Il CEA, che ha scelto nel 2013 di diventare Associazione anche per estendere la possibilità di coinvolgimento a volontari non provenienti dall'ambito religioso, nasce nel 1992 per volontà della Caritas Diocesana e della Chiesa Valdese di Pinerolo con l'intento di affrontare il problema delle povertà in modo unitario e coordinato. Apre la porta a chiunque si trovi in difficoltà offrendo l'opportuni
tà di esporre i propri problemi e di avere un'accoglienza, un ascolto ed un aiuto fraterno. L'obiettivo che si propone è ambizioso: far emergere e sostenere anche le povertà nascoste e insieme evitare una dispersione degli interventi da parte delle varie realtà a favore dei più intraprendenti e a scapito dei più riservati. Soprattutto per gestire le vulnerabilità e le nuove povertà è necessario un ascolto aperto e flessibile. Spesso, infatti, queste persone vivono una condizione contingente e non sono comunque attrezzate - come invece i cosiddetti “marginali” - per farsi riconoscere, cercare aiuto, rivolgersi alle istituzioni (pubbliche e private) attraverso i servizi; questi ultimi - d’altra parte – hanno parametri d'intervento e risorse ristretti e non sempre riescono a soddisfare in modo adeguato le molteplici richieste. Il Centro impegna dei volontari nel compito di primo ascolto e di valutazione della situazione sociale ed economica dei richiedenti. Questo consente di definire l’entità del supporto cui si ha diritto che si traduce nella possibilità di scegliere una determinata quantità di prodotti presso l’Emporio. Qui si distribuiscono viveri e prodotti igienici in parte forniti dal Banco Alimentare di Moncalieri, in parte acquistati con i proventi dell'8 per mille destinati dai cittadini alle Chiese cattolica e valdese, in parte raccolti da alcune parrocchie oppure offerti da privati, aziende, supermercati e singoli cittadini. Oltre a ciò, le persone che ne hanno bisogno sono anche aiutate nel pagamento parziale di bollette, affitti, medicine ecc., intervento che permette di evitare conseguenze pesanti come uno sfratto o la sospensione di servizi essenziali. La speranza di un alleggerimento nella situazione di crisi generalizzata non ha avuto riscontro nella realtà: la disoccupazione non è diminuita e la difficoltà nel pagare le utenze è aumentata. Le persone seguite dal C.E.A. nel 2015 sono state ben 1490 (di cui il 52% italiani ed il 48% stranieri), mentre l’Emporio ha registrato il passaggio di 7056 clienti. Complessivamente nelle attività - che comprendono anche l’erogazione di borse di studio - sono impegnati 47 volontari per un totale di 3481 giornate di lavoro. Il numero dei soci - da 19 nell’ottobre 2013 a 58 a dicembre 2015 - è in aumento e si spera che l’attivazione di un sito web (www.centroecumenicodiascolto.org) e di una pagina Facebook induca altri cittadini pinerolesi a partecipare e consenta di incrementare le entrate attraverso nuove donazioni.