12/09/2026
Emma Bonino è m*rta. E l’Italia perde una delle sue voci più libere e combattive.
La storica leader radicale si è spenta oggi, 11 settembre 2026, all’età di 78 anni. Da alcuni giorni le sue condizioni di salute destavano forte preoccupazione: il 7 settembre era stata soccorsa nella sua abitazione e trasportata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito di Roma a causa di una grave crisi respiratoria.
Bonino era rimasta ricoverata in condizioni delicate, seppure inizialmente definite stazionarie. Dopo essere uscita dalla terapia intensiva, era stata trasferita in una struttura privata. Poi, nelle ultime ore, è arrivata la notizia della sua morte. Non sono stati ancora resi noti ulteriori dettagli ufficiali sulle cause del decesso.
Nata a Bra il 9 marzo 1948, Emma Bonino ha attraversato oltre mezzo secolo di storia politica italiana ed europea. È stata deputata, senatrice, parlamentare europea, commissaria europea e ministra degli Esteri nel governo Letta. Presidente di +Europa e figura inseparabile dalla storia radicale di Marco Pannella, ha dedicato la propria vita alle battaglie per i diritti civili, la libertà delle donne, l’interruzione volontaria di gravidanza, l’eutanasia, la lotta contro la pena di morte e la fame nel mondo, costruendo un percorso politico spesso controcorrente.
Nel 2015 aveva annunciato di essere affetta da un tumore al polmone. Aveva affrontato la malattia senza abbandonare l’impegno pubblico e nel 2023 aveva comunicato di essere guarita.
Con Emma Bonino non scompare soltanto una protagonista della politica. Se ne va una donna che ha diviso, provocato e combattuto, senza mai rinunciare alle proprie idee. Una voce scomoda, tenace e profondamente libera, capace di trasformare battaglie considerate impossibili in questioni centrali per un intero Paese.
Oggi l’Italia saluta una parte della propria storia. Le sue idee continueranno a far discutere, ma il coraggio con cui le ha difese resterà impossibile da cancellare.❤️ (cit.)