08/06/2026
❌⛔️NUOVA ORDINANZA DEL COMUNE DI PONTEDERA CHE MODIFICA LA PRECEDENTE!
“ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE A TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA, IN VIA CAUTELATIVA, A SEGUITO DI INCENDIO IN ZONA INDUSTRIALE IN LOCALITÀ LUGNANO NEL COMUNE DI VICOPISANO. – MODIFICA DISPOSIZIONI ADOTTATE CON ORDINANZA N. 34/2026.
Premesso che in data odierna si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni presso la zona industriale situata in località Lugnano, nel Comune di Vicopisano;
Richiamata la propria Ordinanza n. 34 del 08/06/2026 con la quale sono state assunte nell’immediatezza e in via cautelativa le prime misure contingibili ed urgenti finalizzate alla tutela della salute pubblica;
Considerato che l’incendio risulta in corso di spegnimento e che, a seguito della rotazione dei venti la nube dei fumi non sembra poter interessare il territorio comunale;
Considerate altresì le condizioni meteo-climatiche previste;
Ritenuto comunque necessario, nelle more dei rilievi ambientali da parte degli enti preposti (ARPAT e Azienda USL Toscana Nord Ovest) volti a verificare l’esatta natura delle emissioni in atmosfera e l’eventuale presenza di sostanze inquinanti, confermare in via cautelativa, precauzionale e d'urgenza alcune misure a tutela della salute pubblica dei cittadini del Comune di Pontedera secondo il principio di proporzionalità degli interventi e tenendo conto della necessità di un adeguato bilanciamento degli interessi concorrenti;
Preso atto delle valutazioni effettuate dal Centro di Coordinamento Soccorsi riunitosi in seconda seduta presso la Prefettura di Pisa nel pomeriggio di oggi 08/06/2026 per un aggiornamento sull’evoluzione dell’emergenza;
Visto l'art. 32 della Costituzione Italiana in materia di tutela della salute;
Visto l’art. 50, comma 5, del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali), il quale conferisce al Sindaco il potere di emanare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale;
ORDINA
a tutta la popolazione residente, domiciliata o dimorante nel territorio del Comune di Pontedera, in via del tutto cautelativa e precauzionale e in attesa delle verifiche ambientali da parte degli organi competenti, l'adozione immediata delle seguenti prescrizioni:
• Provvedere al lavaggio accurato e prolungato, con abbondante acqua corrente, di tutti i prodotti ortofrutticoli coltivati all'aperto sul territorio comunale, prima del loro consumo.
• Evitare che gli animali da affezione e da cortile ingeriscano alimenti o acqua lasciati all’aperto, in quanto potenzialmente interessati dalla ricaduta di ceneri o fumi, provvedendo altresì a proteggere adeguatamente le relative scorte di cibo e acqua da eventuali contaminazioni.
DISPONE
• che la presente Ordinanza sostituisce integralmente l’Ordinanza n. 34 del 08/06/2026, ha validità immediata e resta in vigore fino a nuovo provvedimento;
• che il presente provvedimento venga immediatamente reso noto alla cittadinanza tramite pubblicazione all'Albo Pretorio on line, sulla homepage del sito istituzionale dell'Ente, sui canali social e di messaggistica ufficiali del Comune di Pontedera, salvo altre modalità di diffusione;
• che la presente ordinanza venga trasmessa, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, a:
◦ Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Pisa
◦ Comando di Polizia Municipale di Pontedera
◦ Comando Compagnia Carabinieri di Pontedera
◦ ARPAT (Dipartimento di Pisa)
◦ Azienda USL Toscana Nord Ovest – Dipartimento di Prevenzione
AVVERTE
• che l’inosservanza delle disposizioni contenute nella presente Ordinanza, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, è punita ai sensi dell’art. 650 del Codice Penale (Inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità);
• che la Polizia Locale e le Forze dell'Ordine sono incaricate della vigilanza sull'esecuzione del presente provvedimento;
• che contro la presente Ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Toscana entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.”