08/05/2026
Di fronte all’evidenza crollano tutti i muri
LA CULTURA CHE SALVA NON E’ SOLO QUELLA CHE COMMUOVE . E’ QUELLA CHE CAMBIA LE COSE . E’ QUELLA CHE UNISCE EMOZIONE E CONOSCENZA . E’ QUELLA CHE DA VOCE A CHI NON CE L’HA. E’ QUELLA CHE TRASFORMA GLI INVISIBILI IN PERSONE RICONOSCIUTE , TUTELATE E RISPETTATE
Firenze, 29 aprile 2026 – Palazzo Strozzi Sacrati Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro Tumori professionali, rischi psicosociali e prevenzione: la Toscana laboratorio nazionale di integrazione tra salute, ambiente e lavoro
La Toscana che non guarda altrove: prevenzione, verità e coraggio sul campo di battaglia
Oggi 29 Aprile 2026 abbiamo visto una Toscana che non si nasconde !!!!
La Commissione Tecnica Anmil Toscana guarda in faccia la realtà, ascolta i lavoratori, entra nelle scuole, scende nei capannoni, affronta i dati senza paura e da lungo tempo si è messa al fianco di questa Toscana
Abbiamo messo insieme tecnici, istituzioni, giovani, volontari, amministratori e cittadini. Abbiamo parlato di tumori professionali, rischi psicosociali, bonifiche, esposizioni invisibili, salute e valorizzazione e tutela dell’ambiente come un’unica battaglia.
In occasione della Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, si è svolto a Firenze il 29 Aprile 2026 , presso Palazzo Strozzi Sacrati ( Sala delle Esposizioni) , un incontro di profilo istituzionale e tecnico dedicato al tema dei tumori professionali, dei rischi psicosociali e delle malattie correlate al lavoro. L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana, in collaborazione con il Presidente Eugenio Giani della Regione Toscana , CHE RINGRAZIAMO INFINITAMENTE PER QUESTO SUO FORTE INTERESSAMENTO e con i servizi tecnici regionali di prevenzione.
Apertura dei lavori – L’impegno di ANMIL Toscana e il metodo “dal campo”
Ad aprire la riunione è stato Daniele Manetti, responsabile della Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana, che ha ricordato il forte legame di collaborazione con la Regione e il costante impegno per il riconoscimento delle malattie professionali e la tutela dai rischi chimici, fisici e biologici.
Manetti ha illustrato il “metodo ANMIL Toscana”, fondato su tre pilastri: memoria, competenza tecnica e presenza costante sul territorio. Non una “associazione da salotto”, ma una realtà che opera concretamente nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle aree industriali e nelle situazioni di crisi ambientale, raccogliendo segnalazioni, testimonianze e dati.
Al centro del suo intervento, la metafora della Davidia (Albero dei fazzoletti), piantata a Quarrata come simbolo delle vittime dell’amianto ed anche di tutte le altre sostanze cancerogene : le radici invisibili rappresentano le malattie professionali e i cancerogeni nascosti nell’aria, nel suolo e nell’acqua.
Manetti ha ricordato che i numeri ufficiali sono solo la punta dell’iceberg e ha ribadito la necessità che la Regione Toscana, continui con la tenacia che la contraddistingue , a portare avanti quest’ottimo lavoro di tutela e prevenzione anche nei prossimi anni con il PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2026-2031 per ridurre le vittime dei tumori professionali, con particolare attenzione ai tumori a bassa frazione eziologica, spesso non riconosciuti.
“La prevenzione non è un concetto, è una presenza. Di fronte all’evidenza crollano tutti i muri: quando portiamo le istituzioni sul territorio, davanti alle bonifiche incompiute, ai capannoni abbandonati pieni d’amianto, ai fiumi inquinati, alle scuole e ai lavoratori che raccontano la loro storia, la realtà parla da sola.”
Manetti ha inoltre sottolineato l’importanza di una comunicazione scientificamente ed ambientalmente corretta, perché la maggior parte della popolazione non conosce la reale portata delle malattie professionali e dei cancerogeni diffusi nell’ambiente di vita e di lavoro.
https://www.facebook.com/reel/953064924002100
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Rischi psicosociali, lavoro irregolare e nuove fragilità – l’intervento di Marco Aresu
Marco Aresu, (vicepresidente ANMIL Pistoia e responsabile dell’organizzazione), ha richiamato il tema scelto dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro per il 28 aprile: i rischi psicosociali. Ha evidenziato l’aumento dei casi di burnout, in particolare nel personale sanitario, la crescita delle aggressioni sul posto di lavoro e l’impatto del lavoro su piattaforma e degli algoritmi sulle condizioni di stress e mobbing.
Aresu ha denunciato la presenza di 3 milioni di lavoratori irregolari e il dato drammatico secondo cui il 40% delle morti femminili sul lavoro avviene nel tragitto casa-lavoro. , una legge sul salario minimo, maggiori tutele per i familiari delle vittime e una reale sinergia tra gli organi di vigilanza. Portando il caso di una squadra di 12 lavoratori delle ferrovie, con un mesotelioma e otto tumori alla prostata, ha posto una domanda che resta aperta sul piano scientifico e sociale: quanto ancora non conosciamo dei legami tra esposizioni professionali e patologie oncologiche?
https://www.facebook.com/reel/1275783881407487
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Il quadro istituzionale – la Regione Toscana e il sistema di prevenzione
Giovanna Bianco, (Responsabile del settore regionale che si occupa di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro) , ha illustrato l’organizzazione del sistema toscano, basato su una rete integrata tra Regione, Aziende USL, Dipartimenti di Prevenzione, INAIL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Prefetture, Ufficio Scolastico Regionale e parti sociali.
La Toscana supera stabilmente gli obiettivi nazionali di vigilanza, raggiungendo oltre l’8% delle aziende controllate a fronte di un target del 5%, e ha attivato un piano straordinario di controlli nei cantieri, con migliaia di ispezioni ogni anno. Bianco ha annunciato di nuovo una misura di grande rilievo: la Regione Toscana è la prima in Italia ad aver reso gratuite le visite di medicina del lavoro per sospetta malattia professionale, finanziandole con il fondo derivante dalle sanzioni.
“Invito tutti a diffondere questa informazione: esiste una rete di ambulatori dedicati, pronti a prendere in carico i lavoratori in modo gratuito con sospetta malattia professionale derivante da diverse tipologie di cancerogeni . È un passo concreto per far emergere il sommerso.”
https://www.facebook.com/reel/1610726289985185
Il quadro generale: un fenomeno in crescita e ancora sottostimato
Nel suo intervento , la Dott.ssa Donatella Talini ( Direttore UFS CeRIMP Centro di Ricerca su Infortuni e malattie Professionali ) ha presentato un quadro estremamente dettagliato e aggiornato della situazione regionale e nazionale su infortuni e sulle malattie professionali, con particolare attenzione ai tumori di origine lavorativa.
La Toscana, , rappresenta una delle regioni più attive nella prevenzione e nel riconoscimento delle patologie correlate al lavoro. Nel 2024 si sono registrati:
• circa 39.000 infortuni
• un aumento costante delle malattie professionali denunciate
• un tasso di riconoscimento del 52%, contro il 39% della media nazionale
Questo dato conferma che la Toscana possiede un sistema più sensibile, più attento e più capace di intercettare il fenomeno.
Le malattie professionali: distribuzione e criticità
2.1 Malattie muscolo-scheletriche
• Rappresentano oltre l’80% dei casi riconosciuti.
• Sono legate a movimentazione carichi, posture incongrue, ritmi produttivi elevati, organizzazione del lavoro non ergonomica.
2.2 Malattie da agenti chimici e cancerogeni
• Ancora fortemente sottostimate.
• Le esposizioni a cancerogeni (amianto, silice, IPA, solventi, metalli pesanti) continuano a generare patologie che emergono dopo 20–40 anni, rendendo difficile la ricostruzione del nesso causale.
Tumori professionali: i casi rilevati sono molto inferiori rispetto a quelli che ci si dovrebbero attendere sulla base delle stime epidemiologiche
3.1 Nel 2022, secondo gli studi effettuati erano attesi
• 17.450 tumori professionali incidenti in Italia
• circa 8.000 decessi attribuibili a esposizioni lavorative
Questi numeri sono molto diversi da quelli segnalati e percepiti dall’opinione pubblica e dalle istituzioni, e mostrano che i tumori professionali rappresentano una delle principali cause di morte legate al lavoro
3.2 Il divario tra atteso e riconosciuto
Talini ha ricordato che, secondo le stime epidemiologiche:
• in Italia dovrebbero essere segnalati molti più casi di tumore professionale
• solo una parte viene denunciata e solo una quota parte di questi viene riconosciuta da INAIL
Questo significa che il fenomeno dei tumori professionali non è adeguatamente conosciuto e misurato, per cui molti lavoratori non percepiscono il dovuto riconoscimento e la dovuta tutela, e soprattutto non possono essere messi in atto in molti casi le dovute misure di prevenzione.
Sono quindi necessari:
- maggiore interazione con le strutture di diagnosi e cura perchè possano essere n grado di riconoscere la causa lavorativa
- più attenzione alle malattie professionali, e non solo agli infortuni
- una comunicazione più mirata, anche nelle scuole
- un potenziamento delle strutture di medicina del lavoro delle ASL
- una maggiore interazione fra INAIL CeRIMP, ASL, ISPRO e ARPAT
- un buon coordinamento dei Medici Competenti
https://www.facebook.com/reel/2738240993229229
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Giovani, associazioni e politica – l’intervento di Duccio Marcello Colzi
Il contributo di Duccio Marcello Colzi, (giovane laureato in Scienze Politiche e collaboratore e volontario della Commissione), ha portato la prospettiva delle nuove generazioni. Colzi ha sottolineato come il tema del lavoro sia presente nelle conversazioni tra studenti e giovani, non solo come obiettivo futuro, ma come fonte di incertezza e di stress.
Richiamando dati sul burnout e sul disagio psicologico tra i giovani, ha evidenziato la necessità di una prevenzione culturale che parta dalle scuole e dalle università. Ha valorizzato il ruolo delle reti associative e dell’Osservatorio delle Associazioni di Quarrata come esempio di cittadinanza attiva capace di dialogare con le istituzioni.
Colzi ha insistito sull’importanza di collegare società civile e politica attraverso dati, rapporti tecnici e linee guida, riconoscendo nel metodo ANMIL Toscana un modello di partecipazione dal basso che unisce memoria, competenza e azione.
https://www.facebook.com/reel/1992143508049113
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Il contributo tecnico-scientifico – L’intervento di Bruno Pio Buracchi
Il contributo tecnico-scientifico – L’intervento di Bruno Pio Buracchi
Un momento di valore tecnico è stato l’intervento di Bruno Pio Buracchi, (giovane ingegnere chimico, collaboratore e volontario della Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana) .
Buracchi ha avuto modo di analizzare i dati delle banche dati pubbliche di INAIL e di ARPAT. Ho discusso un suo elaborato, basato su dati INAIL, diviso in due parti: elaborato sul numero di denunce presentato presso INAIL; sostanze cancerogene e mutagene (amianto, IPA, metalli pesanti, solventi, formaldeide, benzene) più comuni nei luoghi di lavoro.
Il problema è che c'è un grosso divario tra il numero di malattie professionali stimate, denunciate ed effettivamente riconosciute in tutta Italia.
Secondo l' elaborato, i dati INAIL lasciano pensare che:
"la Toscana è una regione che può giocare un ruolo chiave nel lavoro di progressiva messa in luce del sommerso problema dell' individuazione e riconoscimento dei tumori professionali"
Buracchi ha sottolineato che la Commissione opera con un approccio rigoroso, basato su dati verificabili, sopralluoghi tecnici e collaborazione con gli enti pubblici.
Il suo intervento ha confermato il ruolo della Commissione come ponte tecnico tra territorio, istituzioni e cittadini.https://www.facebook.com/reel/821790984335871
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Interventi politici e istituzionali (Quarrata Guidotti Antonio Capogruppo di “ Siamo Quarrata. Comune di Quarrata” , Marino Michelozzi Capogruppo di “ Riformisti per Romiti Sindaco Comune di Quarrata , Giovanni Malentacchi “ Consigliere Comunale del Comune di Quarrata )
Gli interventi dei rappresentanti istituzionali sottolineano:
• necessità di più controlli
• cultura della sicurezza ancora insufficiente
• problemi dei subappalti
• importanza del benessere psicosociale
• ruolo delle reti associative (Legambiente, ANMIL, Osservatori civici)
• https://www.facebook.com/reel/1176092751250589
• https://www.facebook.com/reel/1793621301615966
• https://www.facebook.com/reel/1019617530404336
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Intervento della Consigliera del Comune di Firenze Caterina Arciprete
Durante l’evento , è intervenuta Caterina Arciprete , presente in rappresentanza del Comune di Firenze, che ha portato una testimonianza significativa sul ruolo delle amministrazioni locali nella prevenzione e nella tutela della salute nei luoghi di lavoro.
Arciprete ha sottolineato l’importanza di una collaborazione stabile tra Comuni, Regione, associazioni e cittadini, ricordando che la prevenzione non è solo un dovere istituzionale, ma un impegno quotidiano verso la comunità.
• Ha evidenziato come Firenze stia rafforzando le proprie politiche di controllo, vigilanza e sensibilizzazione, e ha riconosciuto il valore del lavoro svolto da ANMIL Toscana e dalla Commissione Tumori e Malattie Professionali, definendolo un esempio concreto di partecipazione civica e responsabilità collettiva con cui il Comune di Firenze è disponibile a collaborare per riunioni ed eventi da realizzarsi nei suoi edifici comunali.
https://www.facebook.com/reel/1691649078934922
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7. Risposte tecniche sul tema “Amianto e tumore alla prostata”
Il Dott. Mauro Luigi ( Direttore A.F PISLL Azienda Usl Toscana Centro chiarisce:
“Non esistono evidenze scientifiche sufficienti per correlare amianto e tumore alla prostata.”
Spiega però che:
• molti tumori professionali sono sottostimati
• la ricostruzione dell’esposizione è spesso difficilissima
anche per il mesotelioma, talvolta, INAIL non riconosce casi evidenti
https://www.facebook.com/reel/4000447583595151
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Una visione integrata: salute, ambiente e lavoro
Nel corso della riunione è emersa con forza la necessità di una integrazione strutturale tra l’Assessorato alla Salute e l’Assessorato all’Ambiente, affinché salute e ambiente non siano più considerati ambiti separati, ma parti della stessa battaglia. La Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana ha proposto che la Regione Toscana diventi regione pilota in Italia in questo processo, costruendo politiche condivise, linee guida comuni e azioni congiunte sul territorio.
Conclusioni di Manetti Daniele ed Ing Giovanna Bianco – La prevenzione come progetto di civiltà
In chiusura, Daniele Manetti ha ricordato che molti volontari e lavoratori malati fanno fatica a partecipare fisicamente agli eventi, ma restano il cuore e la ragione del lavoro della Commissione. Ha ribadito che la prevenzione non può essere ridotta a un adempimento burocratico, ma deve diventare un progetto di civiltà, fondato su responsabilità condivisa, collaborazione tra istituzioni e cittadini, e una comunicazione chiara e onesta, ed ha chiuso il suo intervento con una frase che sintetizza l’intero problema:
“I tumori professionali uccidono più degli infortuni sul lavoro, ma non ricevono la stessa attenzione mediatica e istituzionale.”
Questa frase è la chiave di lettura dell’intero fenomeno: ciò che non si vede non viene protetto.
Rafforzare la capacità di riconoscimento
• Formazione obbligatoria per medici competenti e medici di base
• Linee guida regionali per la diagnosi di sospetto tumore professionale
• Maggiore integrazione tra CeRIMP, INAIL, ASL, ARPAT
Ricostruzione delle esposizioni
• Accesso agli archivi aziendali
• Mappatura storica dei cancerogeni nei distretti produttivi
• Collaborazione con enti tecnici e sanitari
Prevenzione primaria
• Eliminazione o sostituzione delle sostanze cancerogene
• Miglioramento delle condizioni organizzative
• Sorveglianza sanitaria mirata
Trasparenza e informazione
• Report annuale pubblico sui tumori professionali
• Coinvolgimento delle scuole nella cultura della prevenzione
• Comunicazione istituzionale chiara e continua
Il lavoro della Commissione ANMIL Toscana, insieme ai volontari e alle istituzioni regionali, ha un obiettivo preciso: rendere visibile l’invisibile, dare nome ai rischi nascosti, portare trasparenza dove per troppo tempo c’è stato silenzio.
“Il cambiamento è possibile grazie all’impegno e alla collaborazione di ciascuno. Oggi, qui, abbiamo fatto un passo importante per costruire insieme una nuova cultura della prevenzione, in cui nessuno debba più ammalarsi o morire per ciò che respira, tocca o lavora ed abbiamo elaborato proposte e fatto osservazioni per il Piano Regionale Prevenzione 2026–2031.
L’ing Giavanna Bianco ha confermato la piena disponibilità di tutti gli strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi condivisi: dati, competenze tecniche, reti territoriali, ambulatori dedicati, supporto istituzionale e un sistema di prevenzione tra i più avanzati del Paese
“ Ora tocca a noi: lavorare insieme, con determinazione, senza pause!!!”
La cultura che salva non è solo quella che commuove. È quella che cambia le cose. È quella che unisce emozione e conoscenza. È quella che dà voce a chi non ce l’ha. È quella che trasforma gli invisibili in persone riconosciute, tutelate, rispettate.
Tel. 338 225 3884 Email: [email protected]
Contatti : Daniele Manetti – Responsabile Commissione Tumori,Malattie Professionali e Rischio Chimico ANMIL Toscana .
Un grande saluto collaborativo da Manetti Daniele ( Coordinatore e responsabile Commissione Malattie professionali e rischio chimico ANMIL Regione Toscana ) ed i suoi volontari