Legambiente Valdera ETS

Legambiente Valdera ETS Associazione dedita alla conoscenza e alla rivalutazione dell'ambiente che ci circonda

12/06/2026

🔴 Dopo l’enorme rogo di Lugnano (PI) presso un'azienda che è autorizzata a stoccare materiale plastico pressato per trasformarlo in combustibile solido secondario (CSS), Legambiente Toscana chiede di approfondire le dinamiche dell'incendio e indagare a fondo affinché si chiariscano i fatti e le eventuali responsabilità.

👉 L'associazione ecologista lancia un appello affinché venga innalzato il livello di attenzione sugli inquinanti e, in tal senso, fare in modo che i monitoraggi di ARPAT siano divulgati con chiarezza alla comunità locale, giustamente molto preoccupata per le conseguenze ambientali e sanitarie di un evento così grave per il territorio pisano.

Infine, Legambiente Toscana chiede con urgenza che si pongano in essere tutte le operazioni necessarie alla bonifica dei luoghi interessati dalla nube tossica che si è sprigionata a seguito dell’incendio.
Anche in questo caso serve rispettare la Direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale : “Chi ha inquinato, paghi”

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11/06/2026

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10/06/2026

Incendio Delca: domani il Consiglio comunale ne discuta. Presentata una mozione per chiedere tutele per la popolazione e il territorio e un cambio di rotta nella gestione dei rifiuti

Riteniamo che il Consiglio comunale previsto per domani, giovedì 11 giugno, debba discutere del gravissimo incendio avvenuto nella giornata di lunedì 8 maggio alla Delca Energy di Vicopisano. Per questa ragione abbiamo depositato una mozione questa mattina e l’abbiamo inviata a tutte le forze di maggioranza e di minoranza, chiedendo espressamente che questo, ed eventualmente altri atti sul tema, vengano discussi, in quanto la cittadinanza ha diritto ad avere risposte e la stessa assemblea cittadina, di fronte a un simile disastro, deve fornire indirizzi politici chiari.

Abbiamo già chiesto nelle scorse ore chiarezza, trasparenza e informazioni sul monitoraggio, a tutela del diritto all’informazione della cittadinanza e della salute pubblica, a fronte dei silenzi tombali da parte della stessa azienda. Ma questo non è sufficiente. Questo episodio, peraltro non isolato, è il sintomo evidente di politiche di gestione dei rifiuti non sostenibili, come denunciamo da anni.

Il territorio della Valdera (e la provincia di Pisa in generale) sconta, infatti, da decenni una pressione ambientale insostenibile, concentrando diverse attività industriali in luoghi densamente popolati e una quota sproporzionata – oltre il 50% – degli impianti di trattamento e smaltimento dell’intera Toscana, trasformando di fatto l’area in una diffusa “pattumiera industriale”, con notevoli rischi per la salute dei cittadini e gravi conseguenze per l’ambiente.

In questa situazione, in Toscana continuano invece a essere proposti impianti travestiti da recupero energetico e basati sulla combustione dei rifiuti, come l’impianto di ossicombustione di Peccioli, rendendo ancora più urgente un cambio di strategia a livello regionale sulle politiche di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti.

È necessario intervenire a tutti i livelli, da quello comunale a quello regionale e nazionale, con politiche volte alla riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte (Rifiuti Zero), nel rispetto del principio europeo “chi inquina paga” e della responsabilità estesa del produttore (EPR). Servono maggiori controlli e che la Regione Toscana garantisca ad ARPAT adeguate risorse economiche, umane e strumentali per l’espletamento di tutte le attività istituzionali di tutela e prevenzione ambientale in Toscana, nonché per controlli e ispezioni approfondite, non solo documentali ma anche pratiche (verifica dei carichi d’incendio, dei sistemi di spegnimento, delle distanze tra i cumuli e delle manutenzioni), anche attraverso un piano straordinario e urgente di assunzione di personale nei ruoli e nei profili necessari per il Dipartimento di Pisa e per tutte le altre strutture di ARPAT.

Rilanciamo ancora una volta, in una battaglia che portiamo avanti da anni, la richiesta di un potenziamento del sistema di monitoraggio della qualità dell’aria attraverso l’installazione di nuove centraline sul territorio comunale, a partire dai quartieri di Porta a Mare e Riglione-Oratoio, come richiesto da anni dalla cittadinanza.

Per noi vengono prima la tutela della salute e del territorio che i profitti delle aziende.

Indirizzo

Via Fiumalbi 9
Pontedera
56025

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
Martedì 08:30 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
Giovedì 08:30 - 12:30
Venerdì 08:30 - 12:30

Telefono

+393346009333

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