02/07/2026
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"POI MI DICI TU DOVE POSSO LASCIARE LIBERO IL MIO CANE IN ESCURSIONE?"
"Posso portare il cane? è un (razza ###x) buono"
E' una domanda + descrizione che ci viene posta con sempre maggiore frequenza.
Ma buono con chi?
In linea di massima, alle nostre escursioni i cani sono sempre accetti, con due condizioni: tenuti al guinzaglio ed abituati a stare in gruppo con altre persone e altri cani.
Non sono accettati quando si accede ad aree protette in cui non sono ammessi cani, ad aree private in cui il proprietario non ammette cani e perché in escursione svolgiamo attività per le quali la presenza del cane ne impedirebbe la riuscita (es, osservazione di animali).
Quando sono presenti, questa domanda però prima o poi, inevitabilmente, arriva: "ma qui posso lasciarlo libero? Lo vedi, è buono e sta vicino…"
In foto vedete Olivia, il mio cane (sono Paolo), che prova a capire cos'è quella cosa nera e gialla che si muove sul sentiero.
Per chi l'ha conosciuta, Olivia è vista come cane buono. Lo è, soprattutto con gli umani. Ecco, se la vedeste incontrare altri cani sul sentiero forse cambiereste opinione, però diciamo che è un cane non aggressivo, abbaia sicuramente tanto ai suoi simili, ma è stata educata e poi.. ci penso io, come suo proprietario, a prendere le precauzioni del caso cercando di evitare contatti ravvicinati.
La mia buona Olivia, tuttavia, quando esce di casa e vede una lucertola sul marciapiede, impazzisce e vuole prenderla (mai riuscita ma prima o poi..). Se nel giardino di casa fiuta un riccio, corre fino a trovarlo (con lui che si appallottola). Se vede un capriolo attraversare la strada, abbaia a piĂą non posso (anche da dentro l'auto).
Sotto la mia supervisione e controllo al guinzaglio ha trovato rane, salamandre, ramarri, serpenti, svariate chiocciole, prova a "mordere al volo" gli insetti e purtroppo riesce a catturare le mosche.
Non le posso di certo impedire di notare gli animali che le si muovono attorno, anzi, mi fa piacere che resti un cane curioso, ma le posso - e anzi, LE DEVO - impedire di muoversi liberamente in ambiente alla ricerca autonoma degli animali selvatici.
Dal 2013 esiste una normativa sulle responsabilitĂ del proprietario rispetto alla conduzione del suo cane, viene rinnovata di anno in anno, con le opportune integrazioni. Il testo base si legge qui:
https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/salute-sociale/igiene-urbana-veterinaria/FOGLIA21/allegati/3._ORDINANZA_6_AGOSTO_2013_TUTELA_INCOLUMITA_PUBBLICA.pdf
Molto del nostro lavoro di guide, se non tutto, si svolge o in aree urbane e semiurbane, oppure in aree protette. Sono luoghi in cui la normativa vigente nazionale, e i regolamenti dei singoli Parchi consentono la circolazione ai cani solo al guinzaglio (max 1.5m).
"Ma il mio cane è buono, non va da nessuna parte..." e soprattutto "un cane ha il diritto di stare libero.. se sta al guinzaglio soffre..."
Da guide ambientali ci teniamo a farvi riflettere su una cosa per noi essenziale, che poi è il motivo per cui esistono queste norme.
Il cane è un animale domestico, che in escursione viene introdotto in ambiente selvatico, popolato da specie animali e vegetali che lì vivono e che devono essere lasciate in pace. In pace da attacchi, ma da tutto ciò che genera loro stress inutile.
C'è un confine tra domestico e selvatico che spesso, per stare dalla parte dei nostri cani, ignoriamo.
I boschi, i prati, i greti dei fiumi .. non sono delle grandi aree-cani in cui i nostri animali possono correre liberi.
Non sono gli habitat protetti dei selvatici a poter rappresentare l'ambiente di libero svago di un animale domestico.
E' un tema su cui ci sarà sempre dibattito, anche perché ci viene molto più facile "pensarla come il mio cane", piuttosto che "pensarla come il riccio appallottolato perché spaventato dal mio cane".
Altrimenti, se me infischio, le conseguenze possono essere anche queste (e state certi che anche questo era "buono"):
https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2025/cane-senza-guinzaglio-rincorre-e-azzanna-una-marmotta-foto-quando-lirresponsabilita-compromette-la-liberta-altrui
NB: il guinzaglio è anche il primo mezzo per tenere il proprio cane al sicuro da incontri pericolosi con altri animali selvatici (più grossi, più aggressivi, velenosi e tossici ecc..).
I selvatici, se si sentono minacciati anche dalla sola curiositĂ del cane, giustamente si devono difendere. Lo faremmo anche noi al loro posto, per proteggere noi e i nostri "piccoli".
Rispettiamo il loro diritto a farlo nel loro habitat, senza pretendere politiche di contenimento (abbattimenti o altro..) dopo, in caso di ferimento del nostro cane lasciato libero.