18/06/2026
Come ogni anno, anche noi di Sale della Terra eravamo presenti, con l’équipe della Casa di Esther - Fuori Tratta, alla commemorazione di Esther Johnson, la giovane donna vittima di tratta e sfruttamento sessuale che ha dato il nome alla casa rifugio.
Insieme a Coordinamento di Libera a Benevento, alle associazioni, alle organizzazioni sindacali e alle tante realtà del territorio che hanno partecipato all'iniziativa “Fame di Verità e Giustizia”, abbiamo deposto un fiore in sua memoria: un gesto semplice, ma carico di significato.
Quel fiore non è stato solo un segno di ricordo. È stato un impegno collettivo a continuare a chiedere verità e giustizia per Esther, a dieci anni dalla sua uccisione. Un delitto il cui responsabile non è mai stato individuato e che continua a rappresentare una ferita aperta per l'intera comunità.
Ricordare Esther significa anche non abbassare lo sguardo davanti alle nuove forme di tratta e sfruttamento che, seppur meno visibili rispetto al passato, continuano a colpire tante donne e ragazze.
E mentre il suo nome continua a chiedere verità e giustizia, la Casa di Esther porta avanti ogni giorno la sua eredità più concreta: dall'apertura della struttura, decine di donne vittime di tratta hanno trovato accoglienza, protezione e percorsi di autonomia, riscoprendo diritti, dignità e nuove possibilità di futuro.
Perché la memoria non è solo ricordo: è responsabilità, impegno e azione quotidiana.
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