La qualità della vita di una Comunità può migliorare se le relazioni fra le persone generano identità e legami fiduciari orientati a degli interessi particolari e alla produzione di beni relazionali collettivi, servizi concreti, ma anche capitale sociale e disponibilità umana da mettere al servizio degli altri. Il senso di appartenenza ad un gruppo o ad una comunità è una motivazione potente che s
pinge le persone a prendere parte a processi di costruzione collettiva. Sentirsi parte mette in moto riconoscimenti, sentimenti di affetto, reciproci affidamenti, a partire dai quali uno pensa che "insieme si può fare" e nasce un "noi". L'azione di comunità è dunque fortemente ancorata ai legami e ai sentimenti di comunità e qui trova le sue radici di senso. Ma è proprio dalla qualità dei legami che gli individui stringono fra loro che dipende poi la qualità dell'agire in quanto insieme comunitario. Solo dove l'interazione produce responsabilità per il bene comune ed il perseguimento del proprio benessere non genera processi di chiusura autorefenziale, può determinarsi un processo costruttivo di sviluppo,caratterizzato da apertura, messa in rete di risorse, ricerca di soluzioni ai problemi comuni da agire collettivamente. Il lavoro di comunità dovrebbe allora sostenere le risorse delle persone e dei gruppi, aiutandole a mettersi in rete in un clima di fiducia e riconoscimento reciproco, in vista di questo obiettivo: promuovere un ambiente sociale in cui la qualità della vita sia data da processi relazionali che mettono in moto corresponsabilità fra cittadini, in cui il prendersi cura dell'altro risponde ad una scelta di valore in favore dell'uomo e non è solo movimento emozionale verso ciò che è già prossimo e vicino, per relazioni o interessi. "Lavoro di comunità come costruzione di relazioni e di impegno sociale".