Noprofitango Asd

Noprofitango Asd Scuola di Tango Argentino
Il Tango Argentino, è un dialogo silenzioso fra due corpi in movimento al ritmo di musica.

Il Tango rappresenta la storia e la cultura dell'Argentina Scuola di Tango Argentino
Obiettivo della Scuola è quello di promuovere il tango fra i giovani e avvicinarli a questo ballo meraviglioso! Il Tango Argentino, è un dialogo silenzioso fra due corpi in movimento al ritmo di musica. Il Tango rappresenta la storia e la cultura dell’Argentina e racconta i sentimenti eterni come la malinconia, la

nostalgia, la sensualità, la passione, la rabbia. Esso non è solo una musica che si balla, ma rappresenta uno stile di vita, una filosofia e un modo di sentire l’esistenza da parte della popolazione in senso generale. La musica nel tango si accosta alle parole che affrontano temi profondi, ma sempre attuali, quali la vita, il tempo, l’amore e la morte, emozioni e sentimenti provati dalla totalità degli esseri umani. Scopo della pagina è quella di condividere suggestioni e passioni, attraverso un viaggio, ricco di esperienze, vissute e provate in prima persona, attraverso l’apprendimento, affinché si possa interpretare la realtà di questo ballo provando le vibrazioni, le sensazioni e le emozioni, percepite nello spazio confinato e dedicato al Tango Argentino.

AFORISMA TANGUEROIl tango è una disponibilità assoluta verso l'altro!!!
22/03/2026

AFORISMA TANGUERO

Il tango è una disponibilità assoluta verso l'altro!!!

15/03/2026

💞

14/03/2026

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 100 reazioni su uno dei miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉

IL MIO TANGO...LA CROCIERA DI TANGOSapete tutti che tra i vari eventi di tango ci sono anche le crociere di tango. Non v...
18/01/2026

IL MIO TANGO...

LA CROCIERA DI TANGO

Sapete tutti che tra i vari eventi di tango ci sono anche le crociere di tango. Non vi ho mai raccontato della mia esperienza quando qualche anno fa sono andata ad una crociera di tango. Una pomeriggio navigando su facebook la mia attenzione fu calamitata da un evento che reclamizzava una crociera di tango. Senza rifletterci tanto prenotai per quella esperienza. Tornai alle mie cose pensando che quel giorno splendeva un sole bellissimo e che in fondo a breve sarebbe arrivata la primavera. Il giorno della partenza mi sentivo un po’ malinconica, ma oramai ero li, salita a bordo e la nave era salpata. Era proprio come doveva essere una nave da crociera, organizzata per il tango, lussuosa… ma il problema era che quasi tutti i tangueri erano in coppia e io ero sola. Sospirai. In attesa di iniziare le prime lezioni di tango mi avvicinai al parapetto a guardare il panorama. Ero così assorta da non accorgermi subito che qualcuno mi stava osservando. Dall’altro ponte, appoggiato alla parete, un uomo mi guardava. Mi voltai e lo vidi. Arrossii senza un perché ma lui distolse lo sguardo ed uscì. Chissà chi era quell’uomo pensai, ma in fondo non mi importava ero li per ballare il tango e nient’altro. Fatta la lezione di tango tornai in cabina per prepararmi alla cena e alla serata di tango organizzata dalla direzione delle nave e dagli organizzatori dell’evento. Quando entrai nel salone dove si sarebbe svolta la cena notai l’uomo che avevo visto poche ore prima, era vestito con una eleganza impeccabile e mi sembrava perfino più bello. Anche lui mi aveva notata ma durante la cena lui si sedette al tavolo del capitano mentre io presi posto insieme al mio gruppo di tangueros. Dopo la cena ci siamo tutti smistati per cui noi tangueros, ci dirigemmo verso la sala dedicata alla milonga. Mi resi conto che l’uomo veniva insieme al nostro gruppo invece di recarsi altrove. Una volta in sala egli prese posto sul palco dedicato all’orchestra e fu presentato insieme agli altri, come uno dei componenti del gruppo musicale che ci avrebbe deliziato con la musica dal vivo. Fui rapita dalla bravura di lui e più che pensare a ballare ascoltavo estasiata le note del pianoforte che lui suonava divinamente. A una delle pause mi rivolse il suo sguardo per invitarmi a ballare. Tra me pensai: “Non è possibile… pure ballerino di tango… il massimo!!!”. Così accettai di buon grado e ballai come non mai, poiché anche lui interpretava la musica anche meglio di quanto sapessi fare io. Ogni suo passo pronunciava un intero discorso che io seguivo fedelmente. Ad ogni pausa dell’orchestra veniva ad invitarmi aumentando la nostra conoscenza e facendo lievitare il feeling creatosi in noi sempre di più. Ci separammo solo alle prime luci dell’alba, con la promessa di incontrarci a colazione. Decidemmo di fare insieme le escursioni e io ovviamente saltai le lezioni. Così giorno dopo giorno, ora dopo ora la nostra esperienza si trasformò in amicizia e in qualcosa di più. L’ultimo giorno di crociera, decidemmo di diventare coppia anche nella vita ma fino adesso, non siamo riusciti a organizzare le nostre vite e conciliarle alle nostre quotidianità personali. Sogno di qualche Primavera!!!

IL MIO TANGO di Maria CarusoUN TANGO SOTTILEVorrei tu ballassi con me un tango sottile. Uno di quelli che si insinuano t...
15/01/2026

IL MIO TANGO di Maria Caruso

UN TANGO SOTTILE

Vorrei tu ballassi con me un tango sottile. Uno di quelli che si insinuano tra le cose, tra gli oggetti e tra gli spazi al punto di riempire tutto. Un tango così sottile da penetrarmi la pelle. Vorrei tu ballassi con me in silenzio, il silenzio di quando sei in spiaggia, quando tutti sono andati via e cullarmi nel mare delle note del tango e del vento che muove leggero i nostri corpi. Vorrei tu ballassi con me una tanda, da leggere negli sguardi degli altri: vorrei ballare io, così. Vorrei che ogni frase del brano musicale fosse da te proposta ma da me completata e vorrei tu ne scorgersi i significati profondi che hanno per me. Vorrei che tu sorridessi alla fine dell’abbraccio, dove solo io conosco ogni passaggio che ti ha portato a quel sorriso. Mi piacerebbe sapere che ogni mio adorno che faccio tu lo sappia già. Vorrei tu stupissi l’intera sala ma non per le mega figure che potresti fare, quanto per i colori e il sentimento stampati sul tuo viso, quando balli con me. Mi emoziono ogni qualvolta arriva una tanda di Pugliese e fa tremare l’aria. Quando il tuo braccio cinge la mia schiena e io sorrido. Vorrei che mentre balliamo sentendo il mio profumo tu pensassi che è il più buono del mondo, più di tutti i fiori. Vorrei che il mio abbraccio fosse per te come la colazione portata a letto la domenica mattina, su un vassoio che contiene tutte le cose che più ti piacciono. Vorrei incastrarmi nel tuo corpo in una completa connessione e che a vicenda ascoltassimo i nostri respiri, sapendo che siamo noi... Vorrei ritrovare la quiete nella nostra tanda, ritrovare la pace nel tuo abbraccio, scoprire un riparo nell’incavo del tuo collo. Vorrei che tu danzassi con me un tango che non esiste se non per noi, e perciò sorgesse il bisogno di inventargli un nome nuovo perché tutti ballano il tango, ma siamo io e te a farlo insieme in quel momento. Vorrei tu ballassi con me come se tu fossi un foglio per scrivere le mie emozioni quando ne ho voglia!!! Basta questo, un tango sottile…

IL MIO TANGO di Maria CarusoLE 10 REGOLE CHE TUTTI DOVREMMO CONOSCERE     Il tango è un’insieme di cose messe insieme. C...
10/01/2026

IL MIO TANGO di Maria Caruso

LE 10 REGOLE CHE TUTTI DOVREMMO CONOSCERE

Il tango è un’insieme di cose messe insieme. Ci sono state tramandati comportamenti, tecniche, modalità di abbracciare, autori e compositori, melodie, ritmi, ecc e a oggi non possiamo negare che il ballo ha subito notevoli cambiamenti in tutti questi anni. L’essenza del tango rimane e con essa alcune norme comportamentali che notiamo sempre in chi balla il tango da più tempo. Possiamo pertanto riassumerle in principi fondamentali. Ecco le dieci regole tipiche di chi balla il tango da tanto tempo ma che i giovani tangueri di oggi, qualche volta perdono di vista, ma verso le quali, per il puro fatto di ballare questa danza, ne sono predisposti. Questo per le semplici ragioni motivanti ed evoluzionistiche dell’imparare. Comprendere tutto questo può aiutare in chi comincia adesso nella conduzione di una vita più ricca quando si reca nelle nostre milongas a ballare. Ve le elenco qui di seguito:

1. Coltivare le relazioni tanguere

Può sembrare una cosa ovvia, ma se osserviamo i comportamenti sociali nelle nostre milongas notiamo che le persone che si divertono di più sono coloro che sono ben inserite in un gruppo. I tangueri mostrano una naturale tendenza ad avere un comportamento pro-sociale e altruistico nei confronti delle persone con cui stanno insieme rispetto agli altri. Condividere quindi la stessa scuola è qualcosa che cementa naturalmente questi legami. Coltivate dunque il rapporto con i vostri compagni di corso. Dal punto di vista evolutivo per il vostro apprendimento, tali amici, sono un elemento unico e profondamente importante nella vita di un tanguero, specie se all’inizio dei suoi studi.

2. Investire nelle amicizie

Fin dalla nascita di questa danza i tangueri hanno vissuto in gruppi sociali stabiliti. Sviluppare relazioni amicali indipendentemente dalla appartenenza o meno a una scuola, è una parte essenziale del tango. Coltivare infatti amicizie e ballare con tutti aumenta la possibilità di essere a sua volta maggiormente invitato/a.

3. Amate questo ballo

L’amore e la passione per il tango argentino alla fine è qualcosa di universale. Tale passione fornisce il collante psicologico e fisiologico (produzione di ossitocina durante l’abbraccio ad esempio) che mantiene la costanza nell’apprendimento e ciò permette di continuare a ballare mantenendo la conservazione di questa danza sempre di più nel tempo. Più amate il tango e più ne trarrete beneficio.

4. Vivete nelle milongas

Per tantissimo tempo il tango argentino veniva ballato in ambienti poveri e semplici. I nostri antenati tangueri hanno sempre ballato così. Significa che non sono stati accolti in ambienti signorili, ma spartani. Oggi le nostras milongas ricercano luoghi raffinati dentro edifici progettati dall’uomo per altri scopi. Alcuni problemi moderni come il disordine affettivo stagionale quando cambia l’umore al variare della lunghezza delle giornate potrebbe derivare da questa mancata corrispondenza evolutiva a cui siamo predisposti. Andate anche a ballare in posti semplici e accoglienti e ritrovate il gusto dei nostri antichi tangueri.

5. Aspettatevi una lunga vita tanguera

Alcuni tangueri possono trascorrere settimane e settimane senza mettere piede in milonga. Altri invece vanno un giorno si e uno no. Entrambi i soggetti hanno in comune la condivisione della milonga. Ogni ballerino è il prototipo della specie tanguera ed è in grado di mantenere i legami sociali per lunghi periodi di tempo, indipendentemente dalla loro frequentazione abituale delle sale da ballo, quindi, lasciate che questa tendenza guidi la vostra modalità di ballare e traetene beneficio.

6. Aspettatevi una lunga attività di apprendimento fisico

Alcuni tangueri vanno a scuola per un breve periodo, altri invece per decenni. I tangueri con vita scolastica breve avranno risultati che vanno di pari passo all’impegno messo e non diventeranno eccellenti ma probabilmente hanno scarse motivazioni. I ballerini che vanno ancora oggi a scuola o cercano comunque di migliorarsi sono quelli più efficaci dal punto di vista evolutivo poiché difatti consentono quelle “affinature” e aggiornamenti conseguenti, all’applicare e annoverare in sé, la tecnica e la creatività. I nuovi passi nascono sempre per caso, a forza di riprovare e di inventare.

7. Trattate gli altri tangueri come se viveste in una milonga di venti persone

Oggi sempre più spesso quando andiamo in milonga, incontriamo tangueri che non abbiamo mai visto e che probabilmente non vedremo più. I primi tangueri non si spostavano più di tanto quando andavano a ballare e le milongas non erano affollatissime. Se doveste vedere per tutto il tempo della vostra vita tanguera sempre queste venti persone come le tratteresti? Con gentilezza, ovviamente.

8. Ballate bene, fate tanta pratica e sentitevi tangueri

Una delle maggiori istituzione della moderna evoluzione tanguera riguarda le scuole, la loro eccessiva proliferazione e la loro frequentazione da parte di nuovi allievi inconsapevoli e fiduciosi. Alcune di esse sono completamente discostanti rispetto a quelle nate in origine per le quali siamo “naturalmente programmati” e ciò ha condotto a conseguenze negative viste ogni qualvolta andiamo in milonga. Ad esempio il non rispetto della ronda, l’evitamento di figure inadatte quando la sala è affollata, la mancata mirada e cabeceo per l’invito, ecc., è una logica conseguenza di un cattivo insegnamento. Le abitudini a non praticare ha esiti negativi sull’apprendimento portando a passi mal fermi, equilibrio instabile, ecc.

9. Seguite i codici della milongas

I tangueri sono essere umani con le loro relative specificità caratteriali e umane ma nonostante queste differenze che sussistono tra essi, vi sono innumerevoli aspetti comuni. Ad esempio sono tutti incoraggiati a invitare indipendentemente dal livello di ballo posseduto per il bene del clima della milonga. Scontrarsi in milonga e causare danni fisici agli altri è un gesto riprovevole. Grazie a questi codici milongueri i tangueri sono più predisposti a continuare a ve**re a ballare.

10. Coltivate il tango

L’evoluzione del tango ha a che fare con ogni aspetto della vita tanguera. Ciò è una tendenza naturale delle menti evolute. Dedicate del tempo a curare il tango, a lavorare come insegnante, a dare una mano a chi è in difficoltà, ecc

La percentuale dei tangueri che oggi esiste è infinitesimale rispetto ai potenziali tangueri che sarebbero potuti esistere ma che non hanno superato la sfida con la selezione naturale. Se oggi sei un tanguero/a è grazie alla selezione naturale ma anche a un sacco di fortuna casuale. Questa è una bella cosa. Cerca pertanto di trarre il massimo vantaggio nel ballare il tango poiché sei un prilegiato.

Il Natale amplifica di più ogni cosa, la sofferenza, la solitudine, la gioia, l'amore...A noi tangueri amplifica l'abbra...
25/12/2025

Il Natale amplifica di più ogni cosa, la sofferenza, la solitudine, la gioia, l'amore...
A noi tangueri amplifica l'abbraccio ed è ciò che vi mando con tutto il cuore augurandovi bellissime tande magiche!!!
Buon Natale a tutti voi💞🎅😘

IL TANGO DI MARI'  di MARIA CARUSO  Maria CarusoLE PRINCIPIANTI NELLE MILONGASPer colpa di quei tangueri che se la tiran...
14/12/2025

IL TANGO DI MARI' di MARIA CARUSO Maria Caruso

LE PRINCIPIANTI NELLE MILONGAS

Per colpa di quei tangueri che se la tirano o che scelgono le belle ballerine giovani e in minigonna le principianti tanguere vivevano come in un mare in tempesta nella nostra milonga. Il vento della solitudine e della tristezza trafiggeva il clima della sala e si sollevavano ondate gigantesche di rabbia su quelle sedie occupate dalle nostre tanguere. Venivano tutte ignorate. La milonga era una distesa di sedie occupate in cui le ballerine si contorcevano a forza di mirare invano e tantissime tanguere erano in agonia. Erano tutte sedute. Tutti guardavano indifferenti. Le donne erano quasi immobili e in pratica stavano morendo come tanguere. Tra i tangueri, c’era un giovane che fissava con gli occhi pieni di tristezza, tutte queste donne. Tutti stavano a guardare e nessun tanguero le invitava. All’improvviso il giovane tanguero, si avvicinò a una delle donne e la invitò per una tanda. Poi alla successiva tanda fece la stessa cosa e invitò una seconda donna tappezzeria. L’amico che non invitava mai nessuna principiante gli chiese: “Ma che fai?”. “Invito le donne principianti. Altrimenti non verranno più a ballare e in più hanno un abbraccio carico di passione e di voglia di essere abbracciate!” rispose il giovane tanguero, continuando a invitare tutte le donne, presenti in sala. “Ma ci sono un sacco di donne che non sanno ballare, non puoi certo invitarle tutte. Sono troppe!” disse l’amico tanguero. Il giovane ballerino sorrise, si inchinò davanti a una delle principianti e invitandola a ballare rispose all’amico: “Ho cominciato a cambiare qualcosa qui stasera!”. L’amico rimase un attimo in silenzio, poi invitò anche lui una delle tanguere principianti in sala. Un istante dopo altri due tangueri invitarono altre donne ed erano in sei a ballare quella tanda. La tanda successiva, tutti gli uomini ballavano con tutte le donne in sala. Per cambiare le abitudini della maggior parte delle nostre milongas, basterebbe che qualche tanguero, anche pochi, avessero il coraggio di incominciare a invitare le principianti presenti in sala!. Si godrebbero in questo modo un caloroso abbraccio anche se un po’ carente di tecnica.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Indirizzo

Pontedera
56025

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Noprofitango Asd pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Noprofitango Asd:

Condividi