24/04/2026
COMUNICATO STAMPA
1° Maggio 2026 FESTA DEI LAVORATORI
EDUCAZIONE E FORMAZIONE PER UN LAVORO DI QUALITÀ
Esperienze e Testimonianze verso una strategia per la Lomellina
In occasione della Festa dei Lavoratori, la Diocesi di Vigevano promuove per il 1° Maggio 2026, dalle 10.00 alle 13.00, presso la Fondazione Caritas di Vigevano e la Chiesa di Santa Maria di Fatima, in Corso Torino 36, un evento pubblico organizzato dalle ACLI Provinciali di Pavia e dalla Fondazione Caritas di Vigevano.
Al centro dell’incontro, esperienze e testimonianze dal territorio che puntano a mettere in dialogo istituzioni, imprese, cooperative e Centri di Formazione Professionale (CFP), chiamati a confrontarsi e a collaborare su un impegno condiviso. L’obiettivo è avviare una strategia educativa e formativa per la Lomellina, capace di generare competenze e identità professionali solide e di promuovere un modello di lavoro di qualità, dignitoso e sostenibile per le nuove generazioni.
La Lomellina presenta una situazione lavorativa e sociale complessa, caratterizzata da forti radici agricole e industriali, ma anche da persistenti criticità strutturali. Il contesto è quello di un'area interna che sconta l'isolamento geografico rispetto ai grandi centri lombardi, nonostante la vicinanza a Milano e Pavia, in un quadro di progressivo spopolamento. La situazione sociale è definita come "di emergenza" da alcune analisi, con un "grido di dolore" lanciato dai territori per il rischio di diventare un'area desertificata. Tuttavia, il forte legame con la comunità, la buona tenuta sociale e la presenza di una qualità della vita rurale rappresentano fattori che la popolazione residente apprezza e intende tutelare.
La Lomellina soffre di un divario educativo. Solo il 7% della popolazione ha un titolo di istruzione terziario o superiore, a fronte dell'11% nel Pavese e del 12% in Lombardia. Anche la percentuale di diplomati è inferiore alla media regionale (35% contro 37%).
L'area presenta tassi di disoccupazione preoccupanti, con picchi del 36,9% per i giovani e del 16,1% per le donne in alcune zone, come Valle Lomellina.
Si osserva un progressivo impoverimento economico e un invecchiamento demografico che rende il territorio marginale rispetto alle aree metropolitane lombarde. L'abbandono del capitale fisico, con presenza di insediamenti industriali abbandonati o ruderi, riflette la svalutazione del territorio.
Il sistema del trasporto pubblico è ritenuto carente, limitando la connettività tra i comuni lomellini e verso i poli lavorativi esterni (come Milano o Pavia).
Si riscontra un rilevante inquinamento idrico, legato all'intensiva attività agricola, che può rappresentare un limite allo sviluppo di altre attività economiche legate al turismo o alla qualità della vita.
La Lomellina pur configurandosi come un'area fragile che necessita di interventi mirati sull'istruzione, sulle infrastrutture e sul rilancio produttivo - per superare l'attuale marginalità - necessita di occasioni come questa che vuole essere un passo costruttivo nella prospettiva delle risposte possibili per il nostro territorio.