13/01/2026
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Il Governo prepara una riforma che prevede la creazione di una nuova società pubblica esterna al Gruppo FS, controllata da MIT e MEF, alla quale affidare il materiale rotabile finanziato con fondi pubblici, compresi circa 1,2 miliardi di euro del PNRR.
➡ separazione tra proprietà dei treni e gestione del servizio
➡ indebolimento del Gruppo FS come soggetto pubblico integrato
➡ frammentazione delle responsabilità industriali
I ritardi accumulati non sono solo responsabilità dell’attuale Governo, ma anche di una governance FS scelta dalla politica che non ha saputo trasformare le risorse disponibili in un rilancio industriale del servizio ferroviario universale.
Dietro la retorica dell’“accelerazione” si ripropone un modello già visto: una gestione per società esterne che copre ritardi e fallimenti invece di rafforzare l’azienda pubblica.
Questo approccio ha ricadute dirette anche sull’organizzazione del lavoro e sulla sicurezza, perché la frammentazione societaria riduce controllo, prevenzione e responsabilità chiare.
Per CUB Trasporti la soluzione è opposta:
➡ rafforzare FS come soggetto pubblico integrato
➡ superare appalti ed esternalizzazioni
➡ garantire investimenti, servizio universale e tutele certe
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