03/02/2026
Ci sono storie che valgono la pena di essere raccontate.
Una di queste è sicuramente la storia di Chiara, una donna siciliana che ha visto la famiglia sterminata dalla mafia a soli 21 anni.
Il padre, la madre e il fratello di Chiara, il 16 ottobre del 1996 erano, come ogni giorno, nella gioielleria di famiglia. Quel giorno però, la porta del negozio si è aperta e sono entrati due uomini a chiedere il pizzo per conto di Cosa nostra.
Al secco rifiuto dei familiari i criminali hanno risposto con una violenza terribile che è sfociata nell’uccisione dei due uomini. La mamma di Chiara è riuscita a fuggire e a denunciare l’accaduto ma distrutta dal dolore si è tolta la vita pochi mesi dopo.
Da quella tragedia nulla è stato più lo stesso ma Chiara, invece di fuggire, ha scelto di restare in Sicilia e lottare fino a diventare un punto fermo nella sensibilizzazione per la diffusione della cultura della legalità.
Chiara ha poi conosciuto un uomo, un poliziotto e insieme hanno avuto un figlio, Massimiliano.
Massimiliano oggi, nella scuola di Nettuno, ha giurato fedeltà alla Repubblica ed è diventato un Ispettore della Polizia di Stato e potrà continuare a calcare le orme del padre e a diffondere con forza quelli che sono stati gli insegnamenti della sua coraggiosa mamma.