09/01/2024
“Parlare di Kruno non è facile perché era una persona che ti "spiazzava" sempre.
Proveniva dalla Croazia, terra da cui è scappato a causa della guerra dei primi anni 90, e dopo tanto girare per l'Europa è approdato a Pisa.
Di carattere testardo ma amichevole, forte ma allo stesso tempo semplice.
In Caritas lo abbiamo conosciuto nel 2006, con un colloquio al Centro di Ascolto, ed ha frequentato vari servizi come le docce e le mense.
La mancanza di documenti lo privava dell'accedere a molti servizi primari. E il suo desiderio più grande era quello di vivere sotto un tetto, avere un luogo chiuso in cui vivere una vita dignitosa.
Nonostante i numerosi sforzi, tanta pazienza di volontari e operatori e creando rete con altre associazioni abbiamo cercato di fare tutto il possibile per fargli ottenere un documento e dopo anni e anni la complessità della burocrazia e tanti ritardi di informazioni non ci hanno permesso di arrivare a un esito positivo.
Questa situazione portava Kruno a stati di rassegnazione e ad avere reazioni come il non lavarsi o il bere troppo a discapito della sua salute e della capacità di muoversi.
Possiamo dire di aver toccato la "cultura dello scarto" denunciata da papa Francesco.
Alla fine la sua casa per tanti anni è stata la strada e come tetto le coperte e le mura di Pisa ai Bagni di Nerone.
I tanti incontri fatti con noi, soprattutto nella mensa di San Francesco (nutriva grande stima per Remo Pallini che lo ascoltava per ore e ore e cercava di aiutarlo e sostenerlo) e anche nei tantissimi incontri per strada non potevano lasciare indifferente.
Si vedeva una rabbia nascosta ma anche tanta tenerezza, si vedeva il dolore ma allo stesso tempo sapeva farti fare una risata. Quasi qualcosa di sovrumano che portava a guardarti dentro...
Stamani ci ha lasciato proprio nel suo giaciglio ai Bagni di Nerone, a 100m in linea d'aria dalla piazza dei Miracoli colma di turisti alla vigilia dell'Epifania.
Quando stamani sono arrivato ai bagni di Nerone e ho visto Kruno senza vita, ho pensato a ciò che diceva don Tonino Bello di Bartolo, un senza fissa dimora che viveva fra le coperte e i cartoni vicino a piazza San Pietro a Roma: "In Bartolo c'è Dio, e in Bartolo ci sono frammenti di santità perché Dio si prende cura di Bartolo.
Quei cartoni e quelle coperte sono un ostensorio."
Kruno ha portato croci pesanti, alcune se l'è create e altre le ha subite.
Non c'è mai stata una volta che non mi abbia mai detto "grazie" quando lo andavo a trovare.. anche ieri sera. E in quei "grazie" era come se mi dicesse "lo sò che sono un verme e scusami per la mia vita spericolata".
Kruno adesso puoi dormire tranquillo, il problema non è il tetto perché il Padre ti accompagnerà con Lazzaro, dopo i tanti patimenti, alla Festa grande del Cielo insieme ai poveri, i prediletti di Gesù a ogni banchetto, magari in compagnia di tanti operatori e volontari che ci hanno preceduto.
Grazie Kruno per la tua vita apparentemente inutile ma preziosa agli occhi e al cuore di Dio. E grazie per averci scosso, per averci fatto muovere e per aver condiviso con te "frammenti di santità".”
-Stefano Pallini-
Caritas Italiana Caritas Toscana Emanuele Morelli Stefano Pallini Progetto Homeless Comune di Pisa Amici della Strada