18/06/2025
ATTUALITÀ:
Vedo sempre e solo parlare del lato politico e giudiziario. Pena, carcere a vita, punizioni, farla pagare. Ogni azione ha una conseguenza, giustissimo.
Vorrei però vedere metter luce sulla prevenzione.
Cosa è stato probabilmente sbagliato?
Perché una persona di più di 40 anni arriva a... ?
Vorrei sentir parlare di educazione.
Misdiagnosi, non diagnosi, non educazione emotiva, non supporto ambientale sano, tante cose portano a ciò, non si diventa assassini così A CASO, perché CI SIAMO NATI. Non funziona così l'essere umano.
La cosa principale è cambiare modus con l'infanzia oggi informarsi attraverso solo gli specialisti dell'ambito, e provare a crescere un individuo che poi diverrà adulto, provare ad accompagnarlo, educarlo, co-regolarlo, intervenire precocemente, intervenire consapevolmente, fare corsi di genitorialità in modo da essere consapevoli di ciò che significa educare autorevolmente, parlare con esperti per capire cosa merita un attenzione e forse una valutazione, cosa meno, cosa sni, cosa no.
Dobbiamo cambiare noi, per primi.
Questi omicidi ci dice la statistica sono compiuti per lo più da individui che vanno qualcuno dai 17 in su... maggior parte dai 30 in su.
Cosa altro serve per capire che la vecchia via era dannosa, che non siamo cresciuti bene, affatto, i dati ce lo dicono, dove non c'è omicidio c'è fila negli ambulatori o a fare i TSO obbligatori, la disregolazione emotiva è base e il pane di tutti oggi, insieme alla confusione genitoriale, si è ricevuto uno stile Autoritario e si usa un po' quello stile un po' l'iper permessivismo e NON L'AUTOREVOLEZZA, se non saltuariamente.
Sento spesso parlare di autorevolezza ma sento pochissimi che veramente sanno cosa significhi.
Beh, il "non muore nessuno se... " era una grande fandonia all'interno di un processo di sviluppo umano sano, oggi si sa. Io parlerei meno di pena, punizioni, severità e farla pagare, e inviterei tutti a mettersi al centro di una prospettiva di dovuto cambiamento che deve iniziare proprio dai giovani, dai genitori, loro hanno una scettro con un potere infinito in mano... è dura? Molto, non è facile, è durissima. Essere genitori però, è un processo che deve avvenire non perché "sennò io no, gli altri sì", "pare brutto, non farlo" o ancora peggio: "ce l'hanno fatta tutti ce la farò anche io", alla Carlona come si dice in Toscana, ma deve o dovrebbe avvenire solo esclusivamente dopo una scelta ponderata accuratamente, discussa ripetutamente, auto analizzata, singolarmente ed in coppia.
Se continuiamo così, continueremo a leggere di vittime su vittime, anche tra 30 anni.
Noi non possiamo cambiare il presente più di tanto, ma possiamo cambiare il futuro, e questa è una certezza scientifica, tangibile, reale.
A cura della Dottoressa Ricchi Marta