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❤️‍🔥Dalla parte delle studentesse e degli studenti in lotta a Firenze come in tutta Italia.✊🏾Solidarietà a chi ha subito...
21/10/2026

❤️‍🔥Dalla parte delle studentesse e degli studenti in lotta a Firenze come in tutta Italia.
✊🏾Solidarietà a chi ha subito censura, minacce e repressione.
‼️I giovani rifiutano guerra, carovita e distruzione della scuola statale, che significa distruzione del loro futuro. Sosteniamoli tutte e tutti!

‼️In pochi giorni le studentesse e gli studenti di Firenze hanno trasformato la loro rabbia in organizzazione. Dopo il corteo di venerdì 16 ottobre e l’occupazione del Gramsci, una dozzina di istituti è stata occupata con un comunicato comune che denuncia circa 620 milioni di tagli alla scuola pubblica nel triennio 2026-2028, decisi da un Governo che sceglie di investire nella guerra.
❤️‍🔥USB Firenze sostiene queste occupazioni, perché le ragioni che le muovono sono le stesse che ogni giorno portano lavoratrici e lavoratori a scioperare contro salari poveri, precarietà e servizi pubblici smantellati.

⚠️La scuola si è trasformata negli anni in un meccanismo aberrante di produzione di manodopera precaria, educata all’accettazione della frustrazione e della stessa precarietà. Una scuola che produce le divisioni di classe funzionali al mercato del lavoro. Una scuola che nega il diritto alla formazione libera, come dimostra il dispositivo Valditara che nega persino l’educazione sessuo-affettiva.

Chi studia e chi lavora fa parte dello stesso blocco sociale. Le figlie e i figli delle famiglie che arrivano a fatica a fine mese vedono oggi le proprie scuole cadere a pezzi mentre i fondi vanno alle armi, e domani entreranno in un mercato del lavoro caratterizzato da contratti a termine e sfruttamento.
Per questo l’alleanza di classe tra studenti e lavoratori è una necessità politica, l’unico modo per opporsi a ricchi, potenti e guerrafondai che stanno scaricando su di noi il costo delle loro scelte.

‼️Esprimiamo piena solidarietà alle studentesse e agli studenti del Liceo Artistico di Porta Romana collettivo capra . Secondo il racconto di chi era dentro, la notte tra il 19 e il 20 ottobre la dirigente ha chiamato i carabinieri, si è rifiutata di leggere il comunicato dell’occupazione e di aprire qualsiasi confronto, e ha minacciato carcere e denunce. Poi ha scritto alle famiglie parlando di “sconosciuti” introdotti illegalmente nell’edificio, quando le ragazze e i ragazzi che hanno occupato frequentano quella scuola ogni giorno! Presentarli come estranei serve a cancellare il fatto che a protestare sono gli studenti stessi, con le loro ragioni.

⚠️Respingiamo il paternalismo di chi si rivolge ai giovani accusandoli di non capire, e di chi vorrebbe ascoltarli solo dopo averli divisi tra buoni e cattivi.
Le studentesse e gli studenti sanno benissimo di cosa parlano! perché le scuole che cadono a pezzi le vivono ogni giorno.
Respingiamo anche la narrazione istituzionale e di governo, perché la stessa politica che finanzia il riarmo, nega poi a ragazze e ragazzi gli strumenti per parlare di consenso, relazioni e violenza di genere, pretendendo di insegnare loro come si protesta.

L'unica divisione che noi conosciamo e accettiamo è quella tra sfruttatori e sfruttati.
Per questo il 30 ottobre saremo in sciopero generale, dai porti alle scuole agli ospedali, contro guerra, riarmo e carovita. Invitiamo studentesse e studenti a scendere in piazza con noi e con tutte e tutti, perché nelle scuole come nei luoghi di lavoro la lotta è una sola, contro chi si arricchisce con guerra e contro le nostre vite.

21/10/2026

🗓️Sì è svolta ieri mattina, martedì 20 ottobre, l’assemblea regionale delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero della Cultura della Toscana.

👏Il riscontro è stato positivo: sono state apprezzate le rivendicazioni portate avanti dalla nostra O.S. e il modo in cui lo facciamo, senza compromessi. L’analisi sul piano politico, ormai assente dalle argomentazioni delle altre sigle sindacali, è ritenuta preziosa per mettere meglio a fuoco la distrazione colpevole di risorse pubbliche dalle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori.

È stata un’assemblea diversa, chiare le parole d’ordine che guidano il nostro operato: adeguamenti salariali al costo della vita, democrazia sindacale e schiena dritta ai tavoli sindacali.

Avanti così, sempre dalla parte delle lavoratrici e dei lavoratori.
Verso lo generale del 30 ottobre

🔥 DALL'EUROPA ALL'ITALIA, LA SCUOLA PUBBLICA NON SI ARRENDE!Docenti in sciopero a oltranza contro tagli, classi sovraffo...
19/10/2026

🔥 DALL'EUROPA ALL'ITALIA, LA SCUOLA PUBBLICA NON SI ARRENDE!

Docenti in sciopero a oltranza contro tagli, classi sovraffollate, salari insufficienti e privatizzazione. María e le sue colleghe ci dimostrano che, con unità, organizzazione e lotta, si può rompere il muro dell’indifferenza.

✊ Da Madrid all’Italia, nessuna lotta è isolata! Sosteniamo chi sciopera, costruiamo solidarietà internazionale e difendiamo insieme i diritti di chi lavora e il futuro di chi studia.

La scuola pubblica si difende lottando. La solidarietà è la nostra forza!

✊ Il 30 ottobre in tutte le piazze d'Italia con USB!

📢 Leggi e condividi l’intervista:
🔗 https://scuola.usb.it/leggi-notizia/usb-scuola-intervista-a-maria-docente-del-ccoo-di-madrid-in-sciopero-a-oltranza-1025.html

Le piazze tornano a riempirsi e questa volta al centro c’è la condizione sociale e materiale dj lavoratrici, lavoratori,...
18/10/2026

Le piazze tornano a riempirsi e questa volta al centro c’è la condizione sociale e materiale dj lavoratrici, lavoratori, giovani, pensionati.
Il 30 ottobre è sciopero generale!

L’Italia è in movimento.
Come nell’autunno dello scorso anno, le piazze tornano a riempirsi. Oggi però con più rabbia e più determinazione. Le questioni sociali hanno ormai fatto irruzione sulla scena e si stanno prendendo il palcoscenico che meritano. Ma senza dimenticare la corsa al riarmo innescata dall’Unione Europea e la vergogna delle conclamate complicità con lo stato di Israele.
Le questioni si mescolano, come sempre accade quando si innescano forti movimenti sociali, e quello che fino a ieri sembrava separarsi si scopre intimamente legato. La questione del carovita e del prezzo esorbitante del gasolio e della benzina viene collegata all’aumento ingiustificato delle spese militari. La mancata tassazione dei super profitti e della speculazione viene messa in connessione con lo stallo di salari e pensioni ed anche con l’aumento del prezzo delle case e degli affitti.
Le politiche razziste che si cerca di impiantare nelle scuole fanno emergere la rabbia dei giovani di seconda generazione, che si sentono tagliati fuori. La sordità del governo spiega l’uso sempre più violento della polizia in piazza. E l’assenza di futuro per i giovani chiama in causa il dilagare del lavoro precario e sottopagato, divenuta l’unica prospettiva alla fine del ciclo scolastico. Tutto improvvisamente diventa più chiaro e quello che fino a ieri sembrava difficile da spiegare e richiedeva infinite argomentazioni, ora risulta di una evidenza cristallina.
Il governo Meloni è ormai al capolinea e non solo perchè si avvicinano le elezioni. La tanto sbandierata stabilità di questi anni è servita solo a far ribollire una situazione di forte rabbia sociale che ora sta venendo alla luce. I vincoli sempre più stretti con l’Unione Europea hanno impoverito ulteriormente il Paese e ci stanno trascinando dentro la guerra mondiale a pezzi, di cui parla apertamente finanche l’Avvocatura di Stato a proposito del traffico di armi nel porto civile di Ravenna.
Non ci sono allo studio provvedimenti seri che affrontino la situazione di forte malessere sociale.

Oggi piazze piene in tutta Italia per il No Meloni Day, grazie al protagonismo di studentesse e studenti.Il 30 ottobre l...
16/10/2026

Oggi piazze piene in tutta Italia per il No Meloni Day, grazie al protagonismo di studentesse e studenti.

Il 30 ottobre le piazze torneranno a riempirsi per lo sciopero generale proclamato da USB!

Enorme No Meloni Day. Sciopero generale il 30 Ottobre!

Come già ravvisabile a metà mattinata il No Meloni Day è stato un successo: 400mila studenti e studentesse hanno invaso le strade delle città del nostro paese, dando ufficialmente inizio a un movimento studentesco inedito. Ad alimentarlo è un sentimento di riscatto di respiro europeo, i soggetti individuati contro cui si rivolge la rabbia qui da noi sono Valditara e Governo Meloni.

Già dal 5 ottobre avevamo visto accendersi la miccia del conflitto: dopo il lancio della Mobilitazione Permanente da parte dell’OSA, iniziavano decine fra scioperi e occupazioni, prima da Torino e Roma, presto estesesi a livello nazionale, fino ad arrivare ad autentici “tsunami” di occupazioni e proteste, come lo scorso lunedì 12 ottobre.

Il No Meloni Day è diventato lo sbocco del fermento studentesco che è montato negli istituti contro la scuola caserma, e ha trovato sua espressione nelle piazze di oggi. Lo avevamo detto in modo inequivocabile gli scorsi giorni: la rabbia scatta per i problemi dei singoli istituti, la protesta si rivolge contro le politiche di Valditara in toto, con una straordinaria lucidità del movimento degli studenti e delle studentesse di collegare i propri problemi quotidiani con l’indirizzo generale stabilito dal governo dei “fascisti dentro” in carica. Miliardi per l’edilizia scolastica, ritiro dl scuola, abolizione riforma tecnici e professionali, stop carovita le rivendicazioni che hanno mosso gli studenti.

Come recitavano molti striscioni, Valditara è stato “bocciato”, e con lui le sue politiche. Il ministro è scappato del confronto mercoledì 14 – a Palermo si svolgeva una kermesse alla sua presenza, e i compagni erano scesi in corteo – e anche oggi, di fronte alla richiesta nazionale di incontro, portata dagli studenti romani sotto al MiM, ha fatto lo “struzzo”. Deve incontrare urgentemente gli studenti e smettere di scappare.

Questa linea di chiusura e attacco frontale dello Stato alle mobilitazioni dei giovanissimi si è vista a Torino, dove contro il corteo cittadino sono stati sparati idranti e lacrimogeni.

CONTINUA NEI COMMENTI>>>

14/10/2026

DALLE SCUOLE AI PORTI CONTRO GUERRA E CAROVITA!
30 OTTOBRE SCIOPERO GENERALE USB!
Abbassate le armi, alzate i salari!

Per costruire lo sciopero generale del 30 ottobre.Assemblea cittadina mercoledì 21 ore 21:00 al Campino, FIRENZE
11/10/2026

Per costruire lo sciopero generale del 30 ottobre.
Assemblea cittadina mercoledì 21 ore 21:00 al Campino, FIRENZE

‼️Firenze verso lo SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE
📌Assemblea cittadina mercoledì 21 ottobre ore 21:00, Circolo Il Campino (via Giulio Caccini 13B)

PERCHÉ SCIOPERARE?

Quanto ti costa oggi un pieno? E la bolletta di luce e gas? Quanto spendi in più per la stessa spesa di sempre? E il tuo stipendio, quanto è cresciuto?

I prezzi salgono, i salari no e i rinnovi non recuperano nemmeno in parte l’inflazione. La precarietà è la regola: contratti a termine, part-time imposti, appalti, lavoro povero. A Firenze affitti fuori portata, casa consegnata a rendita e turismo, sanità pubblica con mesi di attesa o privato a pagamento.

E se studi? Una scuola che ti valuta sulle esigenze della filiera produttiva, ti mette in competizione con chi ti siede accanto e ti fa lavorare gratis con la scuola-lavoro. Aperta a forze armate e industria bellica per normalizzare la guerra. Con edifici insicuri e classi sovraffollate, mentre i soldi vanno alle armi.

Una scuola che divide: tetti agli alunni stranieri, come fossero un problema da contenere o deportare; indicazioni nazionali che esaltano l’Occidente e cancellano il colonialismo; migliaia di giovani nati qui senza cittadinanza. Il razzismo insegna a vedere nell’altro un nemico, come la guerra.

Nelle università tagli, ricerca precaria, diritto allo studio indebolito, accordi con chi produce armi e collabora con Israele.

Il filo è uno: il Governo ha scelto l’economia di guerra. Miliardi per il riarmo, briciole per salari, scuola, sanità e casa. La guerra si scarica su energia, lavoro e spesa sociale. E continua la complicità con il genocidio in Palestina, nonostante piazze piene con studentesse e studenti in prima fila.

E una stretta sul dissenso: il ddl antisemitismo con la definizione IHRA rischia di rendere perseguibile la critica a Israele e di colpire chi si mobilita per la Palestina.

COSA POSSIAMO FARE?

‼️Il 30 ottobre è sciopero generale contro guerra e carovita.
Costruiamolo insieme!
👉🏽invitiamo tutte le realtà di lotta di Firenze all’assemblea di mercoledì 21 ottobre ore 21:00 al Campino.

10/10/2026

A Firenze e nel resto del Paese oggi è stata una grande giornata di mobilitazione a fianco della resistenza palestinese.
Una grande giornata verso lo generale del 30 ottobre!

Indirizzo

Via Macallè 14
Pistoia
51100

Orario di apertura

16:00 - 19:00

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