27/05/2026
Questa mattina abbiamo deciso di pubblicare la lettera di una madre della nostra associazione.
La lettera è indirizzata alle insegnanti di sostegno e non ha bisogno di nessun commento.
Il ragazzo con disabilità non è stato " invitato" alla gita perché le insegnanti non lo hanno ritenuto in grado. Peccato che si sono dimenticate di comunicarlo alla famiglia. Hanno preso una decisione ( e come vedrete più di una decisione) senza il bisogno di confrontarsi.
VI PREGHIAMO DI LEGGERE E CONDIVIDERE SE POSSIBILE.
La cultura si cambia un pezzetto alla volta con impegno costante.
"Carissime, ho riflettuto tutto il giorno e devo in coscienza rispondere al vostro messaggio di ieri mattina. Faccio una premessa necessaria ed importante: mio figlio non sa della mancata esperienza con i compagni quindi mi rincuora il fatto che non possa esserne leso almeno in modo diretto.
Nonostante questa considerazione e nonostante l'ammissione da parte nostra ( come famiglia) di avere un ragazzo tutt'altro che semplice, ritengo che a ###X vivere l'esperienza dell'uscita didattica avrebbe fatto piacere e mi sento di dire anche bene.
Per tutto l'anno infatti è stato sottolineato più e più volte, da voi docenti, quanto mio figlio richieda la presenza degli amici e la loro compagnia.
Sono consapevole, perché vivo con lui ( non qualche ora e in condivisione con i colleghi) che ###X sta attraversando un momento davvero difficile, che può fare paura e che non è semplice, ma è anche vero che chi sceglie ( o forse no) il sostegno sa che i casi non sono tutti semplici.
Detto ciò ovviamente so che portarlo in gita è rischioso. ma so anche che ciò che è stato deciso, in modo autonomo e senza dichiararne l'intenzione, è stato di profonda mancanza di sensibilità, rispetto e deontologia professionale. Tra le altre , come famiglia, ci siamo sempre resi disponibili ad accompagnarvi .
Non voglio fare retorica sul diritto all'istruzione e all'integrazione perché ne ho davvero abbastanza, ma vorrei farvi notare il grosso errore commesso per evitare che questo sia reiterato anche in futuro. Mi piace pensare che il mio contributo serva almeno ad altri ragazzi speciali.
Vi ricordo, che mi avete chiesto un incontro circa una settimana fa, preoccupate di "allinearvi" per il glo finale. Pinco palla , che non ha seguito ###xx quest'anno ( e vi ricordo che l'ho saputo solo a novembre perché me lo ha detto un'altra mamma) ha dichiarato durante l'incontro " le colleghe sono una squadra fortissima che ha resistito nonostante tutto, il prossimo anno non credo potrà andare Cosi, sicuramente la scuola vi chiamerà", come se mi volesse avvertire che ciò che è stato fatto è un atto eroico e quasi impossibile ( vi ricordo che ###### quest'anno ha frequentato in media tre ore e mezza il giorno) . Abbiamo parlato per un'ora e io come sempre ho incassato e cercato di fare sempre i complimenti al lavoro svolto, di contro tutto il corpo docenti si è "dimenticato" di dirmi che la settimana successiva la classe sarebbe andata in gita tranne mio figlio.
Già altre volte c'erano state "dimenticanze" ( in gita dei tre giorni l'accompagnatore era proprio una docente di ###### che però non c'era.).
Per quanto riguarda l'uscita a ......., sempre che decidiate di andare perché dovete ancora deliberare, voglio solo dirvi che l'interessamento di mio figlio sarà pari a zero.
A lui delle prove generali del "caro" saggio finale non interessa e la confusione e il caldo potrebbero dargli noia e generare crisi che forse neanche in due fuori sapreste gestire.
Com'è stato solo a scuola giovedì scorso, per la gita dei tre giorni , per la gita alle saline ecc può stare solo anche per le prove o, se preferite , fargli fare un bel giretto a prendere qualcosa al bar ( magari in due per non rischiare!).
Vorrei ricordarvi che le ore per le superiori le deve decidere la famiglia in base alle esigenze del ragazzo e familiari e non la scuola che oltretutto lo lascia.
Avete SEMPRE INSISTITO E VOLUTO il massimo delle ore previste per la frequenza alla vostra scuola anche se, sapevate, non sarebbe mai arrivato alle 8. Avete insistito per chiederle tutte anche consapevoli della mancata frequenza del bimbo per sfruttarle per la scuola. La scuola povera di insegnanti e di sostituzioni fa, con le risorse della disabilità che, a quel punto torna bene.
La scuola delega tanto all'assistenza specialistica ( basta guardare l'orario di mio figlio e alla iniqua distribuzione del carico) per sfruttare il tempo in cui il disabile non c'è e impegnare le risorse in sostituzioni. Forse se le risorse fossero state impegnate a costruire percorsi, materiale e attività sul disabile magari quel ragazzo avrebbe potuto avere qualche chance in più, se magari percorsi di integrazione fossero previsti come facenti parte delle attività di educazione civica creeremo una società migliore. Migliore non per le persone diversamente abili ma per tutti.
Non ritiro niente di ciò che ho detto e sono pronta a darne comunicazione aperta. L'omertà impedisce ad un paese di progredire, l'omertà uccide i diritti ed io non posso e non voglio essere omertosa.
Al glo io dirò in modo responsabile, come ho sempre fatto, ciò che penso, a chi prenderà in carico mio figlio.
Grazie per l'attenzione.
La lettera su chiude ringraziando e chiedendo attenzione.
Ebbene lo chiediamo anche noi chiediamo attenzione.
Un'ultima riflessione importante, lo sapete su cosa si basa ( quasi sempre ) la decisione di una famiglia di un ragazzino disabile per la scelta della scuola da frequentare ?
Sull'empatia all'accoglienza, sulla frase semplice noi siamo qui per lui.
Sapete che a Pisa ci sono soltanto 3 istituti superiori stracolmi di studenti con disabilità perché accoglienti rischiando di inficiare qualsiasi percorso di integrazione perché gli altri istituti "non accolgono" si dichiarano non pronti? Ma tutto questo secondo voi è normale in un paese civile?
Buona lettura e scusate per avervi rubato tempo.