05/11/2025
(M.M. mi ha messo in castigo, ha sostituito il mio nome al mio profilo e non so perché. LMDS mi ospita. Ripubblico un mio articolo, ma dopo 5 anni la situazione a Piombino è precipitata nel nulla cosmico. Un disastro sociale!)
Piombino 17-04-2020,
di Maurizio Spiga
creativo, fondatore ed editore www.Startappre.it
"Questa riflessione è rivolta ai cittadini residenti e a chi si è voluto/dovuto allontanare dal proprio luogo di vita. Si vuole facilitare un dialogo sereno e trasparente alla ricerca di linguaggi originali e contenuti indipendenti, dai racconti ai progetti creativi e innovativi al contrario di modelli retrogradi e antiquati sino ad ora adottati come quelli urbani e sociali che sono da rigenererare con la realizzazione di progetti “Smart City” o simili.
I primi 20 anni del nuovo secolo non sono stati entusiasmanti in Italia ne tanto meno in un territorio come Piombino e Val di Cornia, un buono incentivo alla riflessione e alle proposte innovative anche per un ben articolato studio antropologico sociale e culturale adatto anche a una tesi di laurea di sicuro successo.
Per cognizione di causa ci vuole almeno un esperto ricercatore o studioso che sappia esprimersi chiaramente e poter delineare cosa è accaduto e cosa accade in un luogo stressato ambientalmente, socialmente, culturalmente, economicamente, così di seguito trovare soluzioni idonee e innovative almeno per non fare più danni e far comprendere che un modello sociale è fallito, sbriciolato, impantanato.
Contemporaneamente la soluzione più semplice e pratica è avvalersi della creatività, non in senso poi vediamo o se ne riparla ma ricercare e sviluppare idee, proposte, progetti, attraverso l'utilizzo di spazi comuni per i cittadini e le imprese per interconnettersi quotidianamente, ed avviare e far partire le consone innovazioni necessarie per una migliore qualità di vita in tempi rapidi, dal sociale all'urbanistica, dall'ambiente all'economia, dai servizi alla cultura, per giunta essendo questo un territorio considerato dallo Stato come area soggetta a crisi industriale e in parte da bonificare letteralmente.
Perciò sarebbe molto semplice essere considerati e aiutati economicamente anche per far partire nuove attività ma soprattutto sostenere innovazioni attraverso un hub creativo per iniziare e in pochissimo tempo (settimane), all'interno del quale organizzare spazi di coworking per progettare e formarsi e causa mancanza pregressa anche di luoghi per la musica e altro.
E' doveroso fare un appello a tutti i cittadini interessati e alle amministrazioni pubbliche, è urgente coinvolgere chi è emigrato dal territorio anche in altro continente e chi è dovuto o voluto andare via e che culturalmente e socialmente rimane per un briciolo attaccato alla sua storia di vita perchè c'è bisogno anche di aiuto esterno perché la popolazione qui da sola non ce la fa, qualsiasi supporto è ben accetto, non per sviluppare interessi di pochi ma mettere in atto cambiamenti radicali nel tessuto socio-economico e culturale.
Ogni progetto valido non né può escludere altri perché vanno correlati anche solo per non disperdere tempo e soldi, vanno pensati modelli inclusivi e non di parte.
La questione è semplice: sfruttare la creatività per il quotidiano, essere semplicemente creativo per non sentirsi più negati o preclusi da scelte che riguardano la vita sociale ed economica di un territorio.
Che piaccia o meno è questo il futuro perché la creatività non ha mai(?) atteso il consenso di altri o di tutti, è il creativo che consente e acconsente, e sarà sempre così".