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Domenica 4 Maggio nell’Oasi del Parco Archeologico di Pontecagnano Rosa Carlino Caterina Karen Galderisi  “giornata grat...
02/05/2025

Domenica 4 Maggio nell’Oasi del Parco Archeologico di Pontecagnano Rosa Carlino Caterina Karen Galderisi “giornata gratuita di benessere “ 🥰☀️

🎬 ELVIRA CODA NOTARI – Celebriamo la prima regista italiana 🎬Una donna, un’artista, una pioniera. Elvira Coda Notari ha ...
29/03/2025

🎬 ELVIRA CODA NOTARI – Celebriamo la prima regista italiana 🎬
Una donna, un’artista, una pioniera. Elvira Coda Notari ha sfidato la propria epoca, rompendo schemi e convenzioni per inseguire con coraggio la sua più grande passione: il cinema. 📽️✨
Domenica 30 marzo 2025, alle ore 11:00, ti aspettiamo al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di frontiera" per un evento speciale dedicato a questa straordinaria figura del cinema italiano.
Un’occasione per scoprire la sua storia, il suo talento ed il segno indelebile che ha lasciato nella settima arte. Non mancare!
📍Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano – Via Lucania
🗓️ Domenica 30 marzo 2025, ore 11:00
💡 Ingresso libero

  Comitato cittadino "Marzo 2022"
21/03/2025

Comitato cittadino "Marzo 2022"

CAMILLE CLAUDEL
Nata nel 1864, morta nel 1943. Dimenticata da tutti, sola, in un ospedale psichiatrico.
Che colpa aveva?
In un’epoca in cui alle donne era precluso l’accesso alla Scuola di Belle Arti di Parigi, Camille, giovane scultrice, si fece strada in uno dei mondi più chiusi e maschili di tutti: l’arte. Per poter studiare, frequentò gli atelier privati di artisti che, controcorrente, accettavano allieve donne. Fu così che conobbe Auguste Rodin, lo scultore più celebre del tempo. Tra loro nacque un’intensa relazione sentimentale e artistica: scolpivano insieme, si ispiravano a vicenda. Le loro mani plasmarono opere meravigliose, oggi custodite al Musée Rodin e al Musée d’Orsay.

Ma l’equilibrio si spezzò. Rodin, legato a un’altra donna da anni, alla fine la abbandonò. Lui rimase il maestro acclamato, l’uomo rispettato e celebrato, mentre Camille fu lasciata nell’ombra, ignorata, screditata. Non solo come donna, ma anche come artista. Le sue sculture non si vendevano, nessuno le commissionava più nulla. Isolata, diffidente verso il mondo, la sua vita si fece sempre più difficile.

A complicare tutto, la sua famiglia – potente, benestante, e imbarazzata da questa donna "scomoda", così libera e fuori dagli schemi. Suo fratello era Paul Claudel, poeta e diplomatico, uomo pubblico di prestigio. Fu proprio la famiglia a decidere di internarla. Camille, lucida, consapevole, scrisse per trent’anni lettere disperate a parenti e amici, chiedendo di essere liberata. Nessuno le diede ascolto.

Morì quasi di fame, il 19 ottobre 1943, in un ospedale pubblico. Nessuno dei suoi familiari partecipò al suo funerale. Il suo corpo fu sepolto in una fossa comune.

Oggi la storia ha finalmente reso giustizia al suo talento: le opere di Camille Claudel sono esposte accanto a quelle di Rodin, e a pochi chilometri da Parigi, un museo è interamente dedicato a lei.

Riflessione
Quante Camille ci sono nella storia? Quante donne geniali, anticonformiste, sono state silenziate, invisibili, perché troppo “moderne”, troppo “libere”, troppo “vive”? La vicenda di Camille Claudel non è solo una tragedia personale, è il simbolo di un sistema che ha soffocato talenti solo perché scomodi. Pensare che per decenni la sua voce non sia stata ascoltata, che la sua arte sia stata dimenticata, fa riflettere su quanto sia fragile la memoria collettiva – e quanto sia nostro dovere custodirla, proteggerla, farla brillare. Camille non ha avuto giustizia in vita, ma oggi, nel riconoscimento che finalmente le è stato restituito, troviamo la forza di riscrivere le storie dimenticate.

( Nella foto a destra, l’attrice Juliette Binoche nel ruolo di protagonista del film Camille Claudel 1915.)

17/03/2025

Domenica 30 marzo alle ore 11:00 si terrà “Elvira 150”, un incontro dedicato a Elvira Coda Notari, la prima regista

05/03/2025
05/03/2025

🏛🌼 Sabato 8 marzo 2025 | ore 11.00
“Segni, simboli e rituali femminili nell’antica Pontecagnano”
Giornata internazionale della donna
Ingresso gratuito per le donne

Sabato alle ore 11.00, Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano "Gli Etruschi di frontiera", in occasione della Giornata internazionale della donna e dell’iniziativa del Ministero della Cultura , che prevede l’ingresso gratuito delle donne nei musei e luoghi della cultura statali, dedica un approfondimento incentrato sul tema dell’universo femminile e sulla simbologia ad esso associata fin dall’antichità.
🏺 L’iniziativa prevede l’esposizione di oggetti appartenuti a donne vissute fra il IV e il II secolo a.C., abitualmente conservati nei depositi del museo, e l’incontro “Segni, simboli e rituali femminili nell’antica Pontecagnano” a cura di Antonia Serritella, docente di Archeologia Classica del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno.
➡L’ingresso al museo e la partecipazione all’iniziativa sono gratuiti per le donne. L’esposizione sarà visitabile sabato 8 e domenica 9 marzo dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).

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Indirizzo

Pontecagnano
84098

Sito Web

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