Legambiente Polignano a Mare

Legambiente Polignano a Mare Volontariato,vigilanza ambientale,solidarietà.

Questa foto non è un'installazione artistica. È Polignano.Tramonto, terra rossa, e in mezzo al campo... un lavandino e u...
07/09/2026

Questa foto non è un'installazione artistica.
È Polignano.

Tramonto, terra rossa, e in mezzo al campo... un lavandino e un water abbandonati come se fossero normali.

No, non è normale.
È il simbolo perfetto di come trattiamo il nostro territorio.

Per qualcuno i nostri luoghi sono una discarica a cielo aperto.
Per noi di Legambiente Polignano - Il Verde e l'Azzurro è casa.
È bellezza da proteggere, non da buttare.

Ecco perché torniamo con PULIAMO IL MONDO, la più grande campagna di volontariato ambientale in Italia.

Perché non basta indignarsi davanti a una foto.
Bisogna chinarsi, raccogliere, pulire e pretendere rispetto.

Quest'anno non puliamo solo un campo,una spiaggia,una strada.
Puliamo l'idea che si possa abbandonare tutto ovunque.

Vuoi unirti a noi?
Seguici nei prossimi giorni per luogo e punto di ritrovo.
Porta guanti, voglia di fare e un amico.
Al resto pensiamo noi.

La bellezza non si difende da sola.
Si difende insieme.


🌱🌍 STAY TUNED!Il 19 settembre si avvicina… ⏳Presto sulla nostra pagina tutte le informazioni sulla location di Puliamo i...
06/09/2026

🌱🌍 STAY TUNED!

Il 19 settembre si avvicina… ⏳
Presto sulla nostra pagina tutte le informazioni sulla location di Puliamo il Mondo 2026!
Seguiteci e… stay tuned! 💚

🚬 LE CICCHE NON SONO INVISIBILI. E NON SONO BIODEGRADABILI.Ogni giorno troviamo cicche di sigaretta abbandonate ovunque:...
01/09/2026

🚬 LE CICCHE NON SONO INVISIBILI.
E NON SONO BIODEGRADABILI.

Ogni giorno troviamo cicche di sigaretta abbandonate ovunque: sulla spiaggia, sugli scogli, nei marciapiedi, nei prati e persino vicino alle aree frequentate dai bambini.

Qualcuno continua a pensare che una cicca sia “solo una cicca”.
Non lo è.
È un rifiuto che contiene sostanze inquinanti e che può finire nel suolo e nel mare, contaminando l’ambiente.

Per questo Legambiente non si limita a denunciare il problema: scende in campo e raccoglie concretamente questi piccoli, ma numerosissimi rifiuti, trasformando la pulizia in un momento di sensibilizzazione.

Ma diciamolo chiaramente: il lavoro dei volontari non può diventare la soluzione all'inciviltà di chi sporca.

Raccogliere le cicche è importante.
Non abbandonarle è un dovere.

Il mare non è un posacenere.
La spiaggia non è un cestino.
La nostra città non è una discarica.

🌱 Legambiente continuerà a raccogliere, sensibilizzare e denunciare.
Ma la vera svolta arriverà quando ognuno raccoglierà la propria responsabilità, insieme alla propria cicca.


Legambiente Polignano a Mare

🌊 LA FOCE DEL CHIDRO: UN’AREA DA PROTEGGERE, NON DA INVADERELa foce del Chidro è un ambiente naturale delicato, un luogo...
30/08/2026

🌊 LA FOCE DEL CHIDRO: UN’AREA DA PROTEGGERE, NON DA INVADERE

La foce del Chidro è un ambiente naturale delicato, un luogo dove acqua dolce e mare si incontrano e dove l’equilibrio dell’ecosistema deve essere rispettato.

Per questo è importante il servizio svolto da chi, quotidianamente, si impegna a tenere i bagnanti a distanza dalla foce, evitando che l’eccessiva presenza di persone possa danneggiare questo prezioso ambiente naturale.

Non si tratta di impedire alle persone di godere del mare.
Si tratta di tutelare un luogo che appartiene a tutti, mettendo al primo posto la sua conservazione.

La natura non ha bisogno soltanto di essere ammirata: ha bisogno di essere rispettata. 🌿💙

Grazie a chi svolge questo importante servizio di vigilanza e sensibilizzazione.

👉 Proteggere la foce del Chidro significa proteggere il nostro mare, la nostra biodiversità e il futuro di questo territorio.

🚨 Basta con l'assalto alle grotte marine di Polignano❗️Oggi abbiamo inviato una segnalazione ufficiale alla Prefettura d...
05/08/2026

🚨 Basta con l'assalto alle grotte marine di Polignano❗️

Oggi abbiamo inviato una segnalazione ufficiale alla Prefettura di Bari, alla Guardia di Finanza, alla Capitaneria di Porto di Monopoli e al Sindaco di Polignano a Mare per denunciare una situazione ormai fuori controllo.
Ogni giorno decine di imbarcazioni accompagnano centinaia di turisti all'interno delle grotte marine, trasformando uno dei luoghi più preziosi della nostra costa in un'attrazione sfruttata senza alcun rispetto per la sicurezza e per l'ambiente.
Non possiamo più assistere in silenzio a questo scempio.
Le grotte sono un patrimonio naturale unico, estremamente fragile, e non possono continuare a essere invase da un traffico nautico incessante che mette a rischio persone, habitat e biodiversità.
Abbiamo chiesto alle Autorità competenti di intervenire con urgenza, adottando provvedimenti efficaci per fermare gli accessi delle imbarcazioni alle grotte e ripristinare condizioni di sicurezza e tutela ambientale.

31/07/2026

Raccolta della plastica sospesa in alcuni Comuni pugliesi



Legambiente: «Regione, Ager e Corepla facciano chiarezza e predispongano subito un piano di emergenza»
La saturazione degli impianti di selezione e trattamento degli imballaggi in plastica sta provocando le prime sospensioni della raccolta differenziata in Puglia, con il rischio che il problema si estenda nei prossimi giorni ad altri territori.
A Brindisi, con un’ordinanza contingibile e urgente adottata il 30 luglio 2026, è stata disposta la sospensione immediata della raccolta degli imballaggi in plastica fino a lunedì 3 agosto compreso, salvo ulteriori proroghe. Il provvedimento è stato assunto dopo che l’impianto di destinazione ha comunicato di aver raggiunto il limite massimo autorizzato di stoccaggio.
A Galatina la raccolta della plastica è stata sospesa con l’Ordinanza sindacale n. 67 del 29 luglio e resterà interrotta fino a nuova disposizione. Il provvedimento fa riferimento ai mancati ritiri del materiale accumulato presso la piattaforma di conferimento.
Anche il Comune di Ostuni, sulla base di una comunicazione trasmessa da AGER Puglia relativa alla grave saturazione degli impianti regionali, ha avvertito i cittadini della possibilità di rallentamenti, modifiche del servizio o sospensioni temporanee della raccolta multimateriale. Al momento, tuttavia, a Ostuni non risulta adottato un provvedimento formale di sospensione.
Già il 23 luglio il Comune di Sternatia aveva segnalato il rischio di una sospensione dei conferimenti a causa dei mancati ritiri del materiale in giacenza. Questi episodi dimostrano che non si tratta di una difficoltà circoscritta a un solo Comune o a una sola provincia, ma di una criticità che interessa l’intera filiera regionale.
I provvedimenti adottati dai Comuni determinano, di fatto, la sospensione temporanea di un servizio pubblico essenziale. Una scelta resa necessaria dalle condizioni di emergenza, ma che non può diventare la risposta ordinaria a una crisi che avrebbe dovuto essere prevista, pianificata e governata dai soggetti responsabili della filiera.
La crisi non nasce da una diminuzione dell’impegno dei cittadini. Al contrario, i quantitativi raccolti in Puglia sono cresciuti costantemente. Secondo il Catasto nazionale dei rifiuti di ISPRA, la frazione plastica intercettata dalla raccolta differenziata urbana regionale è passata dalle 98.031 tonnellate del 2020 alle 101.286 del 2021, alle 100.844 del 2022 e alle 101.221 del 2023, fino a raggiungere le 106.735 tonnellate nel 2024. In cinque anni l’incremento è stato quindi di circa l’8,9%, nonostante la diminuzione della popolazione residente.
Anche i dati Corepla, riferiti specificamente agli imballaggi in plastica gestiti nell’ambito del sistema consortile, confermano questa crescita. Nel 2025 in Puglia sono state raccolte 102.038 tonnellate, il 9% in più rispetto all’anno precedente, con una media di 26,3 chilogrammi per abitante. La provincia di Bari ha registrato una crescita del 15,7%, mentre quella di Lecce ha raggiunto i 32 chilogrammi per abitante. Nell’arco di dieci anni la raccolta pugliese degli imballaggi in plastica è aumentata complessivamente del 122%.
Si tratta di numeri che avrebbero dovuto orientare per tempo la programmazione regionale e nazionale. La crescita della raccolta differenziata non è stata accompagnata da un adeguato rafforzamento della capacità di selezione, riciclo e assorbimento delle materie prime seconde. L’emergenza attuale non è quindi un evento imprevedibile, ma il risultato di una filiera che non si è sviluppata con la stessa velocità con cui sono aumentati i quantitativi raccolti dai cittadini.
Gli impianti di selezione continuano a ricevere materiale, ma non riescono a liberare gli spazi perché le plastiche selezionate vengono ritirate con ritardo o non trovano adeguati sbocchi nel mercato del riciclo.
La stessa CONAI ha riconosciuto che, dalla fine del 2025, la filiera italiana ed europea del riciclo delle materie plastiche attraversa una fase di forte criticità. Dal luglio 2026 sono stati aumentati i contributi ambientali sugli imballaggi in plastica, con l’obiettivo dichiarato di assicurare la continuità della filiera e mantenere almeno il 50% di riciclo. Le sospensioni registrate in Puglia dimostrano, tuttavia, che le misure economiche adottate non sono sufficienti a garantire la continuità dei servizi.
«È inaccettabile che i cittadini che separano correttamente i rifiuti si ritrovino improvvisamente senza un servizio pubblico e senza informazioni chiare sui tempi di ripristino – dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia – Regione Puglia, AGER e Corepla devono convocare immediatamente un tavolo operativo con i Comuni, i gestori e gli impianti, individuando soluzioni alternative per il conferimento e il recupero del materiale. L’emergenza non può essere scaricata sui cittadini, sulle amministrazioni comunali e sui lavoratori dei servizi di igiene urbana».
La sospensione della raccolta rischia inoltre di produrre un effetto particolarmente grave: scoraggiare i cittadini che, da anni, sono chiamati a modificare le proprie abitudini e a separare correttamente i rifiuti.
«Quando una persona differenzia con attenzione e poi scopre che la plastica non viene ritirata, può sentirsi tradita e convincersi che il proprio impegno sia inutile – prosegue Salzedo – Non possiamo permettere che una crisi impiantistica comprometta la fiducia costruita con anni di campagne di sensibilizzazione e con l’impegno quotidiano delle famiglie. La raccolta differenziata si fonda sulla partecipazione dei cittadini, ma questa partecipazione deve essere accompagnata da un sistema industriale e istituzionale capace di funzionare».
Occorre inoltre chiarire che in molti Comuni pugliesi plastica, acciaio e alluminio vengono raccolti insieme attraverso il cosiddetto multimateriale leggero. La sospensione del servizio non riguarda quindi necessariamente solo la plastica, ma rischia di interrompere anche la raccolta degli imballaggi metallici. Regione, AGER e Comuni devono spiegare quale destinazione sarà garantita a lattine, barattoli e altri imballaggi in acciaio e alluminio e quale ruolo avranno i rispettivi consorzi di filiera, CIAL e RICREA.

Legambiente Puglia chiede che AGER renda pubblici:

* l’elenco degli impianti saturi o prossimi alla saturazione;

* le quantità di materiale accumulate;

* i Comuni già interessati o potenzialmente coinvolti;

* la capacità residua degli impianti regionali;

* le soluzioni individuate per garantire la continuità della raccolta;

* la destinazione degli imballaggi metallici raccolti insieme alla plastica.

È inoltre necessario conoscere gli impegni e le tempistiche di Corepla per il ritiro del materiale e verificare la possibilità di utilizzare temporaneamente piattaforme alternative. Corepla indica tra i propri compiti il ritiro degli imballaggi in plastica conferiti attraverso la raccolta differenziata, il loro avvio a riciclo e recupero e il riconoscimento dei corrispettivi ai Comuni. È quindi indispensabile che il Consorzio chiarisca immediatamente come intenda garantire tali funzioni nella situazione di emergenza in corso.
Accanto alla gestione dell’emergenza serve una risposta strutturale. La raccolta differenziata non può crescere senza un corrispondente rafforzamento degli impianti, del mercato delle materie prime seconde e dell’impiego della plastica riciclata nei processi produttivi.
È soprattutto necessario che i soggetti deputati al coordinamento politico e alla pianificazione si assumano le proprie responsabilità. La crisi è figlia di una programmazione insufficiente sia a livello regionale sia nazionale e richiede un intervento che superi i confini dei singoli Comuni.
«Non è accettabile celebrare l’aumento della raccolta differenziata e poi farsi trovare impreparati quando i quantitativi raccolti crescono – conclude Salzedo – I dati degli ultimi anni erano noti e indicavano chiaramente la necessità di rafforzare l’intera filiera. Servono una programmazione regionale degli impianti, un piano nazionale per sostenere il mercato delle materie prime seconde e misure che rendano realmente conveniente l’utilizzo di plastica riciclata rispetto alla materia vergine».
La crisi di questi giorni conferma anche la necessità di ridurre a monte la produzione di imballaggi, limitare la plastica monouso, promuovere il riuso e introdurre misure più efficaci per sostenere le imprese che impiegano materiali riciclati.
La transizione verso l’economia circolare non può fermarsi davanti ai cancelli degli impianti.
Ai cittadini viene chiesto ogni giorno di differenziare correttamente: le istituzioni e i soggetti responsabili della filiera devono garantire la continuità del servizio e assicurare che quanto raccolto venga realmente avviato a recupero e riciclo.

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Ruben Rotundo
Ufficio Stampa Legambiente Puglia
Via Amendola, 45 - 70126 Bari
cell. + 39 388 4219287
e-mail: [email protected]
e-mail: [email protected]

💚💛 COMUNICATO STAMPA - NUOVO DIRETTIVOIl Circolo Legambiente Hippocampus APS di Polignano a Mare rinnova il suo impegno!...
26/07/2026

💚💛 COMUNICATO STAMPA - NUOVO DIRETTIVO
Il Circolo Legambiente Hippocampus APS di Polignano a Mare rinnova il suo impegno!

Il nuovo Direttivo:
Presidente: Francesco Simone
Vicepresidente: Maria L'Abbate
Segretario: Pasquale D'Alessandro
Tesoriere: Antonio Colavitti
Consiglieri: Antonio Frugis, Angelo Allegretti, Vito Montalbò

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20/07/2026
🌊 32 pneumatici recuperati. Un altro importante risultato per il nostro mare.Si è conclusa con successo l'iniziativa di ...
19/07/2026

🌊 32 pneumatici recuperati.
Un altro importante risultato per il nostro mare.

Si è conclusa con successo l'iniziativa di recupero dei pneumatici dai fondali, realizzata nell'ambito della campagna Puliamo Il Mondo Legambiente.
Grazie all'impegno dei volontari, alla professionalità dei subacquei di Scuba Family, a Nicola Nardomarino per le riprese subacquee e alla collaborazione dei ragazzi del
Servizio Civile Universale - Comune di Polignano a Mare, sono stati recuperati 32 pneumatici dai fondali.
Parallelamente, i volontari hanno effettuato anche un'attività di pulizia dell'area di accesso alla cala e delle zone circostanti, raccogliendo numerosi rifiuti abbandonati e restituendo decoro a uno degli angoli più belli della nostra costa.
Ogni pneumatico e ogni rifiuto raccolto rappresentano un gesto concreto di tutela dell'ambiente e un passo avanti verso un territorio più pulito e più bello.
Un sentito ringraziamento va a EcoTyre, che si occuperà del ritiro e del recupero dei pneumatici attraverso un corretto processo di riciclo, e a La Bottega del Gelso per la focaccia offerta a tutti i partecipanti, contribuendo al momento conviviale che ha concluso la giornata.
Grazie a tutti i volontari, ai subacquei, ai ragazzi del Servizio Civile Universale, ai partner e a tutti coloro che hanno dedicato tempo ed energie a questa iniziativa.
Il mare si protegge dentro e fuori dall'acqua.
Ogni rifiuto rimosso è un segnale di rispetto verso il nostro territorio e verso le generazioni future. Continuiamo a fare la nostra parte, insieme. 💚🌍

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Polignano A Mare
70044

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