Legambiente Pomigliano

Legambiente Pomigliano Ambientalismo scientifico, volontariato, solidarietà.

18/06/2026
Votate con un like o un cuore alla foto CUV 10 🌼🌈🌍🐢☮️🐝♻️🌳🦢 Legambiente Campania Legambiente
17/06/2026

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15/06/2026

ZOE APS e Legambiente Pomigliano partecipano al POMIGLIANO IN FIORE 2026 (installazione Via Leopardi 60) A breve si apriranno le votazioni

Comunicato congiunto delle Associazioni della Consulta ambientale. In Europa è consolidata la pratica di fare la differe...
11/06/2026

Comunicato congiunto delle Associazioni della Consulta ambientale. In Europa è consolidata la pratica di fare la differenziata anche in eventi con alta capacità di fruizione come quello a Pomigliano.
Speriamo negli ultimi giorni della manifestazione!

05/06/2026

La notizia era nell’aria da tempo e ieri la Camera ha approvato la legge delega sul ritorno del nucleare in Italia. Il testo passa ora al Senato. Ma i toni entusiasti del ministro all’ambiente e alla sicurezza energetica Fratin (ha già promesso i primi reattori operativi “nel 2034-2035”) fanno già intuire l’esito.

In questa legge, il governo punta soprattutto sugli SMR (i piccoli reattori modulari) come risposta alla crisi energetica del Paese.

I problemi sono due. Il primo è che quegli impianti non esistono ancora. E i dati su quelli che sono stati provati sono impietosi. Il progetto SMR più avanzato al mondo era NuScale, negli USA: costi di produzione stimati tra 250 e 354 dollari per MWh, valori del tutto fuori mercato. Il progetto è stato cancellato. Gli unici tre SMR oggi in funzione nel mondo raccontano la stessa storia: lo Shidao Bay 1 in Cina è entrato in funzione 16 anni dopo l'annuncio iniziale, con costi aumentati del 200%. I due piccoli reattori galleggianti russi hanno superato il 300% del budget previsto. La seconda questione è che, se pure fosse vero che i primi reattori saranno pronti tra il 2034 e il 2035, famiglie e imprese hanno bisogno di ridurre i costi già oggi. Il nucleare arriverebbe troppo tardi.

A questo si aggiunge un problema che l'Italia non ha ancora risolto: gli SMR produrrebbero da 2 a 30 volte più rifiuti radioattivi rispetto ai reattori tradizionali. Un Paese che non ha ancora individuato il sito per il deposito nazionale delle scorie esistenti vuole costruire almeno 23 impianti che ne produrranno molte di più.

Intanto, il mondo va altrove. Nel 2025 l'85% dei nuovi impianti di produzione elettrica installati a livello globale erano rinnovabili. Negli USA, anche sotto Trump, le fonti pulite hanno coperto il 92% delle nuove installazioni. E come insegna la Spagna con le rinnovabili il costo all’ingrosso dell’energia è un terzo di quello italiano.

Rinnovabili, accumuli, reti intelligenti: la strada per liberarci dalla dipendenza dal gas esiste già, è matura, costa meno. Non ha bisogno di aspettare il 2035.

Questa legge non ci avvicina alla soluzione della crisi energetica. Ci sta solo distraendo.

I Signori del gas ringraziano.

https://www.legambiente.it/news-storie/nucleare-una-distrazione-di-massa

04/06/2026

Una scena che fa sorridere, certo, ma che racconta anche quanto il mare di Capri sia trattato troppo spesso come un set turistico dove “tutto è permesso”.
Da anni chiediamo che a Capri venga istituita un’Area Marina Protetta, perché un luogo così fragile non può restare senza regole.

E allora lanciamo un invito proprio a LeBron: unisciti a noi, aiutaci a fare un appello per proteggere davvero questo patrimonio unico.
Sarebbe bello che tu fossi l’ultimo a “giocare a golf” verso i Faraglioni e il primo a sostenere la nascita dell’Area Marina Protetta.

Foto:

26/05/2026
23/05/2026

Ieri è partita la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Per rendere effettivo il diritto alla salute”, promossa dalla CGIL e da diverse associazioni.

In tanti sono accorsi al banchetto per sostenere un’iniziativa che ha come obiettivo principale quello di dare uno scossone a un Servizio sanitario nazionale in affanno, che non riesce più a dare risposte adeguate ai crescenti bisogni di salute della popolazione.

Tra le richieste della proposta si evidenziano:

- maggiori risorse per il Fondo sanitario nazionale, che non deve essere inferiore al 7,5% del PIL;
- la valorizzazione economica e professionale del lavoro di chi tutela e promuove la salute, garantendo il personale necessario ad assicurare prevenzione, assistenza e cura;
- il pieno e omogeneo sviluppo dell’assistenza territoriale definita dal DM 77/2022 (Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Distretti, ecc.);
- il rispetto dei tempi di attesa, attraverso investimenti nel SSN per una reale presa in carico dei bisogni di salute delle persone;
- politiche in grado di rispondere ai bisogni delle persone anziane e non autosufficienti, dando seguito al potenziamento dell’assistenza domiciliare e al miglioramento dell’assistenza residenziale e semiresidenziale.

Nelle prossime settimane saranno organizzati altri banchetti per la raccolta firme su tutto il territorio comunale. Vi invitiamo a fermarvi per sostenere questa causa e per conoscere le tante iniziative che svolgiamo sul territorio a difesa della sanità pubblica.

Indirizzo

Pomigliano D'Arco

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