05/02/2024
📌Facciamo una prova! Andate nelle stanze dei vostri bambini, dei vostri nipoti, cugini o amici di famiglia; osservateli bene! Probabilmente stanno giocando felici, alcuni litigano per contendersi una sfida, forse fanno i compiti o, se l’esperimento lo fate dopo una certa ora, con buone probabilità, li vedrete dormire.
I miei figli, ad esempio, quando dormono si cercano tra le coperte confuse e si abbracciano alla ricerca di una sicurezza ulteriore. Passerei le ore a riempirmi gli occhi di quella bellezza. Ma io non faccio testo: sono un sentimentale.
Poi pensiamo a ciò che sta accadendo a Gaza: dal 7 ottobre sono morti tredicimila bambini! 𝐓𝐑𝐄𝐃𝐈𝐂𝐈𝐌𝐈𝐋𝐀 e c’è ancora chi crede che l’obbiettivo sia quello di combattere il terrorismo!
L’obbiettivo che ci sta dietro è chiaro: nel silenzio generale, si sta sterminando una generazione. 📌Qualcuno lo fa con le armi, uccidendo e creando condizioni di vita insostenibili a Gaza e 📌qualcun altro (ad esempio l’Europa) lo fa tacendo senza intervenire sulle continue violazioni dei diritti umani.
Qui siamo di fronte ad un genocidio! Stiamo assistendo, in mondo visione, ad una pulizia etnica con l’obbiettivo di sterminare un popolo o metterlo in fuga ma, comunque, tagliando alla radice il suo futuro: i bambini e le bambine!
Ora mi direte: ok, ma che facciamo? Osserviamo i nostri figli, arrabbiamoci, e, sfruttiamo tutte le occasioni per parlare, per non voltarci, per raccontare la verità. Siamo tutti un po' responsabili se non ci facciamo travolgere da questa angoscia.
Fate casino, diceva Michela Murgia! Facciamolo davvero. Siamo difronte al baratro, perché se permettiamo tutto ciò, stiamo condannando l’umanità a morte sicura. Invertiamo la rotta, proviamoci, resistiamo, interessiamoci, riempiamoci di angoscia ma non restiamo indifferenti.