22/04/2026
Oggi, in occasione della Giornata della Terra, una ricorrenza che dovrebbe ricordarci quanto sia fondamentale prenderci cura del nostro pianeta, abbiamo avuto modo di osservare con ancora più chiarezza una realtà che non possiamo più ignorare: la direzione che sta prendendo la nostra comunità non è delle migliori.
Lo si vede nei piccoli gesti quotidiani, negli atteggiamenti, persino nei più giovani. Sempre meno entusiasmo, sempre meno curiosità. Al loro posto, apatia, disinteresse e una crescente abitudine a restare chiusi tra quattro mura, davanti a uno schermo, piuttosto che vivere l’ambiente esterno, scoprire, esplorare, imparare ad amare e rispettare la natura.
Manca il desiderio di osservare, di fare domande, di meravigliarsi. E cresce invece un atteggiamento di menefreghismo e di scarso rispetto verso ciò che ci circonda.
Ed è proprio questo il punto: la Giornata della Terra non può ridursi a una celebrazione simbolica. Deve diventare un’occasione concreta per interrogarci su come viviamo ogni giorno e su quale esempio stiamo dando alle nuove generazioni.
Non possiamo far finta di niente. È il momento di agire.
I bambini meritano presenza, attenzione e cura. Meritano adulti che li accompagnino nella scoperta del mondo, che insegnino loro il valore delle cose semplici, del tempo all’aria aperta, del rispetto per l’ambiente. Non possono essere lasciati in balia di uno smartphone.
Essere genitori è una scelta consapevole, che richiede impegno, presenza e responsabilità. Ma non basta: è necessario rafforzare il sistema fatto da famiglia, scuola e tutti i contesti educativi, creando una rete solida e coerente capace di accompagnare davvero i bambini nella loro crescita.
Come ci insegna Jane Goodall, etologa e attivista di fama mondiale che ha dedicato la sua vita allo studio della natura e alla tutela dell’ambiente, ognuno di noi ha un impatto sul mondo ogni giorno, e la differenza si costruisce partendo da ciò che è vicino: dalle nostre scelte, dalla nostra comunità, dal nostro esempio. Agire localmente è il primo passo per generare un cambiamento reale.
Oggi più che mai, i bambini hanno bisogno di adulti che sappiano esserci davvero. E questo è possibile solo se troviamo il coraggio di mettere in discussione le abitudini, di distaccarci dalle convenzioni sociali e di scegliere una strada diversa, anche quando ci fa sentire fuori dal coro.
Perché educare significa esserci. Sempre.