Comitato Cultura e Territorio, da Baratti al Cornia

Comitato Cultura e Territorio, da Baratti al Cornia Un laboratorio di idee, che per la prima volta, si pone lo scopo di promuovere un turismo che vada oltre quello balneare... Da seguire...

05/04/2026
La forza del mare! L'erosione costiera causata dalle mareggiate non è un fenomeno recente, ma una sfida storica che anch...
27/03/2026

La forza del mare!

L'erosione costiera causata dalle mareggiate non è un fenomeno recente, ma una sfida storica che anche il territorio di Piombino affronta da secoli. Dagli archivi emergono interventi strategici mirati a proteggere il delicato equilibrio della zona a est della città, come ad esempio:

· Metà del XIX secolo (Costa Est): La Direzione della Bonifica realizzò un intervento preciso: per impedire che l'acqua marina invadesse il Padule durante le mareggiate, fu deciso di sopraelevare il tombolo. Parallelamente, venne scavato il fosso Cervia (nel tratto tra Ponte d’Oro e Prato Ranieri) per migliorare il drenaggio e la gestione delle acque.

· Anno 1927: Quasi un secolo dopo, si resero necessari nuovi lavori di consolidamento presso la spiaggia di Ponte d'Oro. L'obiettivo era chiaro: difendere le infrastrutture di bonifica dalla forza erosiva del mare.

Questi interventi rappresentano tentativi storici di arginare la natura. Sebbene la loro efficacia fosse legata alle necessità del tempo (la bonifica agricola e sanitaria), molti di essi sono stati progressivamente ridimensionati o cancellati dalla forza inarrestabile del mare, ricordandoci che la difesa della costa è un processo dinamico e mai definitivo.

Attenzione: immagine di fantasia realizzata con l’intelligenza artificiale

Fonte: Bollettino Ufficiale del Ministero dei Lavori Pubblici - 1927

I "serbatoi" di sabbiaIn alcune delle nostre spiagge si può osservare come il vento accumuli i sedimenti che arrivano su...
22/03/2026

I "serbatoi" di sabbia

In alcune delle nostre spiagge si può osservare come il vento accumuli i sedimenti che arrivano sulla costa grazie alle correnti marine e come le piante blocchino la sabbia: un lento e costante processo che porta alla formazione delle dune, che sono anche ambienti di grande interesse naturalistico ed ecologico.

la scomparsa o riduzione di questi accumuli è imputabile alle bonifiche idrauliche, allo sviluppo urbanistico, più in generale all’antropizzazione.

I sistemi dunali costieri “di casa nostra” sopravvivono in un numero alquanto ristretto di zone, quali Baratti, Rimigliano e la Costa Est, ove comunque il fenomeno di erosione del litorale, come l’intervento dell’uomo, ne altera i cicli sedimentari.

A Baratti, nella zona tra il "pratone" e il Casone, sono presenti in maniera discontinua diverse dune, che consentono di "ricaricare" la spiaggia quando le mareggiate portano via la sabbia dall'arenile

L'arretramento della linea di riva infatti è frequentemente associato alla demolizione delle dune; esse sarebbero in realtà il naturale argine alle acque alte, la protezione che madre natura ha studiato per gli ambienti di retrospiaggia e anche un "buono strumento di ripascimento".

Per una pianta nascere e vivere su un sistema dunale significa essere altamente specializzata nel far fronte a condizioni particolari: pochissima acqua, alta salinità e tanto irraggiamento solare.

La duna non deve essere quindi invisibile ai nostri occhi ma anzi, la sua tutela e valorizzazione dovrebbero essere oggetto di una vera e propria sensibilizzazione.

Nel nostro quotidiano potremmo già mostrare una grande consapevolezza e rispetto muovendoci dalla pineta alla costa per esempio utilizzando gli attraversamenti esistenti e non calpestando le piante anche se di piccole dimensioni: il continuo ed eccessivo calpestio purtoppo distrugge questi accumuli disperdendo le riserve di sabbia utili agli arenili.

"La spiaggia sporca che sporca non è!”“Alghe” accumulate, che bagnate si appiccicano alla pelle e fanno apparire la spia...
20/03/2026

"La spiaggia sporca che sporca non è!”

“Alghe” accumulate, che bagnate si appiccicano alla pelle e fanno apparire la spiaggia come trascurata e sporca. Ad esempio a Baratti l'effetto è amplificato dalla presenza delle scorie di ferro di piccole dimensioni che "contaminano" l’arenile, ma si tratta di un inerte.

Comunemente chiamata “alga” è in realtà Posidonia oceanica, una pianta a tutti gli effetti e vive esclusivamente nel Mar Mediterraneo.

Il fenomeno dello spiaggiamento della posidonia avviene normalmente durante il periodo compreso tra l’inizio dell’autunno e la fine dell’inverno ed è favorito dall’azione combinata delle correnti marine e del vento.

La perdita delle foglie può accadere anche durante la stagione estiva e questo non è naturale perché dovuto all’azione antropica sempre più invasiva. I fastidiosi residui non rimossi dalla battigia si accumulano in dune mollicce di color nerastro –“banquettes”– che possono arrivare a raggiungere anche il metro d’altezza mentre le “palle” marroni dette egagropili, sono costituite da sottili fibre provenienti dalla stessa pianta e aggregate tra loro dal moto ondoso.

I principali nemici delle praterie di posidonia sono le imbarcazioni da diporto, l’attività di pesca a strascico e le acque intorbidite da scarichi non a norma di legge. Le ancore dei natanti, quando non vengono rimosse con cautela dal fondale costiero, strappano ciuffi di posidonia riducendone le funzioni di prezioso ecosistema. Le reti a strascico sottocosta arrivano persino a sradicare intere praterie rallentandone il processo riproduttivo.

Perché lasciare i resti di Posidonia dove il mare li deposita❓❓❓

La degradazione delle foglie è alla base delle catene alimentari costiere, garantendo così una pesca abbondante e i cordoni che si spiaggiano sono un formidabile strumento per smorzare la forza delle onde e consentire alla sabbia di depositarsi ed essere trattenuta.

La presenza di resti di posidonia sulla spiaggia è indice di alta qualità ambientale, molto meglio di una “bandiera blu”.

Se proprio si ritiene indispensabile rimuovere i depositi considerati eccessivi, ci si dovrebbe limitare a spostarli con grande accortezza al margine della spiaggia, al piede della duna, dove con il tempo verranno coperti dalla sabbia e dalla vegetazione dando vita ad un nuovo sistema dunale.

Non portiamoci a casa un pezzo di Baratti!La spiaggia di Baratti è contaminata dai resti di antiche attività, che lavora...
28/11/2025

Non portiamoci a casa un pezzo di Baratti!

La spiaggia di Baratti è contaminata dai resti di antiche attività, che lavorazioni più recenti hanno contribuito a disseminare sulla sua superficie: questa peculiarità la rende unica nel suo genere ed anche per questo il luogo ha un valore storico e paesaggistico da preservare.

Ci rediamo conto che la tentazione di portare a casa un ricordo sia forte, ma raccogliere sassi, scorie ferrose e reperti dalla spiaggia è vietato.

Tutto ciò che si può ammirare è parte integrante del luogo, solo in questo senso appartiene a tutti e deve rimanere in loco.

❌ NON Raccogliere: Sassi, scorie di ferro ("sassi neri"), frammenti ceramici, o qualsiasi altro reperto e non portare a casa la sabbia.

✅ Fai solo foto! Lascia le tue impronte sulla sabbia e porta con te solo i bei ricordi.

Aiutaci a proteggere Baratti per chi verrà dopo di noi! Un piccolo gesto fa una grande differenza.

Per tutti gli interessati alla storia locale; da qui a ottobre ogni venerdì uscirà sul sito linkato sotto un nuovo capit...
29/08/2025

Per tutti gli interessati alla storia locale; da qui a ottobre ogni venerdì uscirà sul sito linkato sotto un nuovo capitolo delle origini dei monasteri del promontorio. A cura di Diego Luci .

Il nostro viaggio alla scoperta delle chiesette di San Quirico e San Giustiniano ci porta indietro nel tempo

Finale di stagione con circa 200 partecipanti alla serata dedicata alla ricerca della "Vita su Marte" e nell'Universo. U...
12/08/2025

Finale di stagione con circa 200 partecipanti alla serata dedicata alla ricerca della "Vita su Marte" e nell'Universo. Un ottimo risultato il cui merito va in primis al relatore Andrew Alberini che ha saputo affrontare in modo semplice argomenti complessi, avvicinando alla materia molti curiosi e profani. Ci fa piacere condividere la riuscita della serata con l'Associazione Astrofili Piombino che ringraziamo anche per l'intervento introduttivo della conferenza.
Grazie al Bar Caffetteria La Cittadella per l'ospitalità.

Ieri sera l'architetto Agostino Carpo, che ringraziamo, ha affrontato il tema del turismo nel nostro territorio ricercan...
09/08/2025

Ieri sera l'architetto Agostino Carpo, che ringraziamo, ha affrontato il tema del turismo nel nostro territorio ricercando modelli etici e sostenibili. Vi diamo appuntamento martedì 12 agosto alle ore 21:00 in piazza Cittadella con un serata dedicata alla ricerca della vita su Marte.

Martedì 12 agosto ore 21.00 in Piazza Cittadella una particolate serata dedicata alla ricerca della vita oltre la Terra....
08/08/2025

Martedì 12 agosto ore 21.00 in Piazza Cittadella una particolate serata dedicata alla ricerca della vita oltre la Terra.

La vita su Marte – 12 agosto 2025 La vita su Marte … e oltre !12 agosto 2025 Piombino, presso il Bar Caffetteria “La Cittadella” Evento organizzato da:Comitato Cultura e Territorio, da Baratti al CorniaAndrew AlberiniAssociazione Astrofili PiombinoBar Caffetteria La Cittadella, PiombinoSiamo...

Venerdì 8 agosto alle 21:30 nel Giardino della Scuola di Populonia, la serata conclusiva del ciclo di iniziative dedicat...
05/08/2025

Venerdì 8 agosto alle 21:30 nel Giardino della Scuola di Populonia, la serata conclusiva del ciclo di iniziative dedicate al turismo. Agostino Carpo affronterà il tema della sostenibilità del turismo: grazie alla facilità ed alla velocità di spostamento tipica dell'età moderna, un numero elevato di persone può spostarsi da una parte all'altra del pianeta, "invadendo" luoghi unici e fragili, città d'arte,... ed alterando gli equilibri e gli stili di vita dei residenti, dei lavoratori ed imprenditori di altri settori.
Giardini della Scuola di Populonia. Ingresso libero e posti a sedere. Parcheggio gratuito in loco.

Indirizzo

Piazza Minto, 1/Populonia Stazione
Piombino
57025

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