Spi-Cgil Lega Comune di Pisa

Spi-Cgil Lega Comune di Pisa Pagina ufficiale dello SPI-CGIL Lega del Comune di Pisa

15/08/2026

“Presi con la forza. Trascinati via dai soldati”, parla Nancy, una dei cinque italiani che erano a Qusra nelle case delle famiglie assediate dai coloni. Al Fatto racconta cinque giorni isolati dal mondo. In mano alla furia dei coloni: “C’erano uomini con i bastoni. Poi è arrivata anche la milizia illegale dei coloni, armata fino ai denti”. E l’esercito? Nancy racconta, ancora con il fiatone: “Fraternizzavano con i coloni, pregavano e facevano il barbecue con loro. Poi è arrivata la decisione del giudice israeliano, l’ultima autorità che ancora faccia rispettare la legge e tuteli i palestinesi, e ha imposto ai coloni di terminare l’assedio”.

Cosa è successo? “Ci sono stati scontri tra Idf e coloni, ma era, credo, una cosa di facciata, perché poi i soldati sono andati via e i coloni sono rimasti”. Tutto come prima. Fino a ieri: “I militari invece di far andare via i coloni hanno cacciato via noi. E hanno detto che la casa era interdetta per un anno”. Insomma, vittoria per i coloni. E le persone sotto assedio restano a vivere nella paura: “In quella casa c’era una famiglia con bambine di due e quattro anni”, racconta Nancy, “Gli hanno tagliato acqua e luce, hanno impedito di portare medicine e cibo. Hanno bloccato un’ambulanza. Sono mesi che quando escono di casa vengono picchiati, presi a pietrate, insultati”, conclude Nancy.

Leggi l’articolo completo su Il Fatto Quotidiano

14/08/2026
10/08/2026
09/08/2026

Quando i cittadini riescono a superare gli steccati ideologici tradizionali per concentrarsi su un problema concreto del territorio, la politica locale cambia passo. La convergenza tra sensibilità di destra e di sinistra su battaglie civiche (che si tratti di sanità, sicurezza stradale, tutela del verde o servizi pubblici) dimostra quanto i problemi quotidiani delle persone non abbiano un colore politico.
Questo tipo di mobilitazione spontanea presenta aspetti molto forti, ma anche precise sfide nel lungo periodo.
I punti di forza del civismo trasversale
Legittimità e peso numerico: Presentarsi con oltre un migliaio di firme o partecipanti senza bandiere di partito costringe le istituzioni locali ad ascoltare, eliminando il rischio che la protesta venga bollata come semplice strumentalizzazione dell'opposizione.
Focalizzazione sull'obiettivo: Senza l'obbligo di difendere una linea di partito, il movimento può concentrare il 100% delle proprie energie sulla risoluzione pratica del problema.
Senso di comunità: Riscoprire che il proprio vicino di casa, pur avendo idee diverse su altri temi, condivide la stessa priorità per il quartiere rafforza la coesione sociale.
Le sfide per il futuro
Mantenere l'unità sulle soluzioni: Spesso è facile essere d'accordo sul problema (es. "servono più servizi" o "serve più sicurezza"), ma quando si passa a scegliere come risolverlo e come destinare le risorse, le diverse visioni politiche possono riemergere.
Ottenere risultati concreti: La forza dei movimenti civici risiede nella capacità di trasformare la protesta in un tavolo di trattativa efficace con l'amministrazione.

Superiamo quota 1000 !! Ogni firma sarà un messaggio di civismo lontano dalle ideologie politiche

https://c.org/QyhW8cksxs

08/08/2026

𝟴 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲 - 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗲𝘂𝗿𝗼𝗽𝗲𝗮 𝗶𝗻 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗲𝗶 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶.

Lo Spi Cgil Tiscana ricorda tutte le donne e tutti gli uomini che hanno perso la vita sul lavoro.

06/08/2026

Il TG1 delle 13.30 è riuscito a seppellire Francesco Guccini due volte.

La prima ci ha pensato la morte. La seconda la scaletta di TeleMeloni.

Mentre la scomparsa del Maestrone apriva e apre tutti i principali quotidiani online, il TG5 e Sky, sulla rete ammiraglia del servizio pubblico bisognava mettersi comodi e aspettare il turno.

Perché prima c’erano le grandi emergenze della nazione.

I lettini e gli ombrelloni distrutti da una baby gang nei lidi ferraresi.

Un quindicenne italiano finito in cella a Malta per una storia di videogame e ricatti.

Un venticinquenne accusato di aver ucciso la nonna.

Papa Leone con i giovani ad Assisi.

Il caldo tremendo che ci aspetta a Ferragosto.

Conte convocato in commissione Cov*d.

E Guccini? Ultimo titolo, in fondo.

Trattato come la notizia del gatto smarrito letta alla fine della riunione di condominio: “Ah, già, prima di chiudere, è morto uno dei più grandi cantautori italiani”.

Nel frattempo, persino il TG5 aveva aperto con Guccini. Sky aveva aperto con Guccini. I quotidiani online aprono tuttora con Guccini.

Il TG1, invece, era ancora barricato sul litorale ferrarese a contare le stecche rotte di un lettino.

“Direttore, è morto Guccini”.

“Un attimo, prima dobbiamo capire se l’ombrellone è recuperabile”.

Guccini ha raccontato il Novecento, la Resistenza, la provincia, i treni, le osterie, le sconfitte, il tempo che passa e un’Italia intera. Le sue canzoni hanno formato generazioni, attraversato mezzo secolo e insegnato storia e cultura.

Per il principale telegiornale del servizio pubblico, però, tutto questo veniva dopo gli ombrelloni sfasciati da una baby gang.

Fortunatamente, quando toccherà al TG1, la storia avrà un vantaggio. Potrà saltarli direttamente.

24/07/2026

“Ci sono luoghi dai quali non si esce uguali”.
Con questa frase Alessandra Tersigni, responsabile politiche sociali, terzo settore e rapporto pubblico-privato, dipendenze e carcere della Cgil, ci racconta la sua visita nella sezione Camerotti del carcere femminile di Rebibbia.

Celle che affacciano su un ballatoio, detenute che trascorrono 23 ore chiuse in stanze sovraffollate. Senza privacy, senza docce. Condividendo ogni centimetro, in giornate calde fuori e asfissianti dentro.

“Mi sono chiesta quanto può resistere una persona in condizioni del genere, senza perdere la dignità e il controllo”.

Leggi l’articolo su Collettiva.it

24/07/2026

🕊️ La pace si costruisce, si organizza, si difende.

Continua la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "Un'altra difesa è possibile", che punta a istituire un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta, riconoscendo e rafforzando strumenti di prevenzione dei conflitti, tutela dei diritti, mediazione, Servizio civile universale e Corpi civili di pace.

Una proposta che richiama i principi degli articoli 11 e 52 della Costituzione e afferma che la sicurezza delle persone e delle comunità passa anche attraverso la pace, la cooperazione, la solidarietà e la difesa delle istituzioni democratiche.

Link per la firma della proposta di legge:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Perché investire nella pace significa investire nel futuro.

24/07/2026

L'ha detta davvero.

Giovanni Donzelli, in un'intervista su La Repubblica, ha indicato con precisione millimetrica l'unico documento che deve restare fuori dalla portata di tutti e nello stesso respiro giura di avere l'anima limpida:

“Noi diciamo solo che non si può prendere la chat con Delmastro, tutte le altre possono prenderle. Ma non abbiamo nulla da nascondere".

È una frase talmente perfetta che andrebbe studiata nei manuali di arrampicata sugli specchi.

Da una parte: "Possono prendere tutte le chat".

Dall'altra: "Quella con Delmastro no".

E infine la ciliegina: "Ma non abbiamo nulla da nascondere".

Immaginate uno che spalanca la porta di casa agli agenti, offre loro il caffè e poi dice: "Potete perquisire tutta la casa. Basta evitare quella stanza. E quel cassetto. E quella cassaforte. Per il resto fate pure, non ho nulla da nascondere".

Ma il capolavoro sta tutto in quel "solo": "Noi diciamo solo". Come fosse una postilla, una virgola, un dettaglio burocratico. Una richiesta minima, quasi timida. Una cosetta.

Eppure è piuttosto semplice: se davvero non avete nulla da nascondere, la chat con Delmastro dovrebbe essere la prima che vi interessa consegnare.

Invece state dicendo ai magistrati che possono guardare ovunque, purché evitino esattamente il punto in cui vogliono guardare.

Una concezione della trasparenza a dir poco innovativa.

Indirizzo

Via Frascani, 24
Pisa
56124

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