AICS Pisa - Politiche Sociali

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AICS Pisa - Politiche Sociali Crediamo in una comunità che accoglie tutti. Ogni giorno sosteniamo bambini, ragazzi e famiglie, valorizzando la diversità come ricchezza.

Nessuno deve restare indietro: insieme costruiamo un futuro più giusto, solidale e umano.

Articolo del Corriere Fiorentino, il commento della Dott.ssa Marta Ricchi  (Psicologa Clinica, nonché la nostra Dottores...
07/09/2026

Articolo del Corriere Fiorentino, il commento della Dott.ssa Marta Ricchi (Psicologa Clinica, nonché la nostra Dottoressa di riferimento nel territorio). Sicuramente sarà utile, ve lo riportiamo in seguito.

25/11/2025

𝔾𝕚𝕠𝕣𝕟𝕒𝕥𝕒 𝕞𝕠𝕟𝕕𝕚𝕒𝕝𝕖 𝕔𝕠𝕟𝕥𝕣𝕠 𝕝𝕒 𝕧𝕚𝕠𝕝𝕖𝕟𝕫𝕒 𝕤𝕦𝕝𝕝𝕖 𝕕𝕠𝕟𝕟e
ꜱᴇᴛᴛᴏʀᴇ ᴘᴏʟɪᴛɪᴄʜᴇ ꜱᴏᴄɪᴀʟɪ

25/11/2925

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AICS Pisa - Politiche Sociali

ATTUALITÀ: Vedo sempre e solo parlare del lato politico e giudiziario. Pena, carcere a vita, punizioni, farla pagare. Og...
18/06/2025

ATTUALITÀ:

Vedo sempre e solo parlare del lato politico e giudiziario. Pena, carcere a vita, punizioni, farla pagare. Ogni azione ha una conseguenza, giustissimo.
Vorrei però vedere metter luce sulla prevenzione.
Cosa è stato probabilmente sbagliato?
Perché una persona di più di 40 anni arriva a... ?
Vorrei sentir parlare di educazione.
Misdiagnosi, non diagnosi, non educazione emotiva, non supporto ambientale sano, tante cose portano a ciò, non si diventa assassini così A CASO, perché CI SIAMO NATI. Non funziona così l'essere umano.
La cosa principale è cambiare modus con l'infanzia oggi informarsi attraverso solo gli specialisti dell'ambito, e provare a crescere un individuo che poi diverrà adulto, provare ad accompagnarlo, educarlo, co-regolarlo, intervenire precocemente, intervenire consapevolmente, fare corsi di genitorialità in modo da essere consapevoli di ciò che significa educare autorevolmente, parlare con esperti per capire cosa merita un attenzione e forse una valutazione, cosa meno, cosa sni, cosa no.

Dobbiamo cambiare noi, per primi.

Questi omicidi ci dice la statistica sono compiuti per lo più da individui che vanno qualcuno dai 17 in su... maggior parte dai 30 in su.
Cosa altro serve per capire che la vecchia via era dannosa, che non siamo cresciuti bene, affatto, i dati ce lo dicono, dove non c'è omicidio c'è fila negli ambulatori o a fare i TSO obbligatori, la disregolazione emotiva è base e il pane di tutti oggi, insieme alla confusione genitoriale, si è ricevuto uno stile Autoritario e si usa un po' quello stile un po' l'iper permessivismo e NON L'AUTOREVOLEZZA, se non saltuariamente.
Sento spesso parlare di autorevolezza ma sento pochissimi che veramente sanno cosa significhi.
Beh, il "non muore nessuno se... " era una grande fandonia all'interno di un processo di sviluppo umano sano, oggi si sa. Io parlerei meno di pena, punizioni, severità e farla pagare, e inviterei tutti a mettersi al centro di una prospettiva di dovuto cambiamento che deve iniziare proprio dai giovani, dai genitori, loro hanno una scettro con un potere infinito in mano... è dura? Molto, non è facile, è durissima. Essere genitori però, è un processo che deve avvenire non perché "sennò io no, gli altri sì", "pare brutto, non farlo" o ancora peggio: "ce l'hanno fatta tutti ce la farò anche io", alla Carlona come si dice in Toscana, ma deve o dovrebbe avvenire solo esclusivamente dopo una scelta ponderata accuratamente, discussa ripetutamente, auto analizzata, singolarmente ed in coppia.

Se continuiamo così, continueremo a leggere di vittime su vittime, anche tra 30 anni.

Noi non possiamo cambiare il presente più di tanto, ma possiamo cambiare il futuro, e questa è una certezza scientifica, tangibile, reale.

A cura della Dottoressa Ricchi Marta

22/06/2022

Dopo ciò che è accaduto in questi giorni, ci uniamo al dolore immenso dei familiari di Elena.

IN QUALCHE MODO SI PUÒ PREVENIRE?

Ci sono alcuni meccanismi di prevenzione che, se affinati, potrebbero aiutare le madri a non spingersi fino all'uccisione del figlio. Innanzi tutto, sarebbe importante rendere più praticabile la possibilità di accedere a supporti psicologici. Per molti, soprattutto in Italia, la Psicologia rappresenta ancora un tabù e questo rende molto difficile la possibilità di avvicinarsi alla cura e di chiedere aiuto, perché spesso si teme "l'etichettamento" o un giudizio negativo.
Vi è una sottovalutazione che spesso accompagna il Disturbo Psicologico, e tutte le persone sono portate a sottovalutare la malattia mentale di un proprio caro. La malattia fisica la si ammette, la malattia mentale NO. Di solito si glissa con ad esempio espressioni come: ''è un po' stramba, è un po' giù, non batte pari o, è poco socievole''. Questo è tutto tranne un bene, perché le situazioni di sofferenza psichica od a maggior ragione di grave sofferenza psichica vanno intercettate. Sono più che sottovalutate oggi in Italia soprattutto, sono praticamente rinnegate. Un altro meccanismo che può aiutare a prevenire il figlicidio è un'attenzione psico-pedagogica alle famiglie ed alle loro criticità.
È necessario pertanto, affinare gli strumenti di ascolto e di intervento ai bisogni delle famiglie.

A cura della Dr.ssa Marta Ricchi

C’è chi la disforia di genere non la conosce, anche giustamente. Perché non viene raccontata. Noi crediamo che forse par...
18/06/2022

C’è chi la disforia di genere non la conosce, anche giustamente. Perché non viene raccontata. Noi crediamo che forse parlandone di più, le cose si possano cambiare affinché nessuna persona si debba ammazzare perché esclusa dalla società per quello che è e per la sua libertà di essere. Noi crediamo che forse, vedere quello che causa l’ignoranza e l’indifferenza possa farci stare male. Perché è questo quello che proviamo davanti alle parole di Cloe Bianco: "Il possibile
d'una donna br**ta è talmente stringente da far
mancare il fiato, da togliere quasi tutta la vitalità. Si
tratta d'esistere sempre sommessamente, nella
penombra. In punta di piedi, sempre ai bordi della
periferia sociale, dov'è difficile guardare in faccia la
realtà. lo sono br**ta, decisamente br**ta, sono una
donna transgenere. Sono un'offesa al mio genere,
un'offesa al genere femminile. Non faccio neppure
pietà, neppure questo".

Oggi ve lo diciamo noi cos’è la disforia di genere, sperando di poter far qualcosa: è una condizione caratterizzata da una intensa e persistente sofferenza causata dal sentire la propria identità di genere diversa dal proprio sesso. Per la maggior parte delle persone il sesso biologico e l'identità di genere coincidono. Per altre, l'identità di genere è diversa dal sesso biologico; alcune persone, per esempio, si sentono/vivono come una donna, ma sono di sesso biologico maschile; altre, si sentono/vivono come un uomo ma sono di sesso biologico femminile; altre ancora, sentono di non appartenere a nessuno dei due generi maschile e femminile.

La contraddizione tra il sesso biologico e l'identità di genere può condurre ad una condizione di profonda sofferenza, ansia, depressione e/o difficoltà di inserimento in ambito sociale, lavorativo o in altre importanti aree, chiamata appunto disforia di genere, così come definita nella quinta edizione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM-5 - American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders: 5th edition).
Fonte: Istituto superiore di sanità

Riposa in Pace Cloe!

🧱 La Co-Costruzione prevede che persone con prospettive diverse creino insieme qualcosa di nuovo tenendo conto delle esp...
03/05/2022

🧱 La Co-Costruzione prevede che persone con prospettive diverse creino insieme qualcosa di nuovo tenendo conto delle esperienze, competenze e condizioni quadro di tutti i soggetti coinvolti.


🌈 Uniti Co-Costruiamo

AiCS Settore Politiche Sociali e Pari Opportunità 🧱

↘️
Con la partecipazione del Prof. Gian Piero Turchi, Docente presso il Dipartimento FISPPA dell'Università degli Studi di Padova dove insegna Psicologia Clinica e Psicologia delle Differenze Culturali. Fondatore della Scienza Dialogica, ricercatore, autore di numerosi testi di divulgazione scientifica.









Con: Dott.ssa Valeria Gherardini
Con: Avv. Ester Di Napoli
Con: Dott.ssa Marta Ricchi

Indirizzo

Via Malgoli, 12
Pisa
56128

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