17/02/2026
PNRR, SCIPPO AL SUD: IL GOVERNO VIOLA LA LEGGE E NEGA IL 40% DELLE RISORSE PER IL LAVORO AL MEZZOGIORNO. PRONTO A PORTARE IL CASO IN PARLAMENTO!
Ho appena finito di scrivere un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Ministro del Lavoro e al Ministro per gli Affari Europei per fare chiarezza su un fatto gravissimo che penalizza il Mezzogiorno. Il decreto-legge n. 77 del 2021 stabilisce inequivocabilmente che almeno il 40% delle risorse territorializzabili del PNRR debba essere destinato al Sud, eppure i recenti decreti di riparto per il Programma GOL, con una dotazione complessiva di 2,3 miliardi di euro, assegnano alle nostre regioni meridionali soltanto una quota pari a circa il 32%. Siamo di fronte a una palese violazione di una clausola di salvaguardia essenziale, che sottrae indebitamente risorse fondamentali per le politiche attive del lavoro proprio nei territori che registrano i tassi di disoccupazione più allarmanti.
Nel mio atto di sindacato ispettivo chiedo formalmente all’Esecutivo di spiegare quali criteri abbiano guidato questo riparto iniquo e se intendano attivare immediati interventi compensativi per ripristinare il rispetto del vincolo di legge. Non è ammissibile che, attraverso tecnicismi o interpretazioni di comodo, si aggiri la normativa vigente ampliando ulteriormente il divario occupazionale ed economico tra Nord e Sud, in totale contrasto con l’articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea. La formazione e l’inserimento lavorativo sono diritti che devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, non concessioni variabili a seconda della latitudine.
Ancora una volta, la narrazione di Giorgia Meloni si infrange contro la realtà dei numeri: promettono il rilancio della Nazione, ma nei fatti operano scientificamente per affossare il Mezzogiorno. Sottrarre fondi vincolati per legge, destinati a creare opportunità e dignità lavorativa, è un atto di arroganza politica che certifica il fallimento totale delle politiche di coesione di questa maggioranza. I cittadini del Sud meritano rispetto e risposte concrete, non di essere trattati come sudditi da un Governo incapace e ipocrita che tradisce sistematicamente le promesse elettorali.