Legambiente Valdera ETS

Legambiente Valdera ETS Associazione dedita alla conoscenza e alla rivalutazione dell'ambiente che ci circonda

Abbiamo ripreso l'attività del Gruppo Escursioni di Legambiente Valdera con una fantastica uscita al Lago Scaffaiolo, sa...
31/08/2026

Abbiamo ripreso l'attività del Gruppo Escursioni di Legambiente Valdera con una fantastica uscita al Lago Scaffaiolo, sabato 29 agosto: cena al sacco e tramonto fra il lago e i monti con rientro in notturna, alla luce delle torce e della luna.
Silvia Parenti, che ha ideato l'uscita e condotto il gruppo, ci ha guidato anche in riflessioni sulla storia locale, sui combattimenti della Resistenza che hanno interessato i valichi della zona, e con letture dedicate alle particolarità del paesaggio e del cielo che abbiamo osservato nelle soste, in una escursione come sempre piena di spunti e di suggestione. Grazie a Silvia e a Francesco, sia per la perfetta conduzione del gruppo che per l'aperitivo con prodotti dell'Appennino! E grazie a tutte/i le/i partecipanti. Le foto del post sono di Silvia Parenti, Riccardo Cecchini, Francesco Foffa e Carlo Galletti che ringraziamo.

E' possibile firmare online (con SPID, CIE ecc.) entro il 15 settembre !!!
31/08/2026

E' possibile firmare online (con SPID, CIE ecc.) entro il 15 settembre !!!

✍️ Legambiente Toscana aderisce alla campagna “Un’altra difesa è possibile”, ovvero la proposta di una legge di iniziativa popolare sulla difesa non armata e nonviolenta di Rete Pace e Disarmo.

🕊️ L'obiettivo della proposta di legge è di dare vita a un’alternativa concreta alla difesa militare (come previsto dall’Art. 52 della Costituzione), valorizzando il Servizio Civile, i Corpi civili di pace e la Protezione Civile, e prevedendo di poter finanziare queste azioni grazie all'opzione fiscale scelta dai cittadini in sede di dichiarazione dei redditi.

📣 Servono 50.000 firme per portare la proposta in Parlamento. Potete firmare al link qui sotto con SPID o CIE, cercando la proposta con le parole chiave: Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta

C'è tempo fino al 15 settembre per firmare!
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/dettaglio/6100008

25/08/2026
23/08/2026
21/08/2026

🔴Dopo aver già scritto a tutti i Comuni della Toscana, 17 Associazioni ambientaliste e animaliste scrivono adesso alla Regione, sia al Presidente Giani che al Presidente e ai Capogruppo del Consiglio Regionale, chiedendo un intervento urgente da parte dell’Istituzione regionale che posticipi almeno all’1 ottobre l’inizio della stagione venatoria e nello stesso tempo annulli anche l’apertura anticipata per alcune specie prevista ai primi di settembre. La fauna selvatica è stremata dall’eccezionale caldo di questa estate e da una siccità gravissima.

👉La Regione, sulla base delle norme nazionali e regionali in materia (art. 19 LN 157/92 e art.30 e 33 LR 3/94) ha la possibilità in situazioni di particolare difficoltà ambientale di vietare o ridurre l’attività venatoria.
Quando se non oggi, di fronte all’estate più calda della storia? Leggi l'appello completo sul sito di Legambiente Toscana

09/08/2026

Retiambiente e rifiuti zero: basta guerre di potere sulla pelle dei territori

"Rifiuti zero" è una scelta politica ineludibile e non "uno stato dell'anima" come sostiene il "re dei Rifiuti" toscano, Renzo Macelloni, che ha fatto le sue fortune proprio con il business dei rifiuti contribuendo a portare avanti un sistema insostenibile, come ha ben messo in evidenza Legambiente Valdera.
Teniamo a sottolineare che gli attacchi di Macelloni alla strategia Rifiuti zero sono esattamente gli stessi che la destra pisana avanza nei nostri confronti quando in consiglio comunale chiediamo di assumere questa linea di azione da ormai oltre 10 anni.
L'unica prospettiva di senso e di massima urgenza su cui chi governa i territori dovrebbe adoperarsi è quella di incidere sulla produzione dei rifiuti.
Purtroppo, invece, chi governa ha altri obiettivi, e, in questo caso, è evidente come le dichiarazioni di Marcelloni, esponente del Pd, rilasciate mentre si devono nominare i nuovi vertici di Retiambiente hanno un chiaro significato: "o si continua a perseguire la strada di questi anni a partire dall'ossicombustore o faccio saltare il banco".
È bene ricordare che il presidente uscente di Retiambiente, Fortini, a poche ore dell'incendio della Delca a Vicopisano, usava strumentalmente questo disastro proprio per rilanciare la realizzazione di questo impianto.

Insomma siamo davanti ad una lotta di potere tutta interna al Pd e al campo largo, in cui anche in questa occasione i moniti di AVS e 5 stelle sono sempre più di facciata che di sostanza per dire solo che non si è stati silenti, avallando invece nei fatti un piano regionale dei rifiuti che prevede impianti in conflitto con la riduzione, il riuso e riciclo dei rifiuti, e in assoluto contrasto con un modello di economia circolare.
Occorre invece lavorare a monte sulla riduzione della produzione dei rifiuti ed entrare in un’ottica di cooperazione tra territori che faccia sì che il trattamento dei rifiuti ricada in modo equilibrato sulle diverse aree della Toscana.
Insomma lo scontro sui nuovi vertici di Retiambiente è l'ennesima spartizione di equilibri e nomine nel CdA di una società che invece deve essere messa radicalmente in discussione per come ha operato in questi anni.
È questo che colpisce. L'assoluta mancanza di qualsiasi valutazione su cosa è stato e sarà Retiambiente, le reali forme di controllo dei Comuni su di essa, la trasparenza e il funzionamento della stessa.
Da sempre riteniamo che sia necessario abbandonare le logiche del mega ATO e pensare, invece, ad ambiti territoriali omogenei in cui le comunità si riappropriano della programmazione dell’intero ciclo dei rifiuti, con la prospettiva di arrivare all'obiettivo "rifiuti zero", con una seria politica di riduzione dei rifiuti alla fonte, una raccolta differenziata sempre più estesa ed efficace e una progressiva chiusura degli inceneritori.
Non è utopia, è un progetto di cambiamento politico che mette al centro i territori, la loro sopravvivenza, la vita delle generazioni presenti e future e toglie dal tavolo da gioco il profitto che invece oggi rimane il protagonista nei piani tanto della destra che del centro sinistra.

Gli obiettivi da tenere insieme sono: rispetto ambientale, livelli occupazionali e salariali adeguati, pari trattamento in termini contrattuali, economici e di carichi di lavoro per il personale degli appalti, e riduzione delle tariffe per i cittadini e le cittadine avendo come obiettivo la tariffazione puntuale, a fronte invece degli aumenti spropositati e assolutamente non trasparenti degli ultimi anni.
Le questioni ambientali che derivano dalla gestione dei rifiuti sono questioni serie, riguardano il futuro di tutta la cittadinanza e la sostenibilità dei nostri stili di vita e richiedono la capacità di gestire sistemi complessi, non possono essere il terreno per guerre di potere interne al centrosinistra o di profitto dei privati come sta accadendo anche in queste settimane.

Uno sguardo lucido sull'assurdità che avanza insieme al disastro:
08/08/2026

Uno sguardo lucido sull'assurdità che avanza insieme al disastro:

Il nuovo editoriale di Nicola Armaroli su cambiamenti climatici e omertà dei media: da leggere per rompere la barriera del silenzio.

Il Gruppo Escursioni di Legambiente Valdera per la prima volta nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sulle orme...
04/08/2026

Il Gruppo Escursioni di Legambiente Valdera per la prima volta nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sulle orme di Dante Alighieri! Un bellissimo percorso che ha toccato Capo d'Arno, il Monte Falterona e il Monte Falco, e il complesso forestale dell'Alpe di San Benedetto.
Grazie a Silvia Parenti e a Francesco Carpita per aver preparato e condotto questa splendida escursione. Silvia ci ha riportato ai passi della Divina Commedia riferiti proprio alle sorgenti dell'Arno, e agli abitanti delle città lungo il suo corso, per la verità non molto amati da Dante!
Un itinerario fra storia, cultura e natura che per un Gruppo Escursioni come il nostro non poteva mancare!
Riprenderemo le uscite l'ultimo sabato di agosto con un percorso serale; a breve invieremo ai soci il programma dei mesi di settembre e ottobre.

Renzo Macelloni e l'opzione Rifiuti Zero“L'opzione Rifiuti Zero non è una soluzione, ma uno stato dell'anima”. In questa...
04/08/2026

Renzo Macelloni e l'opzione Rifiuti Zero

“L'opzione Rifiuti Zero non è una soluzione, ma uno stato dell'anima”.
In questa citazione tratta dalla stampa di ieri è contemplata tutta la summa del pensiero di Renzo Macelloni: non perdere tempo a spingere troppo l’acceleratore verso la raccolta differenziata, perché non si va da nessuna parte e si fa prima a smaltire e bruciare, continuando ad alimentare così il business delle discariche e degli inceneritori.
In effetti per il ”sistema Peccioli- Belvedere,” fondato su percentuali ridicole di raccolta differenziata: in quel comune siamo appena intorno al 40% di R.D. e grandi afflussi - e introiti - verso la discarica, sentir parlare di riciclo, riduzione dei rifiuti, recupero, abbattimento dell’usa e getta e modello Capannori per arrivare ai “rifiuti Zero” - come ha fatto ieri dalle colonne del giornale la prof. Giulia Romano dell’Università di Pisa - deve avere il senso di un’eresia!

Ed ecco che, non appena capita l’occasione del rinnovo del C.D.A di Retiambiente, Renzo Macelloni coglie la palla al balzo - come un vero piazzista – e non perde l’occasione per tornare a proporre a Retiambiente di prendere in carico il suo costoso marchingegno che produce le perline vetrose, cioè l’ ossicombustore, già respinto al mittente nell’ultima assemblea della holding pubblica di gestione dei rifiuti.
Si, perché Novatosc sarà anche una società innovativa, appetibile e all’avanguardia, con un progetto geniale e richiestissimo di un nuovo ossicombustore (tutto da sperimentare!); ma ci sembra di capire che non ci sia esattamente la fila fuori della porta di Novatosc per andare a investire nella rivoluzionaria macchina delle perline vetrose.

E, se non ci mettono i quattrini pubblici i 100 comuni di Retiambiente, quell’ ossicombustore probabilmente non vedrà mai la luce (come del resto è già avvenuto per il dissociatore molecolare).

Ed allora, giù gli anatemi!! ..”Il ciclo dei rifiuti non si chiuderà!,...le bollette saliranno e si dovranno portare tutti i rifiuti fuori Regione!… si dovrà fare il revamping di Ospedaletto e non ci saranno altre scelte!.”...
Noi crediamo invece (e per fortuna non siamo soli, ma sempre di più!) che andare verso ‘rifiuti Zero’ non sia uno stato d’animo, ma una scelta possibile, inevitabile per il Pianeta e perseguibile in tempi neanche tanto lontani (basta avere la volontà politica di farlo).
Pensiamo anche - e su questo siamo in linea con l’Europa - che le discariche e gli inceneritori siano solo l’ultima delle opzioni possibili e che il loro utilizzo, per chiudere il ciclo dei rifiuti, si debba valutare solo come l’eventuale opzione marginale, per quella frazione minima residua, dopo una raccolta differenziata ben fatta e spinta.
Siamo contrari e denunciamo anche l'ipotesi che viene fatta di avviare ad incenerimento la frazione di plastica proveniente dalla RD differenziata che non viene assorbita dal mercato. E' un imbroglio, si usa una incapacità degli imprenditori semplicemente per riaprire gli inceneritori, magari con deroghe sul loro funzionamento.

Pontedera 4/8/2026

Il Direttivo di Legambiente Valdera

Indirizzo

Via Fiumalbi 9
Pontedera
56025

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
Martedì 08:30 - 12:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
Giovedì 08:30 - 12:30
Venerdì 08:30 - 12:30

Telefono

+393346009333

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