giorno prima di consegnare firme.

Se non l’hai ancora fatto, clicca firma la nostra proposta: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4100009

Io ho firmato e spero lo faccia anche tu!                           Mi chiamo Celeste Covino e sono affetta da sclerosi ...
30/06/2025

Io ho firmato e spero lo faccia anche tu!

Mi chiamo Celeste Covino e sono affetta da sclerosi multipla da circa 16 anni.
Ho quasi 51 anni, sono mamma di tre meravigliose donne e nonna di una splendida bimba di 15 mesi.

Ad oggi, tra una cosa e l'altra, ho trovato un equilibrio importante. Sto vivendo.
Ma so cosa significa convivere con una malattia degenerativa, giorno dopo giorno.
E so che un giorno potrei perdere il controllo sul mio corpo, sulla mia mente, sulla mia dignità.

Più di tutto so che non voglio che la malattia mi cambi più di quanto io possa accettare.
Non voglio arrivare a dovermi togliere la vita da sola.
Non voglio che le mie figlie debbano vivere un trauma evitabile, raccogliendo quello che resta di me… nel senso più crudele del termine.

Voglio poter scegliere.
Voglio farlo con lucidità, con amore, con rispetto per me stessa e per chi amo.
Nessuno di noi ha scelto di ammalarsi,
ma possiamo pretendere di scegliere come affrontare l’ultima parte della nostra vita.

Non sto incitando a violare la legge.
Quello che dico è frutto della mia esperienza personale.
Questo è un appello civile e umano, non politico né ideologico.
Chiedo solo che la legge riconosca il nostro diritto all’autodeterminazione, come già previsto dalla nostra Costituzione.

Firmare per il fine vita non è firmare per la morte.
È firmare per la libertà. Per l’amore.
È chiedere che nessuno debba soffrire inutilmente, contro la propria volontà.

Se anche tu credi che la libertà sia parte della dignità umana,
firma.
Fallo per te, per chi ami,
per chi oggi non ha più voce per chiederlo.

Mentre il Governo prepara una norma per negare questo diritto, noi scegliamo di ascoltare chi soffre.

Parte oggi la raccolta firme per legalizzare l’eutanasia: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4100009

L’obiettivo? Raccogliere 50mila firme in due settimane, in modo da depositare la nostra proposta di legge in Parlamento prima che venga ripresa la discussione sul fine vita fissata per il 17 luglio.

Il testo da noi promosso prevede tempi certi, garanzie e, al contrario dell’orientamento emerso in questi giorni dalla maggioranza di Governo, il pieno coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale, lasciando libera scelta alla persona tra autosomministrazione o somministrazione del farmaco da parte del medico.

Firmare è semplicissimo: bastano 2 minuti con SPID o carta d'identità elettronica.

Firma ora, per essere tutti liberi fino alla fine: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4100009

16/06/2025

Influencer dell'Accessibilità

Indirizzo

(in Fase Di Variazione)
Portici
80055

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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