Fondaco del Gusto

Fondaco del Gusto Fondaco del Gusto: punto di incontro di cultura eno gastronomica e bacino di conoscenze sul cibo.

29/05/2026

È l'ultimo libro di Danilo Gasparini, storico, docente universitario specializzato in storia dell'alimentazione, che da alcuni anni collabora attivamente con il Fondaco del Gusto. Si tratta di un affascinante viaggio nella storia alimentare delle Venezie: attraverso un’analisi approfondita di fonti storiche, ricettari, diari e cronache, esplora i mutamenti dei regimi alimentari urbani e contadini legati alle congiunture economiche e sociali del tempo. Si racconta di banchetti aristocratici, pasti monastici, abitudini contadine e della nascita di una cucina veneta oggi celebrata in sagre, festival e confraternite. Dalla polenta, simbolo della dieta contadina, al baccalà alla vicentina, fino al trionfo del Prosecco, il libro svela come gli alimenti abbiano plasmato l’identità culturale e sociale del territorio. Un’opera che unisce storia, cultura e gastronomia, offrendo uno sguardo unico sul legame fra cibo e territorio e sulla costruzione di una tradizione che continua a evolversi e a influenzare il presente.

Grande Andrew Travagin , in uno dei prossimi aperitivi col Balbi ci aspettiamo di gustare anche noi il tuo pane super bu...
27/05/2026

Grande Andrew Travagin , in uno dei prossimi aperitivi col Balbi ci aspettiamo di gustare anche noi il tuo pane super buono e super premiato!

Un rispettoso saluto da parte di tutti noi del Fondaco del Gusto a questo grande rivoluzionario del cibo buono, pulito e...
27/05/2026

Un rispettoso saluto da parte di tutti noi del Fondaco del Gusto a questo grande rivoluzionario del cibo buono, pulito e giusto. Ha aiutato il mondo a capire che difendere il cibo significa difendere anche la terra che rende possibile produrlo.

È notorio che l'olio extravergine d'oliva sia un alimento nutriceutico, nutriente e benefico per la salute, oltre ad ess...
12/05/2026

È notorio che l'olio extravergine d'oliva sia un alimento nutriceutico, nutriente e benefico per la salute, oltre ad essere saporitissimo anche se abbinato a una semplice fetta di pane (meglio se caldo e croccante). Molto rinomati sono quello toscano, quello ligure, l'umbro, il pugliese e quello del Garda; ma anche nell'Alta Marca si possono trovare extravergini di pregio, profumati, piccanti il giusto e ricchissimi di polifenoli. Alla degustazione guidata degli oli d'oliva, organizzata da Slowfood, abbiamo potuto degustare quelli rari di Riva Jacur. Davvero sorprendenti.

La prima degli aperitivi col Balbi al Fondaco del Gusto è andata. In tanti, per lo più intenditori, hanno potuto apprezz...
09/05/2026

La prima degli aperitivi col Balbi al Fondaco del Gusto è andata. In tanti, per lo più intenditori, hanno potuto apprezzare il Balbi storico con buonissimi insaccati e formaggi locali, accompagnati dal pan de na volta del panificio Brun. L'appuntamento è per la seconda edizione, il 13 giugno, stesso posto stessa ora, sempre con il Balbi e questa volta con il buon pane del panificio Furlan, il più antico in città, la sopressa d'Alta Marca delle piccole produzioni locali e il formaggio stagionato nelle grotte del Caglieron.
Alla prossima!

La rubrica del Fondaco, sull'ultimo numero de l'Azione
09/05/2026

La rubrica del Fondaco, sull'ultimo numero de l'Azione

Ogni secondo sabato del mese, al Fondaco del Gusto, a partire da sabato 9 maggio, un aperitivo diverso dai soliti. Insie...
08/05/2026

Ogni secondo sabato del mese, al Fondaco del Gusto, a partire da sabato 9 maggio, un aperitivo diverso dai soliti. Insieme al pane croccante, alla sopressa tradizionale e al formaggio locale si degusterà il rinomato Balbi storico, il vino di Pieve.

Alcune informazioni sul Balbi storico che gusterete agli aperitivi del Fondaco.

1) Il vitigno del prosecco (oggi glera) Balbi (tondo balbi) venne creato a metà Ottocento dal conte Marco Giulio Balbi Valier e impiantato sulle rive di Solighetto. Il conte selezionò ceppi di prosecco con caratteristiche superiori, meno produttivi ma più qualitativi, privilegiando i grappoli spargoli per migliore maturazione e profilo aromatico 2) Il vino che i conti producevano per la loro cantina, il migliore, era denominato in etichetta "Prosecco da lusso" 3)Per questa riedizione il Balbi è stato prodotto in poche bottiglie (purtroppo) secondo il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia sui lieviti. È fatto con il 90% di uve Balbi, e per un 10 % di uve verdiso. Il Verdiso nell'800 e fino a metà 900 era il vitigno più diffuso nelle nostre zone e in uvaggio con glera e altro aggiunge la giusta acidità.
4) Del Balbi esiste attualmente un unico ettaro di vigna, che si trova sui pendii della Miceina, a Solighetto, gli stessi utilizzati dai conti. Il vigneto venne fatto impiantare oltre 50 anni fa da un architetto di Pieve di Soligo, grande appassionato di storia locale.
5) Esiste una seconda versione di Balbi brut, spumantizzata in autoclave, che si può trovare esclusivamente nell'enoteca di palazzo Balbi, in centro a Pieve, che ha preso il posto delle vecchie cantine interrate utilizzate dai conti.

Organizzata da Slowfood dell'Alta Marca, una interessante degustazione guidata per imparare a conoscere l'olio d'oliva
01/05/2026

Organizzata da Slowfood dell'Alta Marca, una interessante degustazione guidata per imparare a conoscere l'olio d'oliva

Alcune informazioni sul Balbi storico che gusterete agli aperitivi del Fondaco.1) Il vitigno del prosecco (oggi glera) B...
30/04/2026

Alcune informazioni sul Balbi storico che gusterete agli aperitivi del Fondaco.

1) Il vitigno del prosecco (oggi glera) Balbi (tondo balbi) venne creato a metà Ottocento dal conte Marco Giulio Balbi Valier e impiantato sulle rive di Solighetto. Il conte selezionò ceppi di prosecco con caratteristiche superiori, meno produttivi ma più qualitativi, privilegiando i grappoli spargoli per migliore maturazione e profilo aromatico 2) Il vino che i conti producevano per la loro cantina, il migliore, era denominato in etichetta "Prosecco da lusso" 3)Per questa riedizione il Balbi è stato prodotto in poche bottiglie (purtroppo) secondo il metodo tradizionale della rifermentazione in bottiglia sui lieviti. È fatto con il 90% di uve Balbi, e per un 10 % di uve verdiso. Il Verdiso nell'800 e fino a metà 900 era il vitigno più diffuso nelle nostre zone e in uvaggio con glera e altro aggiunge la giusta acidità.
4) Del Balbi esiste attualmente un unico ettaro di vigna, che si trova sui pendii della Miceina, a Solighetto, gli stessi utilizzati dai conti. Il vigneto venne fatto impiantare oltre 50 anni fa da un architetto di Pieve di Soligo, grande appassionato di storia locale.
5) Esiste una seconda versione di Balbi brut, spumantizzata in autoclave, che si può trovare esclusivamente nell'enoteca di palazzo Balbi, in centro a Pieve, che ha preso il posto delle vecchie cantine interrate utilizzate dai conti.

Indirizzo

Via Degli Alpini 1
Pieve Di Soligo
31053

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fondaco del Gusto pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Fondaco del Gusto:

Condividi