18/05/2024
APPELLO AI GIOVANI, AGLI AMBIENTALISTI, ALLA COMUNITÀ SCIENTIFICA.
Sempre più di voi sono preoccupati per il riscaldamento globale. State a rilevare le medie, le serie storiche, attenti a notare l'anomalia di qualche decimo di grado in più che sarebbe presagio di grandi catastrofi per il futuro.
In particolare pare emergere dai dati che proprio quest'anno e l'anno scorso siano i più caldi di sempre. E non può essere un caso che proprio in questi anni stiamo assistendo a conflitti in Palestina e Ucraina tra i più sanguinosi e distruttivi della storia. Le circostanze non possono essere slegate, ignorate; il nesso causale non può essere sottaciuto per ragioni di convenienza personale. La scienza non può essere più neutrale, non può rimanere a tacere davanti ai massacri di uomini del presente, non può ignorare che le armi di cui oggi disponiamo abbiano un potenziale distruttivo del pianeta, dell'essere umano e dell'intero ecosistema così come lo abbiamo conosciuto.
È la guerra il nostro principale nemico. È la guerra che fa innalzare le temperature mondiali. Se quest'anno sarà il più caldo di sempre, non e' certo per responsabilità dei riscaldamenti a gas che ci sono sempre stati e che sono molto meno impattanti del carbone, e non è nemmeno responsabilità delle luci a risparmio energetico che ormai tutti abbiamo in casa.
È la guerra che sta facendo surriscaldare il pianeta. Guerra di cui siamo responsabili. Guerra che finanziamo con le nostre tasse, con cifre molto superiori a quelle destinate alla ricerca scientifica. Guerra che armiamo con le nostre industrie occidentali, guerra che alimenta i nostri debiti pubblici che saranno sulle spalle nostre, vostre che siete le future generazioni e in genere di tutti i popoli, di coloro che la guerra non la vogliono.
È una guerra di cui i nostri governi occidentali sono tutti responsabili. Ogni giorno i politici di tutta Europa e America si pronunciano con toni sempre più violenti e bellicosi, non accettano la possibilità di mediare, di un dialogo, di comprensione delle ragioni dell'altro, in un muro contro muro che non può che portarci alla catastrofe.
Noi, l'Occidente ci vantiamo di aver inventato la democrazia, ma non chiediamo mai il parere del popolo prima di intraprendere un conflitto. Ci scandalizza una pacca sul sedere, ma ancora la guerra non è considerata scandalosa quanto dovrebbe, ovvero la madre di tutti i fallimenti della ragione umana, dove l'uomo esprime la propria ferocia, più delle bestie che non ucciderebbero mai i propri simili.
Il tutto per soldi, ovvero perché in pochi possano arricchirsi, con il sangue dei poveri, degli innocenti. Altri ideali come la democrazia abbiamo già dimostrato essere solo dei pretesti destinati ad essere traditi davanti ai profitti derivanti dai conflitti. I dati vengono alterati, le informazioni vengono date parzialmente, non di rado sono frutto di propaganda, spessissimo sono solo la voce di una parte sola: cosa che voi giovani, voi comunità scientifica, voi ambientalisti sinceri dovreste rifiutare categoricamente.
Il vostro impegno per la scienza, le vostre battaglie per il clima sono il segno della vostra bontà d'animo, del vostro sincero interesse per il futuro e per le sorti del mondo e del genere umano.
Bene, quindi in questo momento storico non potete sottrarvi dal pronunciarvi, dallo scendere in campo, dal fare la vostra parte, in qualsiasi parte del mondo vi troviate.
Fate qualcosa, esprimetevi da tutti i microfoni, web, interviste, YouTube, pubblicazioni scientifiche contro la guerra, contro carri armati e missili, contro i morti inutili e le distruzioni evitabili. Anche se sinora avete studiato l'impatto dei sacchetti della spesa biodegradabili o i benefici dei tappi che non si staccano dalle bottiglie usa e getta adesso dobbiamo per prima cosa fare tacere le armi in ogni angolo del mondo; poi pensiamo se nelle case ci deve essere il cappotto o il pannello solare.
Non è possibile procedere all'inverso. Non possiamo sprecare anni ed anni alla ricerca del miglioramento dell'efficienza del motore dei monopattini, delle auto che guidiamo per andare al lavoro o in gita con la famiglia e non vedere carri armati e missili che distruggono la vita dei nostri simili, in questo preciso momento storico sotto i nostri occhi indifferenti e distaccati.
La guerra potrebbe toccare in qualsiasi momento anche noi, anche voi scienziati, anche e soprattutto i giovani che sono i primi ad essere chiamati al fronte, specie i meno ricchi che vedono la leva come una fonte di sostentamento per la propria famiglia. La guerra ha effetti sulle nostre vite, ci tocca con l'inflazione, con le tasse, limita la nostra possibilità di viaggiare, ci priva dell'amicizia di milioni di persone al di là del confine, con un altro passaporto.
Dovete schierarvi apertamente per la Pace, per la fine di ogni conflitto in corso, in questo momento senza se e senza ma. Senza distinzioni di bandiera, senza pensare che siano altri a dover fare il primo passo.
Se i vostri sforzi non sono tutti orientati all'ottenimento della pace in terra tra gli uomini, la vostra erudizione ricorda l'orchestra che suonava dopo che l'iceberg aveva già colpito il Titanic!
Beniamino Altezza 18-05-2024