Gaia - Un progetto di rivegetazione

Gaia - Un progetto di rivegetazione Sequestrare carbonio nel suolo per mitigare i cambiamenti climatici. Come? Piantando alberi!

09/06/2026
08/06/2026

NON ERANO SASSI.
ERANO I MIEI FIGLI CHE AVEVANO IMPARATO A SPARIRE.

A giugno, la spiaggia cambia.

Arrivano gli ombrelloni.
Le sdraio.
I cani lasciati correre.
Le ruote sulla sabbia.
La pulizia del mattino.
I passi frettolosi di chi guarda il mare, ma non guarda mai sotto i piedi.

Per te è l’inizio dell’estate.

Per me, può essere la fine di tutto.

Sono un fratino.

Piccolo.
Leggero.
Quasi invisibile sulla sabbia.

Non ho scelto un albero per fare il nido.
Non ho costruito una casa in alto.
Non ho nascosto i miei piccoli dietro un muro.

Io ho affidato la mia famiglia alla spiaggia.

A un piccolo incavo nella sabbia.
A qualche frammento di conchiglia.
A due o tre uova così perfette nel loro travestimento da sembrare sassi.

Ed è proprio questo il loro miracolo.

Sembrano niente.

Sembrano pietre.
Sembrano macchie chiare.
Sembrano qualcosa che il piede può sfiorare senza colpa.

Ma dentro c’è un battito.

Dentro c’è un pulcino che non conosce ancora il mare.
Dentro c’è una vita che sta aspettando il momento giusto per rompere il guscio e correre.

Io ti vedo arrivare da lontano.

Corro davanti a te.
Mi agito.
Mi allontano dal nido.
Fingo di essere il problema.

Non perché sono stupido.

Perché sono padre.
Perché sono madre.
Perché se guardi me, forse non guarderai loro.

Ma a volte non basta.

Un cane passa troppo vicino.
Un bambino corre.
Una bici lascia un solco.
Una macchina pulisce la sabbia come se la spiaggia fosse vuota.
Un piede cade dove non doveva cadere.

E in un secondo, ciò che aveva imparato a sparire… sparisce davvero.

Se vedi una piccola zona recintata sulla spiaggia, non è un fastidio.

È una culla.

Se vedi un uccellino che corre nervoso vicino alle dune, non inseguirlo.

Forse sta cercando di portarti lontano dai suoi figli.

Tieni il cane al guinzaglio.
Resta sui passaggi segnati.
Non oltrepassare le corde.
Non spostare conchiglie o legnetti vicino alle dune.
Non trasformare ogni pezzo di spiaggia in un pavimento pulito.

Perché una spiaggia troppo pulita per noi può diventare una spiaggia morta per loro.

E la cosa più triste è questa:

I miei piccoli non gridano quando hanno paura.

Non scappano quando arriva il pericolo.

Restano immobili.

Perché la natura ha insegnato loro a sopravvivere sparendo.

Ma noi viviamo in un tempo in cui anche sparire non basta più.

27/05/2026

Un rondone a terra ha SEMPRE bisogno di aiuto. Ma c'è una cosa che dobbiamo dirvi con il cuore in mano e con estrema franchezza: l'attesa uccide!
In questi giorni stiamo ricevendo rondoni feriti, stremati o con fratture gravi, ma arrivano troppo tardi. Molti di loro non ce la fanno non per la gravità del trauma iniziale, ma perché passano ore (o giorni) in scatole a casa, nell'attesa di capire cosa fare o nel tentativo di curarli da soli.
Il dolore non aspetta: una frattura esposta o un trauma interno causano sofferenze immense che solo i veterinari del Centro possono trattare.
La disidratazione è letale: i rondoni metabolizzano tutto rapidamente; un rondone ferito e disidratato entra in shock nel giro di pochissime ore.

😡😡😡
14/05/2026

😡😡😡

Lo stambecco. Un animale che era praticamente sparito dalla faccia della terra nell'Ottocento. Un animale salvato - ironia della storia - proprio perché i Savoia volevano cacciarlo in esclusiva, e per farlo crearono quello che sarebbe diventato il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Da poche decine di esemplari, secoli di protezione lo hanno riportato ad alcune migliaia di individui sulle Alpi italiane. Un successo di conservazione straordinario, uno dei pochi di cui potremmo andare fieri.

E adesso il centrodestra vuole aprirgli la caccia.

Con il ddl Malan - la "riforma" della legge sulla caccia attualmente in discussione al Senato - Lega, FdI e Forza Italia hanno approvato un emendamento che inserisce lo stambecco tra le specie cacciabili.

Ma non finisce qui: nello stesso testo sparisce il lupo dall'elenco delle specie particolarmente protette, si apre la caccia nelle foreste demaniali e sulle spiagge, si autorizzano sistemi di puntamento notturno vietati dalla Convenzione di Berna, si consente la caccia su terreni innevati e nei valichi montani.

La Commissione Europea ha già scritto una lettera di preoccupazione al governo. Lettera che, secondo le associazioni ambientaliste, è stata tenuta nascosta.

Questo non è governare, è vandalismo istituzionale. Si smantellano decenni di tutele ambientali per "blandire il consenso di corporazioni egoiste e consumiste" - come scrive la LAC - in un paese che dovrebbe invece proteggere quelle riserve naturali e faunistiche che gli sono rimaste.

Siamo in un'epoca di crisi della biodiversità senza precedenti, e la risposta di questo governo è: diamogli la caccia.

Vergognoso.

Indirizzo

Piombino

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